Mercoledì 24 Luglio 2019
   
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Area museale nel Palazzo della Cultura: iniziati i lavori. Il progetto

Noicattaro. Lavori al Palazzo della Cultura

 

A tre anni di distanza dall’ultimo intervento, scocca l’ora del restyling per Palazzo della Cultura, un luogo che da secoli custodisce la storia e la cultura nojana. I lavori sono ufficialmente iniziati lo scorso 2 Maggio e si protrarranno, secondo le stime, sino a Giugno 2014. Documenti alla mano, facciamo chiarezza sull’argomento per sgomberare il campo da complicati tecnicismi.

Tuttavia, prima di addentraci nell’analisi dei lavori, è doveroso fare una premessa. Nel 2012 la regione Puglia ha lanciato un bando pubblico per l’ottenimento dei finanziamenti volti alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale con riferimento ai sistemi museali. L’azione è focalizzata fondamentalmente sul completamento di importanti interventi già avviati. Noicattaro si inserisce a pieno titolo nel predetto contesto in quanto l’immobile in questione è stato oggetto di due interventi. Il primo di restauro (1997-99) e il secondo di allestimento (2005), rispetto ai quali il presente progetto si pone in perfetta continuità. In soldoni il programma si articola secondo due linee di intervento: valorizzazione del chiostro e realizzazione di una piattaforma multimediale per la gestione interattiva del polo museale. L’intervento è dell’importo complessivo di 480.000,00 euro di cui 65.000,00 euro costituisce la quota di cofinanziamento comunale da destinare a spese generali comprensive di oneri fiscali e previdenziali.

Da convento dei Carmelitani a centro di propulsione culturale, l’edificio è stato nel corso del tempo oggetto di diversi piani di ristrutturazione e sistemazione. Alcuni documenti storici testimoniano continui interventi di risanamento e consolidamento operati sin dal 1828 e proseguiti negli anni ‘50 del Novecento. Al 2011 risale l’ultimo intervento che pur dotando l’edificio di essenziali impianti, arredi e servizi, non ha completato l’azione di riqualificazione e la messa in esercizio del museo. Risultato dipeso da una serie di fattori: difficoltà materiale di poter custodire il patrimonio di reperti archeologici (oggi in possesso di musei provinciali e statali) e incompleta opera edilizia nel ripristino del chiostro a causa dell’esistenza di vani in superfetazione. I lavori in corso sono quindi una naturale prosecuzione e un completamento delle azioni precedenti.

Allo stato attuale i lavori che interessano l’area del chiostro mirano all’eliminazione di superfetazioni, ovvero di tutte le addizioni recenti all’edificio che modificano l’assetto originario e al recupero funzionale dello stesso ricreando unitarietà e organicità architettonica al fine di disporre di un ampio spazio all’aperto necessario allo svolgimento di eventi nelle lunghe serate estive.

Per quanto riguarda l’area museale il progetto permette di indirizzarci verso una formula di moderna piattaforma multimediale. Il polo museale costituisce il fiore all’occhiello del paese con le sue circa 195 opere suddivise tra sculture, disegni, dipinti, tempere, incisioni, litografie e seriografie. Tra le tante cose il progetto prevede il recupero del monumento ai Caduti in guerra, opera eseguita dallo scultore barese Mario Piergiovanni negli anni ‘70 e che evidenzia gli aspetti cruenti della guerra. Scopo precipuo è l’ottimizzazione delle postazioni multimediali e in questo senso si è optato per la definizione di una serie di moduli specializzati per la gestione dei sistemi informativi multimediali in luoghi di fruizione pubblica definita “OpenMuseum”. Le attività e i servizi che possono essere gestiti attraverso i diversi moduli software di OpenMuseum sono molteplici. Dalla catalogazione scientifica di eventuali collezioni alla loro presentazione a target di pubblico differenti; dalla raccolta e rielaborazione di dati statistici su visitatori, alla didattica per la scuola; dall’organizzazione di mostre temporanee, alla progettazione di allestimenti multimediali, tanto per citarne alcuni. Insomma, un progetto all’avanguardia che sicuramente conferirà vivacità culturale al paese e ci renderà più competitivi rispetto alle realtà limitrofe e non solo. Nel dettaglio si procederà all’installazione di stazioni multimediali che offrono ai visitatori la possibilità di seguire in modo interattivo percorsi di approfondimento sulle collezioni museali. Per esempio il tavolo multitouch rappresenta lo strumento ideale per sfogliare immagini, ricercare documenti, cimentarsi in giochi didattici, consultare video. È prevista, inoltre, la fornitura di 4 totem interattivi da collocare in punti strategici del museo per la consultazione e gli approfondimenti sulle collezioni. In aggiunta è menzionata la creazione di un portale web integrato: il sistema si baserà su un modello personalizzabile di sito internet museale, dotato di vari servizi telematici, tra cui quelli di prenotazione. Ci sarà un sistema audio-video guide, cioè la gestione coordinata del servizio e dei contenuti in più lingue e una stazione di videoproiezione dedicata alla gestione di stream video digitali, continui ed interattivi. Un filmato ad alta definizione della durata di circa 5 minuti introdurrà i visitatori alle collezioni e suggestioni del museo. Il sistema di comunicazione e orientamento per i visitatori prevede l’installazione di strutture totem led-index luminoso sia per l’ingresso che per riepilogo direzioni, pannelli coordinati per l’indicazione di bar, toilette, uscite, ascensore, indicazioni, reception ecc. con struttura in metallo e pannelli porta messaggio con foglio protettivo metacrilato trasparente e striscia magnetica di fissaggio. Tirando le somme è chiaro che lo strumento informatico ricopre un ruolo essenziale in questo contesto, divenendo parte della più ampia offerta di servizi culturali.

Il progetto in esame si integra nel più ampio obiettivo regionale di promozione degli itinerari culturali: catturare l’interesse del potenziale turista invitandolo a scoprire tutte le bellezze esistenti nell’ambito territoriale in modo tale da favorire il “turismo culturale”. Si tratta di un progetto, senza ombra di dubbio, ad ampio raggio che porta una ventata di ottimismo; un segnale importante che arriva in una fase storica delicata. Per l’amministrazione comunale è un’occasione per mostrare il buon stato di salute del paese. Giunti al termine, vogliamo concludere in questo modo: “la cultura fa bene all’economia”, nonostante il più delle volte si dica il contrario. 


[da La Voce del Paese del 17 Maggio]

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