Domenica 24 Ottobre 2021
   
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Un'isola pedonale su via Cadorna, contro l'inciviltà dei passanti

Noicattaro. Via Cadorna frontalee

 

“Mi è piaciuto molto il vostro articolo sulla fontana di via Cadorna, ed io che abito qui vorrei esporvi altre problematiche di questa zona”. Si tratta del nostro paese: un giornalista non può che prendere carta e penna, ed ascoltare.

Un cittadino nojano ha voglia di far crescere la sua terra, e vuol proporre qualcosa di costruttivo per Noicattaro. A criticare, si sa, son bravi tutti.

“Voglio che questo mio intervento vada a sensibilizzare la gente nojana, spesso disattenta a queste problematiche” ha asserito il nojano.

“E voglio cominciare proprio dal vostro articolo sopra menzionato. Occorre educare la cittadinanza al rispetto del bene comune” ha messo in chiaro il nojano di via Cadorna. “Non possiamo sempre criticare l’amministrazione comunale o i Vigili Urbani: la colpa è nostra prima di tutto”.

Quando una persona ha a cuore il proprio territorio, lo si vede subito. L’attenzione infatti, si sposta poi su problematiche di decoro urbano, quali gli escrementi dei cani e la vicina stazione ferroviaria. Quest’ultima zona è resa incivile da quanti la frequentano, e non hanno cura di questo spazio pubblico. A partire dai muri, sporchi e imbrattati da scritte poco simpatiche, per finire alle cartacce abbandonate per terra.

Un’altra questione sollevata dai residenti di questa zona è lo stabilimento Divella lì collocato. Nessuno vuol polemizzare o mettere in dubbio l’importanza di tale struttura, solo che quando fu deciso di collocare lì tale manifattura, quella zona rappresentava la periferia di Noicattaro, e quindi il luogo deputato al traffico veicolare di autotreni e camion. Oggigiorno via Cadorna è diventato uno snodo importante della circolazione stradale. “Qui passano oltre 200 autotreni al giorno, e la Divella non fa altro che regalarci polvere e piccioni a volontà. Niente contro di loro, ma servirebbe una persona dietro di loro per pulire gli escrementi. E non è possibile”.

Rassegnazione e, allo stesso tempo, voglia di combattere. Emerge questo dalla nostra chiacchierata con coloro i quali vivono queste realtà, ogni santo giorno. “Qui, noi residenti siamo tutti attenti alla nostra zona, ma siamo anche stanchi. E - guardando il figlio negli occhi - se combattiamo è solo per il loro futuro”.

“Nelle ore di punta qui è un caos incredibile: uno strombazzamento che farebbe arrabbiare l’uomo più paziente di questa terra”. E non solo. Quante volte vi è capitato di percorrere via Cadorna e trovare un tir parcheggiato sul ciglio della strada? Una questione di impatto ambientale, di vivibilità e di inquinamento.

E non la passano meglio, di notte, i residenti: “Questo posto, già alle 4 di mattina, è il posto di ritrovo di molti gruppi di agricoltori. Niente anche contro di loro, ma quanto chiasso. Qui vivono anche persone anziane”.

Tutti questi problemi nascono nel momento in cui non si provvede, urbanisticamente, alla sistemazione di quella zona. L’intersezione tra via San Tommaso e via Cadorna, infatti, rappresenta il problema più grave. Essendo uno spazio vuoto, questo diventa la terra di tutti, senza il rispetto delle regole di comportamento stradale e morale.

Noicattaro. Via Cadorda, la proposta protocollata al Comune

A proposito di questo, qualche cittadino della zona protocollò - precisamente il 3 Dicembre 2001 - un’istanza (foto a destra) con la quale si chiedeva al Comune di allungare l’isola pedonale (foto in basso) o di installare dei dissuasori, utili a facilitare lo scorrimento stradale.

“L’amministrazione era d’accordo nella realizzazione di un’isola di traffico, poi la cosa morì lì perche altri non diedero le autorizzazioni del caso”. Perché non riprendere in considerazione un’ipotesi del genere oggi? Via Cadorna nel 2014 non è la stessa del 2001, ma questa idea si sposerebbe ancora meglio.

“Vorrei chiudere gli occhi, e vedere qualcosa di bello”, sogna il nojano. Ma poi rincara la dose: “Così non possiamo andare avanti e urge fare qualcosa”. Magari partendo dall’educazione di coloro che vivono il paese. Se ognuno facesse il proprio dovere, non servirebbe alcun intervento dell’amministrazione. 

 

[da La Voce del Paese del 17 Maggio]


Noicattaro. La proposta di allungamento della penisola pedonale di via Cadorna

Commenti 

 
#1 Bart 2014-05-21 15:07
Isola di traffico in quel punto? Dovete chiedere l'autorizzazione al signore che vive lì e gestisce il grande fratello della zona (telecamere con annessi passi carrabili). Se non vuole lui non si muove niente!!
E' capace anche di far spostare le eventuali ambulanze che si fermano lì davanti per le emergenze...figuriamoci!!
 

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