Lunedì 10 Agosto 2020
   
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Centro storico, parliamone. Quando invece diventerà vivibile?

Noicattaro. Forum cittadino centro storico

 

Il centro storico costituisce la pagina neradella politica nojana, e non è un mistero. Da qualche tempo addirittura se ne parla con insistenza cercando di trovare una via di uscita. Un braccio di ferro tra il Comune e i residenti del quartiere antico dove nessuno sembra avere la meglio. Dal canto suo l’amministrazione comunale non getta la spugna, anzi. Questa volta cambia musica: scende in campo per mostrare ai cittadini alcuni risultati raggiunti in merito alla riqualificazione del centro storico. Tuttavia, per fare passi da giganti e fare il salto di qualità tanto atteso, è necessaria la collaborazione di tutti gli attori coinvolti nella questione; da qui la nascita del forum cittadino. In realtà, contro ogni pronostico, al dibattito hanno preso parte gli assessori, i dirigenti e gli esperti in materia. Degli abitanti del borgo antico nessuna traccia!

 

Giovedì 22 Maggio, a partire dalle ore 19.00, presso il Palazzo della Cultura ha preso il via il forum cittadino “Rigenerazione centro storico. Quale futuro?” al fine di presentare dei progetti, realizzati e da realizzare, nell’ambito dei piani P.I.R.P. (Piano Integrato di Recupero delle Periferie) e P.I.R.U. (Piano degli Interventi per la Rigenerazione Urbana), e accendere un dibattito per far luce su alcuni punti oscuri. Il sindaco dott. Giuseppe Sozio ha aperto le danze. Ha ringraziato innanzitutto i presenti e gli assessorati coinvolti, e ha elencato i progetti finanziati e quelli in fase di sottoscrizione. A seguire l’architetto Vincenzo Lasorella, nonché dirigente settore urbanistico, ha esposto gli obiettivi dell’amministrazione comunale: la valorizzazione del centro storico costituisce una priorità dell’agenda. Una priorità e non una piaga, come “erroneamente” le vicende recenti ci hanno portato a pensare.

La riqualificazione del centro storico riprende fondamentalmente le linee del piano Borri. Il prof. Borri, coadiuvato dall’ingegnere Santamaria e dall’architetto Centrone, aveva condotto due tipi di indagine: una fisica e l’altra socio-economica (nel 2005). Sono stati consultati, a onore del vero, la tavola dei manti stradali, la rete fognaria, la rete del gas-metano, la rete illuminazione pubblica e il censimento dello stato degli immobili. Ricerche serie per sgomberare il campo da pericolosi e inutili luoghi comuni che affollano la questione centro storico. Dal processo di indagine sono state rilevate delle vere emergenze: igiene, abbandono immobili, parcheggi, nettezza urbana. Ad oggi del piano Borri è stato attutato più del 70%. Non male.

Nel 2010 la Giunta e il Consiglio approvano il Piano Integrato di Riqualificazione della Periferia (P.I.R.P.), salvo l’aggiunta di modifiche di vario genere. Mettiamo nero su bianco alcuni dei risultati conseguiti sino ad oggi in seno al P.I.R.P.: è stato realizzato il parcheggio a ridosso della zona ex stazione ferroviaria (circa 116 posti auto) ottenendo una notevole decongestione del traffico; è stata creata una pista ciclabile di collegamento stazione/centro storico. Tutti ricorderanno il polverone che si creò intorno alla faccenda della zona ciclabile. E quel che ne rimane è una pista ciclabile priva di cordolo ma provvista di segnaletica, non adibita, nella maggior parte dei casi, al ruolo per cui era stata progettata. Negli ultimi anni è stata portata a termine la pavimentazione di via Cesare Battisti. Non dimentichiamoci, però, che la strada è in salita, poiché molto deve essere ancora fatto per garantire sicurezza ai cittadini. Un altro capitolo riguarda i lavori da terminare: gli interventi che verranno completati riguardano fondamentalmente via Telegrafo e l’area che si estende tra via Console Positano e via Carmine. Inoltre verrà realizzato un consistente intervento in corrispondenza del Fossato, un luogo di rilevanza storica e architettonica (attualmente sembra essere una discarica a cielo aperto). Però le intenzioni promettono bene. Stando a quanto detto dall’architetto Lasorella, verrà demolito l’edificio adiacente al Fossato per poter creare una villetta o piazzetta. Tra l’altro i proprietari dell’edificio hanno acconsentito alla demolizione. Il Regolamento comunale per l’insediamento delle attività commerciali nelle aree del centro storico è in fase di approvazione. Il tutto per rendere più appetibile la zona e automaticamente dare una spinta al mercato immobiliare, intrappolato da anni. Tra i progetti realizzabili nel breve tempo compare la sistemazione stradale dell’area tra via Imbriani e via Cadorna, caratterizzata da un’elevata densità di traffico soprattutto nel momento in cui si formano le lunghe file di tir o camion della Divella.

Grande spazio, nel corso del dibattito, è stato dedicato al tema di piazza Umberto I, tra l’altro la più importante del paese. L’intento è, detto a soldoni, recuperare la sua forma iniziale. Infatti, lo slargo non conserva più la sua forma originaria a causa di una ristrutturazione che comportò, nel 1973, l’abbattimento di alcuni palazzi storici e la distruzione di una chiesa cinquecentesca per far posto ad una piazza più grande. Il perimetro dello spiazzale è circondato da pini decennali e riportare la superfice alla sua struttura originaria comporta l’abbattimento degli alberi. A tal proposito ci sono due linee di pensiero: l’una che spinge al mantenimento dei pini, mentre l’altra è orientata all’abbattimento per sostituirli successivamente con una piantumazione autoctona. Il dott. Sozio a tal proposito è intervenuto facendo appello ai presenti di esternare le proprie considerazioni. I progetti in cantiere sono numerosi. L’auspicio è che possano attuarsi il prima possibile, facendo in questo senso un’inversione di marcia rispetto all’andazzo generale. 

 

[da La Voce del Paese del 24 Maggio]

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