Venerdì 06 Dicembre 2019
   
Text Size

Noicattaro e il suo (mancato) rapporto con la disabilità

Noicattaro. Barriere architettoniche front

 

Esattamente cinque mesi fa, correva l’anno 2013, nel suo ultimo mese, ci siamo occupati per ben due volte della disabilità a Noicattaro e delle barriere architettoniche ivi presenti, fisiche sì, ma non solo.

In un primo articolo, pubblicato sul nostro sito in data 5 Dicembre, ed intitolato: “Barriere architettoniche. Cari disabili, per voi non c'è posto”, facevamo riferimento alle barriere, più che altro mentali, di coloro che, ingiustamente e scorrettamente, occupano posti auto riservati ai disabili, pur non essendo tali. E non solo con veicoli; in quel caso - con tanto di foto a dimostrarlo - anche con una pianta.

Nel secondo articolo, datato 13 Dicembre 2013 ed intitolato “Barriere architettoniche: Noicattaro è al primo posto”, invece, facevamo riferimento alle barriere architettoniche fisiche esistenti nel nostro paese, portando, come argomentazione a sostegno della nostra tesi, ed a titolo esemplificativo, la scalinata - fatiscente - di via Banchetti, oltre al suo - quasi per intero - dissestato manto stradale. Trattasi di una traversa di Via Oberdan, nei pressi della nota Fontana delle Testuggini. In quest’ultimo articolo avevamo addirittura anche immaginato di essere un soggetto diversamente abile che percorre le strade di questo paese, pur di riscontrare un minimo di feedback da parte di chi di dovere.

Il risultato? Due articoli - con tanto di regolamentazione in materia e di foto annesse a dimostrazione di quanto trascritto e riportato - cinque mesi passati da allora, e ad oggi… silenzio, vuoto assoluto!

Via Banchetti è ancora nella situazione perfettamente descritta a Dicembre 2013 e nessuno ha fatto nulla pur di modificarla. I posti auto per disabili? Quanti di voi lettori li vedono effettivamente occupati da soggetti con disabilità fisica o motoria?

Volendo riflettere sul tema, non ci vengono in mente risposte valide a giustificare l’indifferenza totale verso un tema che - a parer nostro - non deve mai essere trascurato. E allora l’unica ragione che può venirci in mente, l’unica spiegazione che può servirci per cercare di dare un senso a tutto ciò, è una scarsa sensibilità verso l’argomento, probabilmente - oseremmo dire - un problema di mentalità.

In un altro articolo ancora, pubblicato a Marzo c.a., riguardante l’area mercatale nojana ed intitolato “Area mercatale work in progress? Lavori ancora in fase iniziale”, avevamo anche lamentato l’assenza di un bagno per disabili nei bagni pubblici da qualche mese funzionanti, i quali, a tutt’oggi, rappresentano anche una barriera architettonica non indifferente per un soggetto diversamente abile, per via dei tre gradini caratterizzanti il relativo ingresso.

Vogliamo ripetere, a coloro i quali fosse sfuggito, il concetto di ‘barriera architettonica’? Una ‘barriera architettonica’ è un qualunque elemento costruttivo che impedisce o limita gli spostamenti o la fruizione di servizi. In particolare a persone diversamente abili con limitata capacità motoria o sensoriale.

Che altro aggiungere rispetto a tutto questo? Non ci sono parole… ma ci auguriamo, da qui a qualche altro mese, di non trovarci ancora a parlare di Noicattaro e del suo quasi mancato rapporto con la disabilità.

 

[da La Voce del Paese del 7 Giugno]

Qui alcuni esempi di barriere architettoniche nel nostro paese.

Commenti 

 
#2 gianbgiacomo 2014-06-12 16:20
I preposti dormono ma si prendono lo stipendio. L'ufficio tecnico comunale dorme o pensa a cose più importanti......
Tutti i marciapiedi sono di dimensioni irrisorie e non agevoli all'uso di apparati per il superamento delle vbarriere architettoniche e sotto gli occhi di tutti che i concittadini con problemi di deambulazione sono sulle carreggiate delle strade e non sui marciapiedi. Noicattaro è un percorso di guerra in tutti i sensi Marciapidi che non seguono un livello unico,stretti, invasi dalle auto, realizzati ad uso e consumo dei costruttori locali si pensa solo alla speculazione in tutti i sensi.
 
 
#1 pincopallino 2014-06-11 16:51
E di tutti gli scivoli dei marciapiedi non ne vogliamo parlare?. L'altro giorno, percorrendo a piedi via Giovanni XXIII mi sono imbattuto in auto parcheggiate davanti agli scivoli per i disabili. Gli organi preposti al controllo dove sono?
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI