Giovedì 21 Novembre 2019
   
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Passione e professionalità: la scuola di danza "Pas de deux"

Noicattaro. Scuola di ballo di Porzia Tedone front

 

Qualche giorno fa abbiamo incontrato la maestra e direttrice della scuola di danza “Pas de deux” (che tradotto in italiano significa passo a due), Porzia Tedone, la quale ci ha spiegato quanto la passione per la danza sia stata importante nella sua vita, così come lo è ancora oggi, ed è proprio questa passione e determinazione che dodici anni fa le ha permesso di iniziare questo cammino, aprendo questa scuola di danza.

Probabilmente non tutti conoscono “Pas de deux”; alcuni ricordano che qualche anno fa era molto per così dire famosa, molti andavano lì a ballare, altri invece l’hanno sentita solo nominare: “Si, quella scuola di danza, quella vicino ad Acqua & Sapone”. Ebbene si, è proprio quella sita in via Colajanni a Noicattaro, ed è lì da ben dodici anni. La sua direttrice Porzia Tedone ci racconta quanto, in questi anni, le cose siano cambiate - alcune in meglio sicuramente - ma con i tempi che corrono ci sono anche situazioni che si sono evolute in peggio.

“Far vivere una scuola di danza oggi, non è facile” ci racconta Porzia. “Attualmente, con la crisi in atto, se qualcuno deve fare dei tagli la prima cosa che elimina è la danza, la palestra o qualsiasi cosa che sia un di più, e noi di questo ce ne siamo accorti, eccome se ce ne siamo accorti. Sicuramente negli anni le iscrizioni sono andate diminuendo, seppur la nostra non sia una scuola di danza, capace di sopportare centinaia di iscrizioni, ma ovviamente chi ha una scuola di danza ha sicuramente passione e dedizione ma allo stesso tempo ‘vive’ di questo. Nonostante tutto, noi siamo ancora qui, a lavorare e a coltivare giovani talenti che riescono spesso anche a farsi notare in concorsi anche di rilievo internazionale”.

Fondamentalmente “Pas de deux” è una scuola di danza fondata sulla danza classica, senza di essa non ci sono le basi e i presupposti per potersi dedicare ad altro, e proprio per questo che la scuola ha avviato delle collaborazioni con maestri e professori di altre nazioni, prima tra tutte Amelia Wanderling, appartenente alla Vancliffen Arts Fondation.

È proprio a proposito di questo che citiamo due concorsi a cui hanno partecipato alcuni ragazzi di questa scuola di danza e i premi che hanno conseguito.

Presso Pietra Ligure si è svolto il concorso “X edizione Vancliffen International ballet competition for Young talents & groups” in memoria di Attilas Akilas Silvester. Premi:

-          4° posto – Passo a due – Catia Dipierro, Vito Isolani, categoria senior;

-          2° posto – gruppi – Serena Dipierro, Catia Dipierro, Vito Isolani e Ivana Mazzini;

-          3° posto – gruppi- Romina Veeraragadoo, Alessia Cardoscia, Almeda Donatelli, categoria allievi 11-13 anni.

Da sottolineare le due borse di studio vinte da Romina Veeraragadoo, giovane promessa del ballo italiano; Borsa di studio di una settimana a Bergamo e una borsa di studio di un mese, in Canada alla Hamilton Accademy of performing Arts.

In un altro concorso a Lecce, “Lecce danza in scena 2014”, primo posto per Romina Veeraragadoo, su diciannove partecipanti tra gli 11 e i 14 anni, premiata dal prof. Jan Broeckx, e ha inoltre ricevuto un’altra borsa di studio di due settimane alla Ballet Akademie Muchen (Monaco).

Oltre alla danza classica, presso “Pas de deux” è possibile frequentare corsi di Hip hop tenuti da Domenico Tedone e danza caraibica. A proposito di quest’ultima disciplina occorre sottolineare la collaborazione con una scuola di ballo di Bari “El mundo del Caribe” di Nico Coletta e Ana Fara.

La scuola inoltre permette ai suoi allievi di sostenere degli esami che hanno un costo accessibile a tutti. Fino agli 11-12 anni, ovvero il 2° livello, gli esami si svolgono circa ogni anno, poi quando si passa tra i professionisti, ovvero al 3° livello, si possono sostenere ogni due o tre anni.

Nonostante queste tante belle iniziative, Porzia ci confida che vorrebbe almeno nel suo paese un po’ più di collaborazione, sia da parte dell’amministrazione comunale - nell’aiutare incentivando i saggi di fine anno e le esibizioni, o aiutando coloro che si distinguono a livello internazionale - sia magari tra colleghi stessi, per poter essere tutti presi in considerazioni in caso di eventi pubblici e non solo.



[da La Voce del Paese del 7 Giugno]

Qui alcune foto.

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