Domenica 21 Luglio 2019
   
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Biblioteca: cumuli di cicche di sigarette sul terrazzo. Foto

Noicattaro. Sporcizia terrazzo biblioteca front

 

Immaginate di essere uno studente di un paese limitrofo e di recarvi a studiare nella nostra cara biblioteca Comunale “G. Di Vittorio”. Una buona pausa a metà dell’opera è sempre consigliata, e quindi vi accingete a salire le scale per raggiungere il terrazzo e respirare un po’ di aria fresca: tranquilli, niente di grave, semplicemente considererete Noicàttaro un paese sporco e disorganizzato.

E già, il terrazzo della biblioteca, dove spesso gli utenti si rifugiano per staccare un attimo la spina o fumare in pace una sigaretta, è tappezzato da cicche, pacchetti vuoti, cartacce e sporcizia in genere; il nero della cenere ricopre le mattonelle del pavimento,  i filtri delle “bionde” sembrano sbucare come funghi in vasi di piante appassite.

In genere il problema è imputabile alla mancata o carente educazione civica dell’utenza, risolvibile con una pulizia attenta e ripetuta ad intervalli regolari: peccato che in questo caso manchino sia la causa che la soluzione appena citati. Infatti, il problema è soprattutto strutturale: addirittura non c’è un solo cestino sul terrazzo e nemmeno un posacenere, creando qualche problema a fumatori e non.

Le pulizie, purtroppo, non sono così regolari come potreste pensare: i cumuli di rifiuti, che potete “ammirare” nelle foto, sono lì presenti da settimane e settimane; un solo sacco dell’immondizia è poggiato sulla ringhiera delle scale, ma ricolmo e traboccante, e non è così improbabile che presto diventi protagonista di una rovinosa caduta del suo contenuto per i vari piani.

Non è difficile legare la sempre minore qualità delle condizioni igieniche dell’edificio alla sempre maggiore “fuga” degli studenti nojani in altre strutture, magari presso la biblioteca messa a disposizione dai Padri Agostiniani o in quella dei cugini rutiglianesi. Un tempo non era facile trovare posto a sedere nella stanza dedicata allo studio, nonostante la grandezza della stessa, adesso i posti sono a dir poco abbondanti.

Forse è tempo per gli amministratori della struttura di dedicarsi ad un esame di coscienza ed interrogarsi sulla bontà del servizio offerto, magari trovando delle vie per migliorarlo o adattarlo quanto meno alla normalità, per il buon nome e l’onore della nostra cittadina prima di tutto: dovremmo essere noi  paesani prima di tutto a difendere le nostre strutture, magari addirittura vantandoci delle stesse. Vorremmo solo ritrovare qualche motivo per farlo.


[da La Voce del Paese del 14 Giugno]

Qui le foto.

Commenti 

 
#2 IL FALCO 2014-06-21 12:02
...MA DOVE STA SCRITTO CHE SUL TERRAZZO E' POSSIBILE FUMARE??? QUESTO E' IL PROBLEMA. PER LEGGE NEI LUOGHI PUBBLICI E' VIETATO FUMARE, MENTRE NELLA NOSTRA TECA, SI FUMA DAPPERTUTTO , SI VA DALL'ENTRATA, SULLE SCALE IL PERIODO INVERNALE COSTRINGENDO I NON FUMATORI A PASSARE IN APNEA, ADDIRITTURA IL SOGGETTO PREPOSTO ALLA GESTIONE DELLA STESSA , FUMA TRANQUILLAMENTE DAVANTI AL LUCERNARIO, CIOE' A TRE METRI DALLA SALA LETTURA QUOTIDIANI, E' PER ULTIMO LA BEFFA, CI SONO I CARTELLI CHE RECITANO IL DIVIETO DI FUMO. RESPONSABILE UN CERTO SIGNOR CIAVARELLA!!! MA NON DOVEVA ESSERE IL GESTORE A CONTROLLARE ??? IL SIGNORE CIAVARELLA LAVORA AL PALAZZO DELLA CULTURA, HO FORSE HA IL DONO DELLA UBIQUITA'. PER IL RESTO CONCORDO SUL FATTO CHE NON FUNZIONA NULLA,SI VA DALLA SPARIZIONE DEI SOGGETTI MESSI A GESTIRE LA TECA, A VOLTE ANCHE DELLE ORE INTERE, COSTRINGENDO I POSSIBILI FRUITORI AD ASPETTARE, A SPARIZIONE DI MATERIALE CARTACEO ETC ETC ....
 
 
#1 Lillo71 2014-06-20 23:09
E' la rappresentazione plastica della cura che noi abbiamo per le nostre cose. Ricordo cosa si diceva una volta che per un pugno di fichi secchi abbiamo dato a Rutigliano la statua di Sant'Antonio. Mi domando chi fa le pulizie sa il significato della parola e il responsabile della biblioteca ha dato un calcio nel sedere al responsabile.
 

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