Giovedì 18 Luglio 2019
   
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"Il brutto anatroccolo": la recita dei piccoli del Folletto Azzurro

Noicattaro. Staff Folletto Azzurro

 

Una fiaba per la vita. È stato più o meno questo il motto della manifestazione di fine anno scolastico della Scuola d’Infanzia Paritaria “Folletto Azzurro”, una scuola che opera con professionalità da circa 30 anni.

Lo scorso 16 Giugno genitori e bambini si sono riuniti nell’auditorium della scuola media Pende, per una festa tutta colorata. 

La fiaba che è stata riprodotta dai piccoli è stata quella de ‘Il brutto anatroccolo’. “Abbiamo scelto questa fiaba - commenta la maestra Mirella Pompilio - perché ha una storia moderna, che invita tutti a giocare, usando un linguaggio semplice, ma ricco di elementi naturali, come lo stagno, il bosco, le stagioni e gli animali, e trasmette messaggi facilmente comprensibili”. Chiare sono infatti, le cause (la diversità) e le conseguenze (l’esclusione dal gruppo), così come è chiaro il senso di ingiustizia.

“I luoghi del racconto sono spazi pedagogici - spiega la coordinatrice delle attività didattiche, Milena Laveneziana - indispensabili al Brutto Anatroccolo per compiere la propria conoscenza del mondo, di sé stesso e dei rapporti con gli altri. Importanti gli spazi, come gli spunti tematici del racconto stesso: il senso di diversità, il senso di esclusione dal gruppo, l’accettazione dell’altro, l’affettività, l’amicizia, le prove da superare nel percorso di crescita e lo scorrere del tempo segnato dal ritmo delle stagioni”.

Lo spettacolo è stato realizzato da tutti i bambini del Folletto Azzurro: dai più piccoli della sezione Primavera (di 2 anni), ai più grandi di 5 anni. Una festa che ha coronato il progetto teatrale condotto nella scuola, in via San Francesco d’Assisi, durante tutto l’anno.

Il pomeriggio in sé è stato un rincorrersi di emozioni, una dietro l’altra. A partire dai più piccoli, colti da improvvisi, quanto improbabili, mal di pancia, causati dalla paura del grande pubblico. L’entrata in scena è stato un colpo d’occhio: piccoli e grandi - vestiti ognuno secondo la sua parte da interpretare - con abiti colorati, hanno sfilato in tutto l’auditorium. Impossibile non notare gli occhi dei bambini che cercavano di incrociare gli sguardi dei propri genitori, con il rischio di inciampare: la tenerezza dei bambini.

Con l’ausilio delle maestre, è iniziato lo spettacolo. Un crescendo di gioia, sorrisi e segni di ammirazione. E come accade nei migliori film, immancabile il bambino di turno che tira le orecchie - si fa per dire - agli altri: “Aspetta, non tocca a te recitare adesso”. Un fuori scena che strappa applausi.

E mentre i più grandi recitano e si passano il microfono l’un l’altro, i più piccoli della scuola materna - nelle vesti di tanti anatroccoli - si cimentano ne “Il ballo del Qua Qua”. E pazienza se, durante il balletto, qualcuno inizia a girare un po’ più velocemente e si ritrova con il sedere per terra. Qualcun altro perde il gonnellino dell’anatroccolo, nello stupore dei compagni. La leggerezza dei bambini della scuola materna...

Anche i piccoli della sezione Primavera fanno la loro parte, interpretando - in una bellissima coreografia - le foglie dell’autunno. Ma il Folletto Azzurro pensa a tutto: dopo la recita infatti, tutti i bambini si sono esibiti in una coreografia, sulle note de “Il ballo del Qua Qua”, cantato in inglese dagli stessi, con la collaborazione della maestra di lingue, Raffaella Deflorio.

Qualche lacrima è caduta quando Titti, rappresentante dei genitori, ha letto qualche frase per salutare e ringraziare tutta la scuola: “Questo è certamente il posto giusto dove far crescere i propri figli. Il posto dove ogni bambino ha imparato a litigare, a fare pace e ad avere rispetto degli altri. Grazie per il lavoro che fate per i nostri figli”.

Al termine della serata, i bambini di 5 anni della maestra Mirella Pompilio - pronti ad entrare nel mondo della scuola primaria - sono stati premiati con un diplomino. A seguire, questi hanno fatto il passaggio di bandiera: con questo gesto i bambini di 5 anni hanno passato lo scettro a quelli che saranno - l’anno prossimo - i più grandi della scuola. “Perdonate i più piccoli, come abbiamo fatto noi con voi”, hanno detto passando la bandiera della scuola. “Promettete di mantenere la promessa del Folletto Azzurro?”.

“Una grande festa, tutto merito delle maestre e dei bambini”, hanno rammentato Michele Dibattista e Rosangela Pastore, rispettivamente dirigente e segretaria del Folletto Azzurro. “Siamo davvero contenti, ne approfittiamo per ringraziare le famiglie che con stima continuano ad affidarci i loro bambini”.

Prima dei saluti, è stato proiettato un video-sorpresa, dedicato alla maestra Mirella. “Hai trasformato i nostri impacciati anatroccoli in bellissimi cigni - recitava l’ultima slide - grazie”.

“Un incredibile susseguirsi di emozioni” ha commentato la maestra Mirella, pensando allo spettacolo e all’intero anno scolastico. “I bambini ricevono e danno con una proporzione molto più grande, e questo per noi è gratificante, perché ci riempie il cuore di gioia”.

Un grande plauso va a tutte le altre maestre, che ogni giorno danno il loro preziosissimo contributo nel percorso di crescita dei bambini: Florinda Scarpelli, Marisa Zito, Margherita Mastrocristino, Daniela Dipinto, Annamaria Valenzano, Vittoria Rescina e Pasqua Gassi.

 

[da La Voce del Paese del 21 Giugno]

Qui alcune foto della serata.

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