Venerdì 22 Ottobre 2021
   
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Grandine del diametro di 8 cm. Numerosi i danni. Foto

Noicattaro. Grandine Torre a Mare front 1

 

Non bastavano i violenti temporali e i nubifragi, a infierire sull’ex marina ci si è messa pure la grandine. Nel pomeriggio dello scorso 17 Giugno (che a detta dei superstiziosi la dice lunga) grani dall’insolita grandezza per le nostre latitudini - fino a 8 cm di diametro - hanno letteralmente devastato ogni oggetto incontrato sul proprio percorso, a Torre a Mare e nelle campagne nojane.

Per la gioia di carrozzerie & affini, numerosissime le auto ammaccate e innumerevoli i parabrezza in frantumi, per non parlare dei danni subiti dalle abitazioni (grondaie rotte o condizionatori in parte divelti, nel migliore dei casi), nonché di quelli relativi al verde pubblico, con svariati alberi spogliati per metà del relativo fogliame. Impressionante lo scenario di Piazza della Torre, coperta per circa metà da un insolito tappeto verde. Altrettanto sconvolgente l’effetto ebollizione creato dalla grandine nel colpire con inusitata violenza la superficie dell’acqua già presente. E dire che era tutto abbondantemente previsto.

Ma noi siamo italiani, si sa, viviamo nel perenne carpe diem: fino a che l’evento non succede, non ci riguarda. Difficile proiettare la mente verso aride distese se al momento questa è paga del conforto di oasi lussureggianti. Talora, tuttavia, quanto preventivato ma non auspicato, si verifica nel più inatteso dei modi. Un tuono improvviso squarcia l’aria, mentre il cielo si rabbuia tutt’intorno. Per quanti sforzi si facciano per ripararsi dall’imminente temporale, nulla può l’umana debolezza contro quanto da tempo predestinato. Ed è solo adesso che il respiro diventa affannoso, mentre le pulsazioni aumentano e, talora, perle traslucide di sudore freddo chiazzano la fronte. Intendiamoci, non che si sarebbe potuto fare chissà cosa, ma forse più di qualcuno non avrebbe esitato a riporre l’auto in ricoveri tanto opportuni quanto provvidenziali. In ogni caso è accaduto ed è totalmente inutile ragionare col senno di poi.

Dunque, se Noicattaro piange (tendoni d’uva devastati, con interi raccolti abbondantemente danneggiati), Torre a Mare non ride. Pare che la colpa sia da attribuire a un gigantesco temporale denominato “V-shaped” che, con la sua brutale intensità, ha interessato il capoluogo e parte della provincia per oltre 4 ore. Temporale supercellulare, dicono gli esperti, di quelli che si rigenerano, nato e appunto rigenerato in località Grumo Appula. Ma consoliamoci, è tutto passato. Con il capo chino verso il basso non resta che armarsi di infinita pazienza, scacciando nei più reconditi meandri dei ricordi il gusto acre di una carezza contropelo.


[da La Voce del Paese del 21 Giugno]

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Commenti 

 
#5 Scrivano 2014-06-25 14:37
Ovvio che il precedente commento è riferito a YAHOOOOO e non all'assessore
 
 
#4 Scrivano 2014-06-24 21:17
Tutte palle!
 
 
#3 diroan 2014-06-24 19:55
però come al solito l'amministrazione latita e non è stata chiesta nessuna calamità, vero?
 
 
#2 vito didonna 2014-06-24 16:55
Per la storia: a metà degli anni 70' funzionava nel nostro territorio la difesa attiva contro la grandine a mezzo di razzi e relative rampe di lancio collocate nel territorio. Il tutto controllato dalla centrale di Palese che allertava gli agricoltori dell'arrivo del maltempo: il messaggio relativo di allarme era poi diffuso via fm da Radio Nova, la radio comunale di Noicattaro. In questo modo per diversi anni il territorio è stato difeso dai razzi che esplodevano e rompevano il nucleo della nuvola carica di grandine.
 
 
#1 YAHOOOOO 2014-06-24 15:45
la colpa è del PD
 

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