Giovedì 21 Novembre 2019
   
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"Basta, non ce la facciamo più". La rabbia dei cittadini di Parchitello

acqua

 

Ancora guai per Parchitello.

Come molti ricorderanno, alcuni impianti illegali presenti nel Supercondominio hanno favorito la commistione tra acqua irrigua e acqua potabile, il cui flusso si è poi rapidamente diffuso nell’intera rete. A seguito delle analisi effettuate, si è poi rilevata la presenza di coliformi fecali in quelle stesse acque, da cui il conseguente divieto di utilizzo. Più di qualcuno aveva illusoriamente creduto che il problema potesse essere archiviato, nel momento in cui chi di dovere ha celermente provveduto alla provvidenziale clorazione delle acque. 

Nulla di fatto! A rammentare che la situazione igienico-sanitaria della zona non è affatto migliorata, interviene una nuova ordinanza del sindaco (46/2014), secondo la quale la purezza delle risorse idriche in questione è tutt’altro che certa. “Da un controllo periodico delle caratteristiche microbiologiche dell’acqua potabile al fine di determinarne la purezza - si legge nel testo dell’ordinanza suddetta - sono state rilevate tracce di salinità superiori ai massimi consentiti nonché elevata carica batterica incompatibili con la potabilità dell’acqua”. La Voce del Paese ha raccolto, al riguardo, le dichiarazioni di alcuni residenti che, per comprensibili motivazioni, hanno tuttavia preferito restare anonimi. “Nell’ultima riunione della palazzina (due giorni prima del rilascio delle presenti dichiarazioni, ndr) - ci fanno sapere - è ancora stato confermato l’inquinamento dell’acqua potabile. L’amministratore si è dato un ultimatum di 4-5 giorni, prima di provvedere a recapitare il faldone della relativa documentazione in Procura, al fine di procedere alla definitiva risoluzione del problema”. All’origine della questione, com’è noto, starebbero alcuni bypass illegali che hanno consentito la commistione tra acqua irrigua e acqua potabile, nonché alcuni pozzi altrettanto illegali sebbene impropriamente non definiti tali. “Chi chiama artesiani questi pozzi - fanno infatti sapere le nostre fonti - è in errore dal momento che gli stessi non sono mai stati dichiarati alla Provincia”. E dunque, come definire legale un qualcosa che non lo è affatto?

La domanda (spontanea secondo una consuetudine di recente memoria) che a questo punto sorge, è la seguente: chi pagherà i danni? Chi risarcirà le parti lese? “Visto che esistono già dei nomi - riferiscono ancora le nostre fonti - quando sarà il momento di ripartire le spese, l’amministratore saprà perfettamente da chi rivalersi visto che ci sono già degli individui che hanno dichiarato l’illecito”. Va ricordato, tuttavia, che alcuni residenti, pur avendo da sempre il bypass idrico a loro carico, sono totalmente incolpevoli in quanto hanno semplicemente “ereditato” la situazione al momento dell’acquisto della villetta di proprietà. Sempre ad onor del vero, va poi detto che, scoperto l’inganno, più di qualcuno ha provveduto alla rimozione del bypass incriminato. A fronte di un abitativo di 3.000 unità circa, per contro, esistono anche coloro (non pochi) che non si sono minimamente preoccupati né di certificare la presenza dell’eventuale pozzo, né tantomeno quella del bypass.

Vien allora da credere che approfittare sia una “virtù” di molti, in barba a un colpevole torto. Siamo italiani, si sa! A detta di coloro che hanno rilasciato le presenti dichiarazioni, l’intera vicenda sembrerebbe mettere in risalto l’incompetenza del sindaco. Al momento la situazione è totalmente gestita a livello interno, come lamentano i residenti, nessun Ente è autorizzato a intervenire se non è spinto e autorizzato da una denuncia previa. “Non ce la facciamo più, parliamo di un bene primario come l’acqua che ci vede coinvolti in questa infelice situazione da Aprile”.

 

[da La Voce del Paese del 28 Giugno]

Commenti 

 
#2 Utente 01 2014-07-07 16:04
E' bene far riferimento a ditte specializzate che con la loro comprovata esperienza siano in grado di analizzare il caso. Saluti
 
 
#1 nojano2 2014-07-01 15:03
Secondo voi con tutti i giudici presenti a parchi telo cosa potrà accadere?
 

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