Lunedì 18 Novembre 2019
   
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Voucher: si lavora, ma non per molto. Le risposte della Apruzzese

Noicattaro. Il Palazzo di Città front

 

Pochi giorni fa è stato pubblicato l’elenco, in ordine alfabetico, di coloro i quali hanno fatto domanda per la prestazione di lavoro occasionale. Ma per capire come si è arrivati a determinare questo, è necessario fare un passo indietro: cosa sono i voucher? I voucher sono buoni lavorativi con i quali è possibile remunerare le prestazioni di lavoro occasionale dei cittadini che hanno fatto regolare domanda per essere inseriti in questo elenco di prestatori. Alla base c’è un Regolamento che è stato approvato con atto di Giunta comunale, disciplinare per l’utilizzo sulla scorta di disposizioni normative che prevedono l’utilizzo dei voucher. Indipendentemente da come li hai istituiti e regolati il Comune di Noicàttaro, i voucher possono essere utilizzati in diversi ambiti produttivi. Con il decreto legislativo n. 276, i voucher sono stati previsti anche per gli enti locali.

“Siamo partiti con una delibera di Consiglio Comunale di indirizzo che ha, sulla base degli articoli della Costituzione, dato indirizzo all’Ente di attivare questo sistema di prestazione di lavoro occasionale”, ha precisato la dott.ssa Rosa Apruzzese, Responsabile del Servizio Personale del Comune di Noicattaro. “Dopo la delibera di Consiglio Comunale n. 26 si è arrivati a una delibera di Giunta comunale n. 98, con la quale è stato approvato il Disciplinare. Sulla base di questo disciplinare è stato fatto un avviso pubblico, il quale è stato pubblicato nei modi consueti: albo pretorio, sito istituzionale. In base all’impegno economico, abbiamo impegnato 20mila euro per il momento”.

La dott.ssa Apruzzese, che ha curato l’intera questione dei buoni lavorativi/voucher, ha aggiunto che “la spesa del voucher, in base alle recenti leggi di stabilità, deve essere considerata spesa del personale e quindi deve rientrare in determinati limiti. Con i voucher il Comune non può superare quelli che sono i suoi limiti. Oltre a ciò, i voucher fanno parte anche di un altro aspetto limitativo e cioè non possono superare il 50% delle spese per il lavoro flessibile perché trattasi appunto di lavoro flessibile”. Sono state presentate domande da cittadini che ne avevano i requisiti “e per cittadini intendiamo quelli in stato di disoccupazione con o senza trattamento integrativo salariale, i pensionati e anche gli studenti universitari e non, i quali, secondo la legge, possono essere impegnati solo durante i periodi di vacanza estiva, pasquale e natalizia, solo gli studenti delle scuole superiori mentre gli studenti universitari in qualsiasi periodo dell’anno”, ha continuato il Resp. del Servizio Personale. “Le attività previste per l’ente locale sono quelle dell’art. 70 del decreto legislativo n. 276 e poi tutte le altre attività che sono state inserite nel Regolamento, ossia le attività di vigilanza del patrimonio comunale, le attività di giardinaggio, di custodia degli immobili comunali, attività di assistenza alle manifestazioni culturali”.

Dott.ssa Apruzzese, quali sono gli ambiti di intervento?

Per quanto riguarda gli ambiti di intervento, i dirigenti hanno provveduto a fare questo, in base alle loro esigenze: i dirigenti dell’ufficio tecnico, quelli degli affari generali, la ragioneria, hanno fatto specifici progetti, così come è previsto dal Regolamento, in cui hanno individuato delle attività.

Quando si prevede l’inizio?

Non appena in Giunta approvano i progetti rideterminati. Entro questa settimana andranno in approvazione. Saranno chiamati man mano quelli che hanno i punteggi più elevati. Poi li contatteremo per sapere se sono disponibili perché sarà detto loro quali sono gli ambiti di attività cui saranno adibiti. Potranno accettare come no, perché decidiamo noi dove collocarli, in caso contrario si scala di graduatoria. Lavoreranno fino ad esaurire il budget che il progetto avrà avuto.

Dopo la graduatoria con il punteggio più alto c’è poi l’assegnazione?

Ci sarà l’assegnazione alle diverse attività sulla base delle richiese presentate dai dirigenti di settore. Nel momento in cui loro mi comunicheranno l’assegnazione io intesterò i famosi assegni - i carnet - e comunicherò i nominativi all’INPS. Sono in contatto con i funzionari dell’INPS a cui abbiamo già fatto il versamento e sto per ritirare questi famosi carnet.

Tutti beneficeranno dei voucher?

Non penso. Sono i soldi che fanno la differenza e le attività prioritarie. La possibilità sarà data per il momento a poche persone. Chi non rientrerà al termine di quelle attività e con l’altro impegno spesa, potrà essere chiamato successivamente. Se ad esempio hanno lavorato quelli con il punteggio 20, 18, 17, 16 poi si passerà a quelli cha avranno avuto 15, 14, 13, 12.


[da La Voce del Paese del 26 Luglio]

Ecco qui la graduatoria, di coloro che hanno presentato la domanda, in ordine alfabetico.

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