Giovedì 18 Luglio 2019
   
Text Size

Giuseppe e Nicla: insieme sulla scena ma soprattutto nella vita

Noicattaro. Nicla Didonna e Giuseppe Settanni

 

Anche quest’anno all’evento “La lirica a Noicattaro”, oltre ad aver preso parte cantanti nojani di un certo rilievo a livello nazionale, abbiamo potuto ascoltare le calde voci del coro di Sant’Agostino. Tra i tanti giovani, non abbiamo potuto non notare la presenza di in scena di Nicla Didonna e Giuseppe Settanni, due ragazzi accomunati dalla stessa passione: il canto. Nicla e Giuseppe hanno sempre risposto all’appello, sin dal 2010 quando a Noicattaro hanno messo in scena la Tosca, loro erano tra i personaggi principali; ma c’è un’altra cosa che caratterizza questi ragazzi: loro sono insieme sia sul palco ma soprattutto nella vita! Abbiamo voluto rivolgere qualche domanda a questi due giovani ragazzi, per capire quali difficoltà incontra oggi un cantante che vorrebbe farsi strada in questo ambito.

Come nasce la vostra passione per il canto lirico?

Nicla. Fin da bambina ho sempre avuto la passione per il canto e all’età di 18 anni ho deciso di intraprenderne lo studio. L’entusiasmo di mia madre, appassionata al teatro d’opera e sempre presente alle mie lezioni, mi ha spinto ad entrare in Conservatorio, ed è qui che, grazie alla costante guida della mia insegnante, che mi ha trasmesso la curiosità di approfondire a 360 gradi il mondo dell’opera, è nata la mia passione per la lirica.

Giuseppe. Il mio avvicinamento alla musica lirica è avvenuto ascoltando Nicla studiare e cantare. Come accade in questi casi, ho provato io stesso a cantare “sotto la doccia” e mi sono reso conto di poter iniziare un percorso di studi. La consacrazione della mia passione credo sia avvenuta nel 2010, in concomitanza della prima edizione de “La lirica a Noicattaro”, in cui andava in scena la Tosca di Puccini. Come ogni passione vieni travolto completamente dall’entusiasmo e dai sogni che comporta.

Dove riuscite a studiare questa disciplina?

Nicla. Essendo ormai giunta al termine del mio percorso di studi in Conservatorio, dove frequentavo per circa tre/quattro ore alla settimana, attualmente, il luogo in cui mi diletto nello studio del canto è il soggiorno della mia casa, ormai trasformato in una sala musica.

Giuseppe. Il mio studio si concentra in due ore settimanali presso il Conservatorio di Bari di cui sono studente al 2^ anno del corso di canto. Durante il resto della settimana i miei studi proseguono a casa almeno un’ora al giorno, ogni giorno.

Quanto è importante per voi prendere parte a eventi del calibro della “Cavalleria Rustica”?

Nicla. Era l’ormai lontano Agosto 2010 quando mi fu proposto di partecipare alla prima edizione de “La lirica a Noicattaro” e di interpretare il ruolo del “pastore” nella Tosca di Puccini. Per me, agli inizi del mio percorso di studi, costituì una vera e propria sfida quella di salire per la prima volta su un palcoscenico e affrontare l’ansia di cantare per la prima volta con un’orchestra! Prendere parte ad eventi di questo calibro costituisce, sicuramente, per noi giovani cantanti, un buon trampolino di lancio per metterci in gioco e colgo l’occasione per esprimere il mio sentito grazie a chi ci permette di prendere parte a queste produzioni, dandoci l’opportunità di misurarci e collaborare con grandi artisti. Personalmente, oltre all’estate 2010, e all’annuale presenza nel coro, ho avuto l’onore di debuttare anche nel ruolo della “sacerdotessa” nell’Aida di Verdi, tenutasi lo scorso anno. Sono esperienze che, indubbiamente, ti formano e ti aiutano a crescere, non solo dal punto di vista artistico, oltre che occasioni da non lasciarsi sfuggire.

Giuseppe. Ormai la manifestazione lirica che si svolge a Noicattaro è diventata un fiore all’occhiello per l’intero paese, e motivo di vanto fuori dai nostri confini. La professionalità, la competenza, l’organizzazione precisa e la voglia di far sempre meglio sono riconosciuti da tutti gli addetti ai lavori. Per me è importantissimo prendere parte a eventi del genere. Voglio ringraziare pubblicamente, a tal proposito, l’associazione “Noicattaro Nerazzura” e il presidente Giovanni Pagliarulo, con tutti i suoi collaboratori, che ci offre la possibilità di collaborare in questa realtà e per quello che fa per il nostro paese. Personalmente ho avuto la possibilità, nel corso di questi cinque anni, di ricoprire due ruoli di comprimario (Parpignol ne “La Boheme”, il messaggero in “Aida”) e di lavorare a stretto contatto con un cast eccellente che vede nomi importanti nel panorama nazionale e internazionale. Per me, giovane cantante, misurarmi con il palcoscenico e cantare con un’orchestra sinfonica è sicuramente entusiasmante e stimolante.

Credete che per “sfondare” in questo ambito dobbiate obbligatoriamente uscire dall’Italia?

Nicla. Come ha detto Giuseppe, purtroppo, nel nostro Paese la cultura e l’arte in generale non vengono valorizzate come dovrebbero, e indubbiamente, questo spinge molti giovani desiderosi di lavorare nel mondo della lirica a cercare chance altrove. Ma non dobbiamo sfiduciarci, quanto piuttosto cercare di sfruttare al massimo e valorizzare anche le piccole occasioni che ci vengono presentate. Ovviamente, il costante studio personale non deve mai mancare se si desidera fare carriera in questo ambito.

Giuseppe. La questione è abbastanza spinosa. Partiamo da un presupposto: l’opera lirica è nata in Italia e la speranza è che proprio in Italia non muoia. Purtroppo il periodo di crisi economica non garantisce serenità in questo ambito. Con l’idea che “con la cultura non si mangia” i principali tagli della spesa pubblica sono stati fatti in ambito culturale togliendo respiro alle molte forme d’arte presenti. L’Italia non è stata capace di continuare a investire su un prodotto d’eccellenza “made in Italy”, come la musica lirica, a differenza della maggior parte degli Stati Europei e del resto del Mondo. La situazioni dei principali enti lirici italiani è drammatica, molti rischiano la chiusura da un giorno all’altro. Si è passati dagli sfarzi degli anni ‘90 alle miserie contemporanee. Non si è stati capaci di investire su un sistema d’istruzione in ambito musicale ormai obsoleto che ci vede agli ultimi posti. Purtroppo, se si vuole avere fortuna, bisogna spostarsi e in molti casi emigrare all’estero per essere trattati quantomeno in maniera dignitosa. D’altronde, io credo che, a dispetto di crisi economica o raccomandazioni di vario genere, chi ha talento, chi ha studiato tanto, chi si è sacrificato quotidianamente, prima o poi “sfonda”.

Cosa vi piacerebbe interpretare il prossimo anno?

Nicla. Sicuramente un’opera di Puccini, “Madama Butterfly” o perchè no, “Turandot”. Chi vivrà, vedrà!

Giuseppe. L’intera associazione farà le proprie valutazioni e sceglierà quelle che crede sia l’opera più interessante da mettere in atto. Qualsiasi sarà la scelta io sarei contento e onorato di continuare a farne parte. A me, personalmente, dopo Verdi e Mascagni, piacerebbe qualcosa di Puccini.

Quali sono i vostri progetti futuri?

Nicla. Dopo il conseguimento del diploma di canto a Settembre, sicuramente continuerò a studiare e a prendere parte ad audizioni e concorsi. Non nascondo, però, il desiderio di iniziare ad utilizzare le mie conoscenze musicali per trasmettere ad altri l’amore per la musica lirica, quindi, se mi si presenterà l’occasione di insegnare in tale ambito, sarà sicuramente un’occasione da prendere al volo!

Giuseppe. Innanzitutto terminare il percorso di studi in conservatorio, poi continuare a prendere parte ad audizioni e concorsi in Italia. Il progetto più grande però è quello di essere sempre perseverante e costante nello studio. Come si dice in questi casi: se son rose, fioriranno.


[da La Voce del Paese del 26 Luglio]

Commenti 

 
#5 nojano77 2014-07-31 12:37
ma chi sono sti due???
 
 
#4 Ares 2014-07-31 08:47
Settanni lascia stare le favole di latrofa e continua a inseguire il tuo sogno di fare carriera teatrale.
 
 
#3 ovoaltegamino 2014-07-30 16:11
Latrofa li segua a Verona e ci rimanga. Grazie.
 
 
#2 Latrofa Giacomo .... 2014-07-30 14:08
Ora sfondate l'Arena di Verona.....un abbraccio
 
 
#1 Giacomo Miulli 2014-07-30 06:51
Bravi Giuseppe e Nicla, siate testardi, prima o poi arriverà quello che cercate.
Auguri da Giacomo e Ninetta
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI