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Cala Colombo continua a franare: dove faremo il bagno?

Torre a Mare. Disagi e allagamenti 27 Luglio 2014 front

 

Il maltempo non risparmia Torre a Mare.

A fronte di alcuni crolli registrati in zona Cala Colombo, complanari est e ovest tra Mola e la stessa Torre a Mare allagate (con conseguenti straripamenti e disagi sulla Statale 16), si registra anche il ritorno della cosiddetta Mena. A distanza di trenta anni esatti dalla sua ultima comparsa, perlomeno in modo massivo, è infatti riapparso in via Lama Giotta il torrente causato dalle abbondanti piogge dei giorni scorsi quale risultato delle violente bombe d’acqua che, non trovando aree di assorbimento lungo il percorso - causa principalmente l’incuria dell’uomo, che ha appunto edificato in zone deputate all’antico drenaggio delle acque meteoriche - si incanala impetuosamente verso il mare, trascinando ogni oggetto incontrato lungo il percorso. Sebbene la Mena dell’84 abbia avuto intensità ben diversa - qualcuno giura essere stata di intensità tripla - l’effetto scenico di quella attuale non è stato poi da meno, per la gioia di residenti e curiosi (un po’ meno per chi attorno al torrente ci vive).

Facile attribuire colpe a disagio ormai avvenuto; ovvio infatti che sarebbe stato auspicabile agire per tempo adottando le precauzioni del caso. Scovando tuttavia un’opportuna formula verbale dai dizionari dell’allitterazione, vien comunque da chiedersi: Caro Decaro, che fine farà la spiaggia dei nojani? La domanda è chiaramente rivolta all’attuale sindaco di Bari e non ai politici nostrani dalla medesima omonimia. Già, perché fino a che si continua ad assistere ai suddetti fenomeni di erosione con indolente noncuranza - preoccupandosi poco di correre ai ripari, perlomeno per quanto ci è dato di sapere: lieti di essere smentiti in caso contrario - vien da pensare che il litorale continuerà a essere brutalmente aggredito da fenomeni carsici e atmosferici nella più totale indifferenza.

Ci chiediamo se intimare il pericolo con dei cartelli stradali e delle transenne dal carattere semplicistico possa davvero costituire la risoluzione del problema o se, viceversa, rappresenti unicamente l’illusorio acquietamento di una cattiva coscienza. In ogni caso, poiché “tutti” sembrano ignorare gli avvertimenti preposti come se nulla fosse, l’ulteriore domanda che sentiamo di porre è la seguente: “Aspettiamo forse che ci sia il morto prima di schiodare il deretano dalla sedia?”. Nell’attesa che la neo insidiata amministrazione barese prenda effettiva coscienza dei problemi del territorio, individuando tempi e modalità di intervento, abbandoniamo per un attimo le nebulose illazioni nel mucchio delle figurazioni e delle ipotesi, confidando nelle buone intenzioni di chi di dovere.

Tuttavia, se anche tale nascente principio di fiducia dovesse essere deluso nelle aspettative, noi non potremmo che continuare a provare un qualcosa di simile ad una repulsione per l’intera classe politica, forti del principio che tutto cambia affinché nulla cambi (Chi vivrà vedrà, recita un proverbio di antica saggezza). Al momento, l’invito che sentiamo di fare al bagnante di turno è quello di armarsi di buona volontà corredata da una buona dose di senso civico, al fine di rinunciare al proprio diletto (estivo o meno che sia) e preferire suo malgrado zone o località balneari più sicure sebbene non ascritte nella consuetudine della tradizione affettiva. 


[da La Voce del Paese del 2 Agosto]

Qui le foto.

Commenti 

 
#2 nojanodoc 2014-08-07 12:01
Torre a mare deve tornare a Noicattaro perchè propria costola.
 
 
#1 indignato 2014-08-06 08:01
Secondo me, per sanare l'incuria del territorio, la costa posta a sud di torre a mare dovrebbe essere annessa al comune di noicattaro, che ha dimostrato notevoli capacità nella gestione del suo territorio! !,
 

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