Domenica 24 Ottobre 2021
   
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Divieto di sosta ambo i lati: le reazioni dei residenti e lo scontro

Noicattaro. Caos via San Francesco d'Assisi front 2

 

La confusione regna sovrana in via San Francesco d’Assisi, con la circolazione stradale disciplinata in tre modi diversi nel giro di poco più di otto settimane, con relativi divieti di sosta ballerini ed umori infuocati. In principio si parcheggia sul lato pari, poi sul lato dispari, dopo l’esasperazione di alcuni residenti. Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra, per dirla alla Gaber, hanno pensato buona parte dei cittadini: e così parte una raccolta firme, con lamentele riguardo le manovre rasenti l’impossibile per entrare nei box auto e la richiesta dell’istituzione del divieto di sosta ambo i lati, seguendo il modello dell’adiacente via S. Chiara.

Fino a qui, tutto bene, penserete: la vicenda è stata risolta definitivamente, secondo l’equo principio del “o tutti, o nessuno”. Ma rimangono alcuni attriti fra i residenti, specialmente tra la fazione firmataria, quella di chi ha scelto di non firmare la petizione e chi, addirittura, non è stato avvisato a riguardo. Sono circa le 8 del mattino del 7 Agosto quando i vigili arrivano per piazzare i nuovi cartelli di divieto di sosta in tutte le 24 ore e per coprire le strisce che disciplinavano i parcheggi: un dejavu per alcuni abitanti, che ancora una volta si affrontano in diversi battibecchi, come nell’episodio della fine di Maggio.

C’è chi dice “Finalmente, tutto a posto”, chi invece attacca uno dei residenti che hanno portato avanti la raccolta firme: “Non è normale che io non venga interpellato per un cambiamento nella nostra strada; se si voleva fare per bene una raccolta firme, bisognava chiedere il parere di tutti. Questo a prescindere sul mio pensiero su dove parcheggiare, visto che mi è indifferente”.

Non manca la difesa della controparte: “Da libero soggetto giuridico ho agito secondo i miei diritti, come chiunque altro può fare e come è stato fatto in precedenza”; ma i denti avvelenati di chi adesso non potrà parcheggiare più l’auto sotto casa - come d’abitudine - rimangono, interpellato o meno dai suddetti promotori della raccolta firme: “Si, basta che state bene voi che avete il posto auto, e noi adesso?”, reazioni bollate da molti dei presenti come egoistiche ed insensate.

Insomma, bei grattacapi per i vari cittadini: ma a prescindere da ogni giudizio, se la decisione è frutto di una consultazione democratica, ben venga, però è anche giustificata la rabbia di chi non ha ricevuto alcuna questione a riguardo. Continuano i piccoli diverbi per le strade, mentre c’è chi pensa al peccato originale: i motivi che hanno spinto chi di dovere ad impostare una larghezza così ridotta per la carreggiata, facendo scaturire tutti i problemi sorti negli anni a venire.


[da La Voce del Paese del 9 Agosto]

Commenti 

 
#2 fado 2014-08-21 20:34
io me la prendo con i costruttori e chi lascia le concessioni edilizie.basta così
 
 
#1 dante 2014-08-21 13:35
Propongo la sosta a giorni alterni su ambo i lati. Così, tanto per rendere ancora più interessante la.....barzelletta.
 

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