Mercoledì 01 Dicembre 2021
   
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Fondi Nazionali e PAC: nessuna chance per la peronospora?!

Noicattaro. L'assessore Vito Didonna front

 

Lo scorso 24 Luglio si è svolto, nella Sala Consiliare del Comune di Rutigliano, un incontro pubblico per discutere sulla grave situazione causata dalla peronospora della vite. Tecnici e imprenditori agricoli hanno analizzato la difficile situazione che si sta verificando nel nostro territorio. A questo dibattito hanno partecipato tutti i Comuni colpiti da questo problema, come Adelfia, Acquaviva e Capurso. Nei giorni successivi si è accodato anche il Comune di Noicattaro, tramite l’assessore Vito Didonna (foto di Lorenzo Ardito), delegato dal sindaco dopo l’impossibilità a parteciparvi dell’assessore Morisco.

Quest’anno abbiamo avuto un attacco abbastanza forte di peronospora, in cui l’acino assume una colorazione rossastra che diventa velocemente tendente al bruno-violaceo e successivamente raggrinzisce e dissecca. Un problema che va a danneggiare anche la pianta, inficiando anche i raccolti delle prossime annate.

Durante l’incontro sono state fatte alcune ipotesi circa i motivi di questo duro attacco del microrganismo: l’utilizzo di antiparassitari poco efficienti, il modo di trattare il vigneto, l’utilizzo delle coperture (teli in plastica o reti).

Cause a parte, ora è il momento di agire. I Comuni hanno dichiarato lo stato di calamità e ora bisogna accedere al Fondo di Solidarietà Nazionale (Decreto Legge 29/03/2004 n. 102). La situazione è alquanto complicata. Come ci spiega l’assessore Didonna, per beneficiare di quel Fondo è necessario “dichiarare la peronospora un evento eccezionale”. Molti, durante il dibattito, hanno espresso alcune perplessità: il dott. Antonio Guario - Dirigente Osservatore Fitosanitario della Regione Puglia - non ha giudicato positivamente l’idea di dichiarare la peronospora come un evento eccezionale, elemento indispensabile per accedere ai finanziamenti.

Inoltre, per accedere al Fondo di Solidarietà Nazionale, secondo la nuova PAC (Politica Agricola Comunitaria) bisogna essere obbligatoriamente coperti da una polizza assicurativa. “Ma in Italia e in Puglia - continua deluso l’assessore - non c’è nessuna compagnia assicurativa che tutela gli agricoltori contro la peronospora”.

E allora il cammino si fa tortuoso. “È vero - commenta Didonna - che esiste la legge n. 102 che disciplina il Fondo, ma è anche vero che questa legge non ha finanziamenti che prevedano la copertura di eventuali danni”. Insomma, bisogna sperare che l’Ente riconosca l’eccezionalità dell’evento, ma una volta ottenuto questo, si scoprirà che “il Fondo non ha fondi”, e ammesso che lo Stato trovi questi soldi, bisognerà entrare nella PAC, che richiede la polizza. Queste coperture assicurative non esistono. Come si risolve allora? Un vicolo cieco?

“La mia paura personale è che dietro ci sia un sistema che lascia sperare amministratori e cittadini, ma che non abbia una via d’uscita. Dal punto di vista amministrativo-istituzionale dobbiamo comunque portare avanti questa battaglia”. Infatti lo scorso 6 Agosto i rappresentanti dei Comuni coinvolti si sono incontrati nuovamente per stilare un documento, con il quale hanno chiesto l’adesione al Fondo di Solidarietà Nazionale.

“Quello che possiamo fare è prevenire - chiude il Didonna - magari potenziando i trattamenti o utilizzando film di polietilene diverso. Poi continueremo a sperare in una politica di intervento fitosanitario diverso”.


[da La Voce del Paese del 9 Agosto]

Commenti 

 
#3 dante 2014-08-20 15:22
Aggiungo che il Fondo ha i soldi che vengono stanziati ai sensi dell'art. 5 del D . Lgs. 102/04. Assessore Didonna torni a scrivere libri.
 
 
#2 dante 2014-08-20 07:19
Concordo l'evento di cui va dichiarata l'eccezionalitá sono le precipitazioni aventi carattere di alluvioni e non la malattia dell'uva. L'istanza va fatta alla Regione Puglia che dopo gli accertamenti la gira al ministero. Sono di questi giorni i provvedimenti con cui sono state dichiarate eccezionali le precipitazioni da gennaio a marzo 2014 in alcune Regioni: Lombardia, Emilia Romagna, Calabria. L'impressione è che questi assessori parlino a vanvera.
 
 
#1 Già giacomo 2014-08-18 07:53
Non è la peronospora eccezionale sono state le continue precipitazioni meteorologiche e un andamento climatico che ha visto questo 2014 certamente una annata sfavorevole per tutte le colture mediterranee compresa l'uva da tavola. L'impreparazione degli agricoltori nell'affrontare le conseguenze delle continue piogge ed anche all'impossibilità di interventi rapidi ha creato questo stato di cose. E' necessario adottare da tutte le amministrazioni comunali una azione comune nel creare un ufficio che abbia la capacità di presentare progetti utili all' uso di metodiche tali da eliminare interventi finto sanitari inutili e invece di essere presente nei momenti critici quali quelli verificatisi in questa annata. Fare una lotta all "tignola" con i confusori determinerebbe un beneficio per l'intera popolazione eliminando l'uso di " veleni " dannosi alla salute dei cittadini e riqualificando le nostre produzioni agricole allora progetti comuni per il bene di tutti. Gli assessori si riunissero per progettare un futuro migliore per i propri cittadini e non pensassero con il senno del poi a illudere i loro cittadini con iniziative ipocrite che non portano nessun beneficio. Assessori avete l'obbligo di pensare al bene dei vostri cittadini e non di fare solo chiacchiere.
 

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