Fondi Nazionali e PAC: nessuna chance per la peronospora?!

Noicattaro. L'assessore Vito Didonna front

 

Lo scorso 24 Luglio si è svolto, nella Sala Consiliare del Comune di Rutigliano, un incontro pubblico per discutere sulla grave situazione causata dalla peronospora della vite. Tecnici e imprenditori agricoli hanno analizzato la difficile situazione che si sta verificando nel nostro territorio. A questo dibattito hanno partecipato tutti i Comuni colpiti da questo problema, come Adelfia, Acquaviva e Capurso. Nei giorni successivi si è accodato anche il Comune di Noicattaro, tramite l’assessore Vito Didonna (foto di Lorenzo Ardito), delegato dal sindaco dopo l’impossibilità a parteciparvi dell’assessore Morisco.

Quest’anno abbiamo avuto un attacco abbastanza forte di peronospora, in cui l’acino assume una colorazione rossastra che diventa velocemente tendente al bruno-violaceo e successivamente raggrinzisce e dissecca. Un problema che va a danneggiare anche la pianta, inficiando anche i raccolti delle prossime annate.

Durante l’incontro sono state fatte alcune ipotesi circa i motivi di questo duro attacco del microrganismo: l’utilizzo di antiparassitari poco efficienti, il modo di trattare il vigneto, l’utilizzo delle coperture (teli in plastica o reti).

Cause a parte, ora è il momento di agire. I Comuni hanno dichiarato lo stato di calamità e ora bisogna accedere al Fondo di Solidarietà Nazionale (Decreto Legge 29/03/2004 n. 102). La situazione è alquanto complicata. Come ci spiega l’assessore Didonna, per beneficiare di quel Fondo è necessario “dichiarare la peronospora un evento eccezionale”. Molti, durante il dibattito, hanno espresso alcune perplessità: il dott. Antonio Guario - Dirigente Osservatore Fitosanitario della Regione Puglia - non ha giudicato positivamente l’idea di dichiarare la peronospora come un evento eccezionale, elemento indispensabile per accedere ai finanziamenti.

Inoltre, per accedere al Fondo di Solidarietà Nazionale, secondo la nuova PAC (Politica Agricola Comunitaria) bisogna essere obbligatoriamente coperti da una polizza assicurativa. “Ma in Italia e in Puglia - continua deluso l’assessore - non c’è nessuna compagnia assicurativa che tutela gli agricoltori contro la peronospora”.

E allora il cammino si fa tortuoso. “È vero - commenta Didonna - che esiste la legge n. 102 che disciplina il Fondo, ma è anche vero che questa legge non ha finanziamenti che prevedano la copertura di eventuali danni”. Insomma, bisogna sperare che l’Ente riconosca l’eccezionalità dell’evento, ma una volta ottenuto questo, si scoprirà che “il Fondo non ha fondi”, e ammesso che lo Stato trovi questi soldi, bisognerà entrare nella PAC, che richiede la polizza. Queste coperture assicurative non esistono. Come si risolve allora? Un vicolo cieco?

“La mia paura personale è che dietro ci sia un sistema che lascia sperare amministratori e cittadini, ma che non abbia una via d’uscita. Dal punto di vista amministrativo-istituzionale dobbiamo comunque portare avanti questa battaglia”. Infatti lo scorso 6 Agosto i rappresentanti dei Comuni coinvolti si sono incontrati nuovamente per stilare un documento, con il quale hanno chiesto l’adesione al Fondo di Solidarietà Nazionale.

“Quello che possiamo fare è prevenire - chiude il Didonna - magari potenziando i trattamenti o utilizzando film di polietilene diverso. Poi continueremo a sperare in una politica di intervento fitosanitario diverso”.


[da La Voce del Paese del 9 Agosto]