Detoma e Dipinto: "Il 9 Settembre un appuntamento per i nojani"

Noicattaro. Vito Detoma e Michele Dipinto front

 

Noicattaro si tuffa nel passato, tra costumi tipici, piatti caratteristici ed attività ludiche di fine ‘600: tutto ciò grazie al GAL Sud-Est Barese che, con l’associazione “Il Parnaso” che ne è l’ideatore, sta organizzando, sotto il patrocinio del Comune di Noicàttaro, la manifestazione “Il Palio dei Rioni - La cavalcata di San Rocco”, prevista per martedì 9 Settembre. Abbiamo rivolto qualche domanda a Michele Dipinto, dell’associazione “Il Parnaso”, e a Vito Detoma, di “Noicattaro Sviluppo” che, insieme alle altre numerose associazioni presenti sul territorio, stanno adoperandosi per la buona riuscita dell’evento.

Come state organizzando la manifestazione?

Michele Dipinto. Attualmente, stiamo ripristinando il ricordo del Duello di Norimberga, come abbiamo fatto nel 2009 e nel 2010. Stiamo ripristinando anche la cavalcata di San Rocco, ma ciò che vogliamo realmente è giungere al vero e proprio palio di Noicattaro, da organizzare durante la Festa del Carmine. Noicattaro è l’unica cittadina antica ad avere quattro rioni separati, non riuniti in uno stesso centro storico: quello chiuso nelle mura della Chiesa Madre, quello del Carmine, quello in via Oberdan e infine Torre a Mare. Il palio di Noicattaro storicamente è molto plausibile come avvenimento, per una serie di fattori, quali ad esempio la presenza di una scuola d’armi nel Paese, già dal 1200, o la presenza di Bona Sforza che ha vissuto nel Castello di Noicattaro: la stessa qui ha creato una scuderia e ha fatto ristrutturare la Chiesa Madre, tanto che li era presente un palio, rappresentante lo stemma degli  Sforza e di Noicattaro.

Quali saranno le zone del Paese coinvolte nella manifestazione?

Vito Detoma. Il corteo partirà da via Console Positano, per poi proseguire in via Carmine, via Oberdan, via Trotti. Attraverserà il centro storico, e quindi via San Tommaso e via Cadorna. Da qui proseguirà per via Trento, via Cesare Battisti, per poi scendere lungo Corso Roma: il corteo rientrerà infine nel centro storico attraversando via San Pietro e via Madonna delle Grazie. In piazza sarà presente una cassa armonica e qui si terrà la rappresentazione dello storico Duello di Norimberga, del 1673, tra il Duca di Noja Don Francesco Carafa e il Conte di Conversano, Giulio Acquaviva. Inoltre, lungo il percorso di via Console Positano e via Carmine saranno presenti le associazioni nojane che occuperanno i vari archi presenti, e li allestiranno delle postazioni dove sarà possibile degustare prodotti tipici nojani di quel periodo. La piazza sarà anche il teatro di una partita di scacchi vivente, organizzata dal “Circolo Scacchistico Nojano”, durante la quale i giocatori indosseranno i tipici abiti del 1600. Inoltre, l’associazione “Arcieri Carafa di Noja” terrà una rappresentazione con gli archi; poi si terrà la cavalcata con i costumi tipici e uno spettacolo a cura del corpo sbandieratori di Capurso. In conclusione, lo spettacolo finale con archibugi, fuochi d’artificio, odalische e tanto altro.

Quali difficoltà state riscontrando nell’organizzazione dell’evento?

Vito Detoma. L’evento avrebbe dovuto occupare almeno due giorni, durante la festa di San Rocco, ma sia la Chiesa che il comitato organizzatore non sono stati d’accordo con la fusione della festa religiosa alla manifestazione culturale, quindi il tutto si terrà martedì 9 Settembre.

Pensate che potrà esserci un riscontro positivo da parte della cittadinanza?

Vito Detoma. Noi abbiamo creduto subito a questo progetto, e questa manifestazione può costituire una grande opportunità che permetta di far conoscere il Paese e di attirare gente. Ritengo che sia necessario puntare su grossi eventi che attirino il turismo, come ad esempio la Settimana Scientifica, la Settimana Santa, l’opera lirica, anche se spesso il territorio non si dimostra pronto ad accogliere i turisti, viste le strade sporche, i cassonetti stracolmi di rifiuti, le impalcature nel centro storico, i veicoli parcheggiati ovunque...

Cosa vi augurate per una prossima edizione dell’evento?

Michele Dipinto. Ci teniamo a rendere l’evento un appuntamento certo, non saltuario, così da riuscire ad ottenere finanziamenti dalla Regione e dalla Comunità Europea, che consentano alla manifestazione di espandersi e di attirare un numero di spettatori sempre maggiore. Il nostro paese ha una bellissima storia, il Palazzo Ducale è ancora intatto, ma abbandonato; possediamo il Fossato, il castello, le balaustre, il giardino pensile, le basi delle torri: tutto può essere ripristinato con un po’ di buona volontà. Noicattaro rimane oggi una comunità incompiuta, non sfruttiamo le potenzialità del nostro territorio. Ci auguriamo quindi di dare inizio ad una serie di eventi che possano migliorare il nostro Paese, e di poter riproporre questa iniziativa nei prossimi anni, in modo sempre migliore.


[da La Voce del Paese del 23 Agosto]