Giovedì 05 Dicembre 2019
   
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GLI ACQUISTI VERDI, UN'UTOPIA CON QUESTI AMMINISTRATORI ?

ecobuy2009



GLI ACQUISTI VERDI

Uno strumento di responsabilità ambientale e un’opportunità

per Pubbliche Amministrazioni e aziende del territorio


La Puglia è stata la prima Regione italiana a prevedere l’obbligo di acquisti verdi per la pubblica amministrazione (legge regionale n° 23 del 01/08/2006), anticipando anche il Governo nazionale che, nella Legge Finanziaria del 2007, ha predisposto un “Piano di azione nazionale sugli acquisti verdi”.


La Regione Puglia, con questa legge, detta norme per promuovere l'introduzione di criteri di eco-efficienza e sostenibilità ambientale nelle procedure di acquisto di beni e servizi delle amministrazioni pubbliche, in attuazione del sesto programma comunitario di azione in materia di ambiente (articolo 3, numero 6), nel rispetto dei principi di tutela dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile e dei principi di diritto comunitario e nazionale che disciplinano gli appalti pubblici, in ossequio agli articoli 4 e 19 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 (Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CEE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio), e del decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio 8 maggio 2003, n. 203.


Quali sono le finalità della legge?

Le finalità sono le seguenti:

a) adozione della politica comunitaria del "green public procurement" (acquisti verdi della pubblica amministrazione) quale sistema di orientamento dei consumi pubblici verso beni e servizi ambientalmente preferibili, che comportino, altresì, un vantaggio economico per l'amministrazione pubblica, tenendo conto dei costi sostenuti lungo l'intero ciclo di utilizzo del prodotto o del servizio;
b) riduzione degli impatti ambientali dei prodotti e servizi utilizzati dalle amministrazioni pubbliche;

c) riduzione del consumo di risorse naturali non rinnovabili, riduzione della produzione di rifiuti, incentivazione e utilizzo di materiali recuperati o riciclati post-consumo;
d) promozione della diffusione di tecnologie e tecniche eco-compatibili, di sistemi di produzione a ridotto impatto ambientale e sistemi pubblici di etichettatura ecologica dei prodotti;

e) riduzione dei rischi ambientali mediante la progressiva limitazione, sostituzione o eliminazione dell'acquisto di prodotti tossici, pericolosi o di difficile smaltimento

o comunque a significativo impatto ambientale;

f) promozione a livello regionale e locale di attività d'informazione e sensibilizzazione alla problematica degli acquisti ecologici, di modelli di consumo più responsabili nei confronti dell'ambiente da parte dei soggetti pubblici, delle imprese e dei cittadini.

Per il conseguimento delle finalità la Regione adotta i provvedimenti di propria competenza e, in particolare, promuove iniziative e azioni nei confronti di altri soggetti pubblici e privati, anche mediante la stipula di apposite intese, accordi e convenzioni, organizza campagne promozionali, convegni e ogni altra iniziativa di carattere divulgativo al fine di favorire la conoscenza delle problematiche relative all'eco-compatibilità della spesa pubblica.


Quale l’ambito di applicazione

Le norme della presente legge si applicano alla Regione, alle Province, ai Comuni con popolazione residente non inferiore a 5 mila abitanti, alle società a capitale prevalentemente pubblico da essi partecipati, ai concessionari di pubblici servizi, nonché agli altri enti, istituti e aziende dipendenti o soggette alla vigilanza degli stessi, che operano nel territorio regionale.


Cosa è un piano d’azione per gli acquisti verdi e quali sono i suoi obiettivi:


Il Piano d'azione per gli acquisti verdi, di durata triennale, è finalizzato alla definizione di un programma operativo per l'introduzione dei criteri ambientali nelle procedure d'acquisto di beni e servizi e volto a conseguire l'obiettivo di riconversione al termine del triennio di almeno il 30 per cento delle proprie forniture.
Nella definizione del Piano le amministrazioni tengono conto dei seguenti obiettivi generali:
a) ottimizzazione della resa del prodotto o servizio;
b) riduzione dell'uso di risorse naturali;
c) riduzione della produzione dei rifiuti;
d) riduzione dell'emissione di inquinanti;
e) riduzione dei rischi ambientali.
Il Piano individua e seleziona i settori di intervento e il relativo ordine di priorità, definisce gli obiettivi specifici da conseguire in ciascun settore o categoria merceologica di intervento al termine del triennio.
Le amministrazioni provvedono con cadenza annuale al monitoraggio circa lo stato di attuazione del Piano.


Per una corretta informazione dei cittadini del Comune di Noicattrao, che riteniamo sensibili ai problemi dell’ambiente, riportiamo di seguito quella che è stata la redazione del Piano Triennale degli acquisti verdi del Comune di Mola di Bari.

Il Comune di Mola di Bari ha scelto di predisporre il proprio “Piano triennale per gli acquisti verdi” impegnandosi a convertire entro il 2010 almeno il 30% delle proprie forniture in acquisti verdi, introducendo criteri di eco-efficienza e sostenibilità ambientale nelle procedure di acquisto di beni e servizi. Il Piano Triennale degli Acquisti verdi è stato redatto ai sensi delle indicazioni fornite dal Piano d’Azione Nazionale (PAN) per la sostenibilità dei consumi degli Enti Pubblici elaborato dal Ministero dell’Ambiente e secondo i principi contenuti nella Comunicazione CE 302 del 18 Giugno 2003 “Politica integrata dei prodotti – Sviluppare il concetto di ciclo di vita ambientale”, che rappresenta il “Piano d’Azione di durata triennale previsto dall’art. 4 comma 1 della legge regionale n° 23 del 01/08/2006.

L’iter adottato dall’amministrazione nella redazione degli “appalti verdi” è consistito nel definire le esigenze di acquisto di beni e servizi e individuare, con un approccio graduale secondo il programma triennale pianificato, i requisiti ecologici dei futuri acquisti, prodotti/servizi già presenti sul mercato con alternative “ecologiche”; analizzare le schede dei prodotti/servizi ecologici e inserire nei capitolati di gara le prescrizioni ambientali e i requisiti tecnico-prestazionali, indicati nel piano.

Il Comune di Mola di Bari è uno tra i pochi comuni pugliesi ad aver avviato le procedure per adottare misure volte all’integrazione delle questioni ambientali nell’acquisto di beni e servizi per l’Amministrazione. Il processo di partecipazione previsto dal Comune di Mola nell’ambito della redazione del proprio Piano Triennale degli Acquisti Verdi, non solo dimostra con i fatti il proprio impegno verso la sostenibilità ambientale, migliorando la propria credibilità e immagine nei confronti dei cittadini, ma funge anche da stimolo per la diffusione di modelli di acquisto sostenibili, sia per le aziende private, sia per i cittadini stessi. L’intento è anche quello di stimolare le imprese ad investire nella ricerca al fine di adottare soluzioni tecnologiche ecoinnovative che possano essere utilizzate dalle Pubbliche Amministrazioni nell’acquisizione di beni e servizi.

 

Cosa ha fatto il Comune di Noicattaro in tal senso?

Quali sono i motivi, e se ci sono, che hanno impedito il nostro Comune di adottare questi strumenti importanti per migliorare la qualità della vita di tutti i nostri cittadini?

I Nojani attenti a questi problemi di sostenibilità ambientale, e non sono pochi, attendono risposte concrete dalla nostra amministrazione.

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