Venerdì 22 Novembre 2019
   
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Il mare ci sta togliendo la terra. L’ ”incrollabile” voglia di spiaggia...

Torre a Mare. Cala Colombo frontale

 

Estate, sinonimo di relax, spiagge, sole, gente allegra e festosa, ma purtroppo anche di disagi e problematiche che il caldo e la spensieratezza purtroppo non eliminano.

Torre a Mare. Cala Colombo cedimento intero 1

In questi giorni diverse testate giornalistiche si sono largamente occupate della situazione in cui versa il litorale barese. Da Nord a Sud, senza alcuna eccezione, il mare pian piano ci sta letteralmente strappando la “terra” da sotto i piedi. Le zone più colpite dal fenomeno erosivo sono quelle del litorale Sud. Grave la situazione di San Giorgio - dove ormai la strada in alcuni punti è di proprietà delle acque costiere - gravissima la situazione di Cala Colombo a Torre a Mare. Il litorale Pelosino versa da anni ed anni in totale stato di abbandono, i muretti e le recinzioni sono preda della ruggine, le sogliette di marmo ed altri arredi urbani sono stati sottratti e danneggiati, mentre la costa sta letteralmente crollando.

Passeggiare per via dei Trulli (il lungomare di Torre a Mare) è triste, la dolce brezza del Levante non arreca alcun sollievo all’animo di chi in questi luoghi ci è cresciuto e racconta di quando con la famiglia percorreva tutta la strada per passare una giornata nelle tante calette che da Fontana Nuova si susseguono sino alle famose due Colonne. Eppure l’estate è mare, sole e spiaggia, l’estate è voglia di spiaggine, lettini ed ombrelloni. A nulla importa se un intera falesia è crollata in questi anni, a nulla è servito sensibilizzare le istituzioni, a nulla servono i divieti, niente e nessuno può placare quella che definiamo come “incrollabile” voglia di spiaggia di famiglie, giovani e meno giovani.

Purtroppo anno dopo anno la nostra costa ci avverte, la natura fa il suo corso e si scontra contro l’opera dell’uomo, ricordandoci quanto siamo piccoli di fronte alla maestosità del mare. Ad oggi la situazione di Cala Colombo è gravissima: la strada è chiusa al traffico veicolare da molti anni, evidenti sono le crepe sul manto stradale, eppure ogni mattina la zona è frequentata da famiglie con bambini che giustamente cercano relax sull’arenile, amanti del fitness che di buon ora percorrono la strada, stante l’espresso divieto di accesso e la recentissima recinzione che il Comune di Bari ha installato.

La costa è un bene di tutti, al pari del diritto alla fruizione della stessa in totale sicurezza. Ci domandiamo quindi come si possa gestire un’eventuale emergenza, o peggio ancora come sarà possibile consentire l’accesso ai mezzi di soccorso. Mentre la strada crolla, resta incrollabile il desiderio delle famiglie, dei giovani, delle coppie e di chiunque, di poter godere di tanta bellezza.

Ad aggravare la situazione del litorale Sud ci si mette anche la totale mancanza di senso civico di chi fruisce della costa. Immondizia ovunque, accessi al mare chiusi da cancelli e muretti, rigorosamente abusivi, tracce di bivacchi notturni e gente inferocita che da anni lamenta il totale degrado dell’area. Da anni si effettuano rilievi, sopralluoghi, conferenze e progetti di riqualificazione, eppure la costa continua a crollare.

Mentre nel Salento si attuano piani di recupero e riqualificazione, da noi tutto taceva, almeno sino alla presentazione da parte del Comune di Bari di uno “Studio di fattibilità” per mettere al riparo la costa dal moto ondoso. Lo studio prevede ben 32 interventi urgenti, per un’area che va da Torre Quetta sino, appunto, a Cala Colombo. Gli interventi previsti attengono alla riqualificazione delle aree, mediante interventi mirati, a seconda della zona interessata. A breve lo studio sarà presentato alla Regione Puglia ed al Ministero  dell’Ambiente, al fine di reperire i finanziamenti necessari. Tutti gli interventi hanno una propria specificità secondo il tipo di costa e degli insediamenti urbani presenti. Lo studio è stato illustrato dall’assessore ai Lavori Pubblici, l’ing. Galasso, durante una Giunta territoriale svoltasi a San Giorgio a fine Luglio, alla presenza di cittadini ed associazioni. Il progetto complessivo necessita di un finanziamento di dieci milioni di euro. Detta somma comprende la realizzazione di tutti i trentadue interventi, ma non si esclude che qualora i fondi reperibili fossero minori, si procederà alla realizzazione delle opere più urgenti, tra tutte Cala Colombo. Dopo anni ed anni di crolli e silenzi, finalmente qualcosa si muove, ciò che resta incrollabile è la voglia di spiaggia e di mare di tutti noi.


[da La Voce del Paese del 30 Agosto]

Torre a Mare. Cala Colombo cedimento intero 2

Commenti 

 
#2 Leo 2014-09-08 10:38
Alex, e meno male che Torre Pelosa non appartiene più a Noicattaro, visto come siamo riusciti a ridurre il nostro paese.
Per informazione la tutela della costa non è comunque competenza del comune ma del demanio
 
 
#1 Alex 2014-09-07 19:02
CHIEDETELO A DECARO PERCHE' ESISTE ANCORA QUELLA SITUAZIONE.
NOI NOJANI ORMAI NON ABBIAMO PIU' TORRE PELOSA GRAZIE AI SOLITI POLITICI INUTILI CHE LA NOSTRA CITTADINA HA SEMPRE AVUTO DAL 1860.
 

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