Sabato 23 Ottobre 2021
   
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Torre a Mare: cultura e storia in pezzi. Transenne alla Torre

Torre a Mare. Transenne alla Torre front

 

Un cielo plumbeo e denso di nuvole avvolge il piccolo borgo pelosino, in un’apparente calma gli abitanti del piccolo quartiere iniziano ad affollare le stradine, quando all’improvviso la maestosa Torre del 1500 perde un altro pezzo.

Evidenti i segni del distacco, questa volta la parete colpita è quella che rivolge le spalle al mare. Sul manto della piazza della Torre i segni del calcinaccio sono ancora evidenti. Imminente l’intervento dei vigili urbani e dei Vigili del Fuoco accorsi sul posto per constatare la situazione e procedere all’ennesimo transennamento. Per motivi di sicurezza questa volta è stata transennata l’intera piazza e non solo l’area a ridosso della Torre. 

Il simbolo di Torre a Mare, anno dopo anno, continua il suo lento ma inesorabile degrado. Le forti raffiche di maestrale, le intemperie, l’incuria e la scarsa tutela di chi dovrebbe tutelare e conservare il patrimonio storico della nostra città, sono le principali cause a cui va addebitato l’ennesimo episodio di distacco di porzioni delle imponenti pareti. In passato la antica Torre fu transennata a seguito di un episodio analogo ed in quella circostanza non ci si preoccupò di stabilire un piano di recupero o un progetto di restauro.

“In quell’occasione ci fu un incontro tra Provincia e Sovrintendenza”, ci riferisce la nostra amica Mariacarla Ardito, collaboratrice dell’Archeoclub che ha in gestione la Torre. La stessa precisa inoltre che i tufi che cadono sono quelli applicati successivamente per chiudere le feritoie e che quindi non fanno parte dell’originaria struttura. I restauri da noi si fanno così, al rattoppo! Le transenne che ormai caratterizzano il quartiere a sud di Bari si moltiplicano giorno dopo giorno, testimoni di un degrado architettonico e strutturale senza precedenti.

La Torre Aragonese, costruita intorno al 1500, allo scopo di difendere la costa dai pirati e dai predoni che affollavano il mar Adriatico, oggi giace “indifesa”, esposta all’ignoranza di chi scambia le sue, ormai non più robuste pareti, per un foglio su cui testimoniare i suoi sentimenti per quella o quell’altra ragazza. La struttura della Torre necessita da tempo di un piano di recupero, in ragione della sua assoluta importanza storica. Appare inconcepibile che un patrimonio di tale importanza venga lasciato incurato e soprattutto poco valorizzato. La Torre, testimone di una storia lunga cinque secoli, guardiana di un passato lontano, immagine viva nei racconti degli abitanti e di chi passandole accanto non poteva evitare di alzare lo sguardo verso la sua sommità, simbolo del quartiere a cui ha dato il nome, oggi è ridotta a luogo di bivacco e incuranza.

Quanti conoscono la storia di questa struttura, quanti ne apprezzano il senso architettonico e la sua imponenza, quanti restano basiti nel vederla cadere pezzo dopo pezzo, pietra dopo pietra? La nostra Torre “piange”, anno dopo anno riversa sulla piazza le sue lacrime, che a quanto pare nessuno ha voglia di asciugare. Le immagini della mattina dello scorso 11 Settembre infondono tristezza e sconforto, è necessario che chi di dovere faccia la sua parte e restituisca al piccolo Borgo di pescatori la sua storia, le sue origini, il suo nome. 


[da La Voce del Paese del 13 Settembre]

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