Lunedì 25 Ottobre 2021
   
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Da patibolo a strumento di salvezza: l'Esaltazione della Croce

Noicattaro. Esaltazione della Croce front

 

Domenica 14 Settembre la Chiesa ha ricordato l’Esaltazione della Croce, mentre il giorno successivo, è stata ricordata la Madonna Addolorata. In merito a queste due “feste” abbiamo ascoltato Padre Ermanno, Cristini, presidente dell’Istituto S. Agostino di Noicattaro, che ci ha raccontato le origini della festa, e un curioso aneddoto sulle origini della croce, oggi posizionata sotto il ponte della ferrovia. Durante la celebrazione dell’Addolorata poi, grande gioia per Rosanna Cea, che è entrata a far parte del gruppo delle Consorelle. Buona lettura.

Noicattaro. Padre Ermanno Cristini

Padre, perché si esalta la croce?

L’Esaltazione della Croce è un evento molto antico. Ai tempi dei romani, la croce era vista come un patibolo infamante, e nella storia di Roma si parla spesso di crocifissioni. Dopo la morte di Cristo in croce, quello che era strumento di patibolo e di disprezzo diventa un segno di salvezza e di resurrezione. E l’Esaltazione della Croce vuole proprio esprimere lode, attraverso la festa liturgica, alla trasformazione dell’evento tragico in un evento di redenzione.

Curioso è il riferimento al Libro dei Numeri, richiamato durante la celebrazione...

Si. Durante la Santa Messa che si celebra il giorno dell’Esaltazione della Croce si ricorda una vicenda simile. In quella lettura si racconta che durante l’attraversata degli Ebrei, dall’Egitto verso la Terra Promessa, questi si ribellano e Dio manda loro dei serpenti velenosi che danno la morte ad un numero considerevole di Ebrei. Questi, pentitesi, chiedono spiegazione e Mosè, ispirato da Dio, fa spuntare un serpente di bronzo. Chi guardava quel serpente mandato da Mosè non veniva avvelenato. Questo per sottolineare come uno stesso simbolo, il serpente, da essere strumento di morte diventa strumento di salvezza.

A Noicattaro, come avete onorato questo avvenimento?

Subito dopo la celebrazione abbiamo fatto una piccola processione verso la croce di ferro che giace sotto il ponte della ferrovia. Una processione alla quale ha partecipato la “Confraternita della Passione e Morte di Nostro Signore Gesù Cristo” della Chiesa della Lama. Quella croce però, fu messa lì da alcuni cittadini.

In che occasione?

Prima c’era un’usanza molto particolare. Quando un gruppo di cittadini portava a termine una missione popolare, questi lasciavano un segno, un ricordo di questo gesto particolare. E in quella circostanza, di cui non ricordo l’anno preciso, fu lasciata questa croce, che inizialmente giaceva nel piazzale antistante alla scuola elementare Gramsci.

Lo scorso 15 Settembre, in occasione della festa dell’Addolorata, c’è stato un rito particolare...

Si, quello che in volgare si dice “rito della vestizione”. Lunedì c’è stato l’inserimento di una Consorella nell’associazione. Quando una donna esprime il desiderio di entrare a far parte delle Consorelle fa un periodo di preparazione, in cui vive già la realtà, fino a quando arriva il momento in cui si formalizza il tutto. Un rito che molto spesso si concretizza il giorno dedicato alla Madonna Addolorata. Alla neo Consorella viene consegnata una medaglia, da appendere alla divisa, e una fascia. Quest’anno è stata Rosanna Cea a fare la promessa di seguire la regola dell’associazione e di vivere cristianamente.


[da La Voce del Paese del 20 Settembre]

Noicattaro. Esaltazione della Croce intero

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