Mercoledì 13 Novembre 2019
   
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"De Gasperi": il primo giorno di scuola è accoglienza

Noicattaro. Inaugurazione scuola De Gasperi 14-15 front

 

Come tutti sapranno Settembre porta due novità “negative”. La prima è che con il suo arrivo, l’estate è prossima alla conclusione, e la seconda è che con essa incomincia anche la scuola. Infatti sabato 13 Settembre la scuola elementare “Alcide De Gasperi” ha aperto le sue porte ai bambini provenienti dalla scuola dell’infanzia. “Il giorno dell’accoglienza pioveva, così ci hanno radunati tutti in palestra”, ha raccontato la mamma di un bambino, Matteo. “Una volta lì hanno letto l’elenco delle sezioni di appartenenza e ad aspettare i bimbi di prima elementare c’erano i ragazzi di quinta, i quali hanno intonato un canto di accoglienza. Subito dopo sono arrivati i maestri, nel mio caso il maestro Paciolla, il quale ha incominciato ad avere un approccio con i bambini offendo loro delle caramelle e chiedendo i rispettivi nomi”. Alla stessa mamma abbiamo rivolto un paio di domande.

Perché ha scelto di iscrivere suo figlio alla scuola De Gasperi?

Ho scelto questa scuola per mio figlio perché sia io che mio marito abbiamo frequentando questo istituto. Un po’ di nostalgia, se vogliamo, di ricordi e vecchi tempi passati.

Qual è lo stato d’animo di suo figlio?

Mio figlio Matteo è super entusiasta di frequentare la scuola, e non vede l’ora che i maestri gli assegnino i compiti a casa. Spero che continui ad essere così volenteroso nell’andare a scuola e studiare.

Al termine della giornata dell’accoglienza, lunedì 15 Settembre, abbiamo raggiunto nel suo ufficio il Dirigente Scolastico, la dott.ssa Domenica Camposeo, per parlarci delle novità del nuovo anno accademico.

Prime impressioni sul giorno dell’accoglienza…

L’accoglienza nella scuola primaria è stata molto festosa, molto allegra e coinvolgente anche per i genitori. Sono appena tornata dal mio giro quotidiano nella classi e i bambini sono molto sereni, mi hanno detto che si trovano bene nella nuova scuola. C’è da dire che i bambini li conosciamo e ci conoscono perché provengono dalla nostra scuola dell’infanzia “Caldarazzo” e quindi c’è già un rapporto di fiducia consolidato. Con gli altri bambini, ovviamente, si sta costruendo.

I bambini erano sereni nell’affrontare un nuovo percorso?

Sì, erano molto tranquilli. Quando sono andata alla scuola Caldarazzo, dove stiamo sperimentando un tipo di accoglienza diversa per i bambini di tre anni con la presenza dei genitori, ma solo per pochi giorni, devo ammettere che sia le mamme, molto spesso, sono ansiose, e sia i bambini di tre anni erano lì che cantavano e facevano festa. Non ho notato bambini piagnucoloni o che non volevano entrare a scuola.

Perché avete deciso di fare il giorno di accoglienza di sabato e non di lunedì?

L’abbiamo fatto di sabato perché abbiamo pensato che fosse stato più facile coinvolgere anche i papà. Perché il sabato normalmente è giorno libero e quindi abbiamo voluto dare la possibilità ad entrambi i genitori, laddove è stato possibile, di partecipare. È chiaro che la mamma ha una continuità diversa rispetto al papà, che magari lavora fuori, invece il sabato diventa una giornata distesa per tutti.

Ci sono progetti per il nuovo anno scolastico?

Vogliamo consolidare il discorso della nostra scuola come scuola che accoglie i tirocinanti che provengono dalle Università, rafforzando ulteriormente questo rapporto. Tra pochi giorni prende avvio un progetto del Ministero indirizzato ai bambini con un particolare disagio scolastico.

Cosa prevede questo nuovo progetto?

Prevede attività laboratoriali per far si che i bambini attraverso il gioco, attraverso il teatro e la musica possano recuperare il benessere a scuola, e motivarsi all’apprendimento.

Sono previsti altri progetti oltre a questo?

I progetti PON li abbiamo conclusi a Giugno di quest’anno. Per il nuovo anno scolastico non sono stati ancora pubblicati i bandi, non appena verranno resi noti noi come scuola parteciperemo, come abbiamo sempre fatto. Stessa cosa vale per “Diritti a Scuola”: appena verrà pubblicato il bando ci candideremo. Come scuola ci siamo sempre classificati ai primi posti nella Regione, proprio per la qualità dei progetti che abbiamo presentato.

Cos’è il progetto” Diritti a Scuola”?

È un progetto che ha lo scopo di far superare il disagio scolastico. È un progetto mirato, molto importante, che serve a dare a tutti le opportunità educative. Inoltre, continua il nostro progetto Comenius. Stiamo collaborando con una scuola polacca, inglese, finlandese, svedese, e inoltre con scuole della Repubblica Ceca, della Grecia e Cipro. A Marzo è previsto il meeting nella nostra scuola con i nostri partner stranieri, perché ogni due mesi c’è un incontro in una di queste scuole dove si fa il punto della situazione, si progettano le attività dei successivi due mesi e allo scadere dei due mesi c’è di nuovo l’incontro con i docenti e i dirigenti scolastici, mentre i nostri bambini lavorano con i bambini stranieri in videoconferenza. Oltre a rafforzare la lingua inglese vengono rafforzate le discipline di italiano, matematica, geografia ovviamente la comunicazione avviene in inglese. È un bel progetto, che è diventato tradizione. È un progetto europeo e la mission della nostra scuola è proprio questa, educare in una dimensione europea. 


[da La Voce del Paese del 20 Settembre]

Noicattaro. Inaugurazione scuola De Gasperi 14-15 intero

Commenti 

 
#4 felicissima 2016-02-28 20:43
Mia figlia si e trovata benissimo ora fa la 5 elementare e se lo vuole godere :-)
 
 
#3 mamma 2014-09-30 09:00
IO NON LA CONOSCEVO LA MAESTRA DI MIA FIGLIA. MI SONO INFORMATA E MI HANNO PARLATO TUTTI BENE. E MIA FIGLIA SI E' GIA' AFFEZIONATA.
 
 
#2 perplessa 2014-09-30 07:36
ma perchè scontento? tutti gli insegnanti della de gasperi erano validi. fai attenzione, non sempre la fama di una persona è meritata...a volte è solo questione di marketing. bisogna conoscerli gli insegnanti prima di dire se sono bravi o no.
 
 
#1 stufo 2014-09-29 09:03
Purtroppo non è stato un giorno affatto sereno. Genitori scontenti delle sezioni e degli insegnanti che erano capitati ai loro figli (tra cui io) hanno fatto la fila già dal sabato davanti all'ufficio del dirigente, bambini di 6 anni sono stati spostati da una classe a un'altra durante l'orario delle lezioni, delle classi si sono svuotate e altre sono diventate affollatissime a scapito della didattica. Per questo ho chiesto il nullaosta per mio figlio e l'ho iscritto alla Gramsci. E sono contento.
 

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