Domenica 24 Ottobre 2021
   
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Don Tino se ne va: “Andar via non sarà facile, ma vi porterò con me”

Noicattaro. Don tino front

 

La notizia era nell’aria già da tempo, ma ora è arrivata l’ufficialità: don Tino Lucariello, parroco della Chiesa del Carmine di Noicattaro, lascia la nostra comunità per trasferirsi in un’altra parrocchia. Una scelta difficile per il prete 51enne, originario di Modugno, che dopo 21 anni di servizio nel nostro paese, prepara le valige. Nella Chiesa del Carmine, don Tino Lucariello è stato il secondo parroco più longevo, dopo don Ciccio Cinquepalmi. Al posto di don Tino, ve lo anticipiamo, arriverà don Giuseppe Bozzi, un parroco 41enne, originario di Bitritto, ma che finora ha prestato il suo servizio nella Chiesa di San Pietro Apostolo, nel quartiere San Paolo di Bari. Sorpresi da questa notizia, abbiamo rivolto qualche domanda a don Tino Lucariello. Buona lettura.

Don Tino, è vero che lascia la Parrocchia Santa Maria del Carmine e quindi Noicattaro?

Io non lascio Noicattaro. È stato il vescovo che mi ha convocato in Curia e mi ha comunicato la sua decisione di trasferirmi in un’altra parrocchia, a Bari. Per il voto di obbedienza è chiaro che noi sacerdoti e parroci siamo tenuti a mettere in pratica quello che il vescovo ci chiede. Pertanto, siccome io non sono mai stato disobbediente finora, non potevo dire di no e ho accettato. Chiaramente con grande sofferenza, perché dopo 21 anni che ho svolto il mio Ministero e servizio di parroco qui a Noicattaro, non è facile il distacco. Certo, avverto l’ansia, l’angoscia la sofferenza di lasciare una comunità dove ho vissuto per molti anni. Una comunità dove ho visto nascere, crescere, sposarsi tanti ragazzi che appartengono a questa parrocchia.

Dove andrà a prestare il suo servizio?

Il vescovo mi affiderà la parrocchia di San Giuseppe, a Bari, situata nel rione Madonnella, vicino al lungomare. È una grande parrocchia, dalla quale dipendono una serie di servizi come il cinema, una scuola materna, una scuola elementare e tante altre realtà molto più impegnative.

Un carico maggiore dunque, su di lei...

La parrocchia di San Giuseppe è una delle parrocchie più importanti della diocesi. Infatti non potevo restare solo ad affrontare questa realtà, pertanto il vescovo ha deciso di affiancarmi, come vice parroco, un altro sacerdote di Noicattaro, don Francesco Ardito, che attualmente svolge il suo servizio nel Santuario dei Medici di Bitonto.

Lo scorso 18 Settembre è arrivata l’ufficialità, ma quando avverrà questo cambio?

Il 26 Ottobre prossimo, alle ore 18.30, ci sarà il mio ingresso ufficiale nella parrocchia di San Giuseppe, a Bari. Quindi lascerò Noicattaro circa una settimana prima.

In questi 21 anni, quali risultati pensa di aver raggiunto, con la sua parrocchia?

Sono arrivato a Noicattaro il 1° Novembre 1993 e la parrocchia del Carmine era una realtà potenzialmente valida, carente però di risorse umane. Mi prendo il merito di aver fondato il gruppo delle Consorelle, così come l’Azione Cattolica, che all’epoca era formato solo da un gruppetto ristretto di persone. Ora invece, questa parrocchia può dire di avere il gruppo di Azione Cattolica più numeroso d’Italia. La Fratres, ad esempio, non c’era, e ora vanta più di 1.000 soci. Ho visto la nostra comunità crescere in tutti gli ambiti, da quello dei gruppi di catechesi a quello dell’animazione liturgica. È migliorato anche il servizio liturgico, finalmente abbiamo un sostanzioso gruppo di giovani ministranti, oltre ai più piccoli. Abbiamo creato il Centro d’Ascolto e la Caritas, per aiutare le famiglie più bisognose. Fino ad arrivare all’impegno socio politico e altre realtà, vicine e lontane alla parrocchia del Carmine. Credo che da questo punto di vista la Chiesa del Carmine abbia fatto maturare molti carismi diversi.

Una sua vittoria personale, invece?

Senza dubbio la realizzazione del pozzo per la popolazione del Burkina Faso, in Africa. In occasione del mio 25esimo anniversario di sacerdozio chiesi alla comunità di non spendere soldi in regali, ma di devolvere tutto per questo scopo. Quello è stato un sogno che è diventato realtà, di cui vado fiero.

Qualche rammarico?

Si. Qualche rammarico si, anche se non è dipeso totalmente da me. Mi dispiace non essere riuscito a realizzare il restauro del salone “Pier Giorgio Frassati” e della palestra dell’ex scuola Pende, per dare la possibilità ai nostri giovani di avere degli spazi coperti, soprattutto d’inverno, dal momento che questi poi sono costretti a trovarsi “il locale”. Io ho parlato tante volte con il sindaco, con l’amministrazione comunale, con il Presidente del Consiglio e con le altre cariche, che tutti, almeno verbalmente, erano d’accordo su queste opere. Poi nei fatti, non ho visto niente... E di questo me ne dispiace, perché ne risentiranno i parrocchiani.

Come lascia questa comunità, al prossimo parroco?

Il prossimo parroco troverà una bella comunità: molto vivace, aperta, formata e numerosa. Mi auguro che chi mi succederà possa continuare a svolgere quel lavoro che io ho iniziato. È importante non perdere questa ricchezza che siamo riusciti a mettere su in questi 21 anni.

Simpaticamente, qualcuno amava definirlo “prete di campagna”, è vero?

Bè si, perché non bisogna dimenticare che questa comunità è frequentata trasversalmente da un po’ tutti i ceti sociali. C’è l’avvocato ma c’è anche gente meno colta, o con disagi psicologici, relazionali. Questo ha fatto della nostra comunità una parrocchia non d’elite ma di popolo, come dovrebbero essere tutte le altre realtà parrocchiali.

Qualcosa da aggiungere?

Ringrazio tutti i parrocchiani e tutti i nojani, fondamentali per la mia crescita. Per voi continuerò a pregare. Ringrazio Dio per avermi dato la possibilità di vivere la mia giovinezza e la mia prima fase da adulto nella comunità del Carmine.

Pronto per questa nuova missione?

Prontissimo, come sempre.

A don Tino Lucariello vanno i ringraziamenti da parte di tutta la redazione di NoicattaroWeb - La Voce del Paese per la proficua collaborazione e per il suo enorme contributo alla comunità nojana, e gli auguri per questa nuova missione.


[da La Voce del Paese del 20 Settembre]

Noicattaro. Don Tino e il vescovo intero

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