Lunedì 25 Ottobre 2021
   
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Turismo a Torre a Mare? La esperienza di tre ragazze di Torino

Torre a Mare. Turismo

 

Ma chi lo ha detto che a Torre a Mare non esiste il turismo?

Non ci riferiamo al turismo occasionale, quello fatto di gente dei paesi limitrofi o dei tanti che in questa stagione estiva hanno affollato le piazze e le strade del piccolo borgo di pescatori. Noi ci riferiamo al turista vero, quello che viene da lontano, quello che per una ragione o per l’altra si ritrova a passeggiare sul porticciolo, mentre il sole tramonta all’orizzonte; il turista che a Torre a Mare ci ha lasciato un sorriso, una lunga chiacchierata, un’ottima cena, un pensiero, un piacevole ricordo o meglio ancora una parte di se stesso.

Questa è l’avventura di tre ragazze, che da Torino sono giunte sino a Torre a Mare, e che qui hanno lasciato molto più che un sorriso. Settembre, ultimi bagliori di un’estate che a dire il vero non ci ha mai abbracciato, eppure in prossimità del suo arrivederci ci ha regalato questa splendida storia, che raccontiamo con un pizzico di orgoglio, perché dobbiamo essere orgogliosi di essere come siamo. Noi gente del Sud, gente dal cuore grande, pronta a dividere ciò che la nascita ci ha regalato, ciò che ogni giorno ci appare normale, come un tramonto, un aperitivo in riva al mare, una passeggiata tra profumi e rumori di un tempo che non passa mai. Tre ragazze e una macchina, tremila chilometri percorsi in una settimana, su e giù per la Puglia tra Ostuni, Bari, Monopoli e Polignano, inconsapevoli che un piccolo borgo di pescatori avrebbe indelebilmente scritto il suo nome tra i loro ricordi.

Giunte a Torre a Mare, su consiglio di un barista di Molfetta, si son ritrovate a prendere il sole sul piccolo molo del porticciolo. Le “torinesi” ignoravano cosa un piccolo paesino di pescatori potesse offrire. Meraviglia nei loro sguardi, quando a Cala Colombo, in un mare turchese, han consumato le batterie dei loro smartphone per fotografare la dimora di Nettuno. Incredule nel constatare la simpatia e la gentilezza dei “pelosini”, terrorizzate alla vista di un polipo crudo, deliziate dal gusto all’assaggio. Abbiamo trascorso del tempo con loro, abbiamo constatato come tre giovani ragazze hanno saputo apprezzare, forse meglio di chi ogni giorno vive la nostra terra, il nostro mare e i nostri luoghi, la nostra vera essenza, l’ospitalità. Nelle righe che seguono, tratte da un post su Facebook di una delle tre ragazze di Torino, tutta la loro gratitudine ed il nostro orgoglio: “E si ritorna a casa...3000 km in una settimana con la nostra Y rosa incantesimo, il bagagliaio della macchina pieno di prelibatezze ‘meridionali’, i nostri profili Facebook tempestati di selfie, il nostro equilibrio intestinale ritrovato e forse qualche chiletto in più. Ma ciò che ci rende felici e soddisfatte di questa vacanza alla ‘Thelma e Luise’ sono tutti i posti meravigliosi che abbiamo visto con gli stessi occhi di un bambino quando va in un negozio di giocattoli, la ricchezza di aver conosciuto persone con un cuore enorme che hanno reso le nostre giornate speciali. Ci avete accolte nella vostra terra, avete alzato il livello della nostra autostima, perché voi maschietti del sud siete proprio dei bei ‘manzi’! Avete colto il nostro entusiasmo e la nostra voglia di vivere ‘power’ questa vacanza, donandoci un po’ di voi. E come ci avete insegnato...chi viene al sud piange due volte, quando arriva e quando parte’! Ed è proprio vero”.

Come si può quindi asserire che Torre a Mare non è a dimensione di turista? Il nostro paese ha potenzialità enormi, paesaggi unici, anche con le transenne e i cedimenti, ma la vera risorsa, il vero motore di tutto, sono le persone, quelle persone che la nostra amica descrive come meravigliose, con un cuore enorme che con semplicità, qualche sguardo ed una valanga di sorrisi regalano ad altri ciò che hanno il mare, il sole, la buona cucina e la semplicità, che si ritrova in un tentacolo da mordere al tramonto, sorseggiando una birra in piazzetta.

Questa è Torre a Mare, non abbiamo alberghi da cinque stelle, ma B&B a gestione familiare, non abbiamo spiagge bianche, ma calette tra gli scogli, non abbiamo aperitivi sulla spiaggia con musica “a palla” ma tramonti da godere dall’inizio alla fine, non abbiamo risorse economiche, le strade crollano, la Torre perde i pezzi, eppure di Torre a Mare qualcuno ora al Nord ne sta parlando ai propri amici, e sicuramente la porterà con se tra i ricordi più veri e piacevoli. Il turismo non ha bisogno di incentivi e soldoni, ma ha bisogno di gente orgogliosa delle proprie origini, pronta a regalare ciò che vive ogni giorno con allegria e con un semplice sorriso. Il vero incentivo al turismo siamo tutti noi.


[da La Voce del Paese del 27 Settembre]

Torre a Mare. Turismo

Commenti 

 
#2 ?????? 2014-10-02 11:35
Diciamo che sarebbe stato meglio dire che ...." chi viene al sud piange una volta sola ... quando parte..." cmq....
 
 
#1 Pinuccio 2014-10-02 10:11
Grandiiiiiii
 

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