Venerdì 15 Novembre 2019
   
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Puliamo il mondo, puliamo Torre a Mare! Volontari a lavoro

Torre a Mare. Puliamo il mondo front

 

Legambiente sbarca a Torre a Mare, con una tre giorni all’insegna della riqualificazione e del senso civico.

L’iniziativa, nota come “Puliamo il Mondo”, fa parte della ben più vasta campagna mondiale “Clean Up The World”. La campagna “Clean Up The World” nasce in Australia molto tempo fa e si pone come obiettivo quello di unire volontari, cittadini e associazioni, al fine di pulire “materialmente” il nostro pianeta e di promuovere una sempre maggiore sensibilizzazione al problema dei rifiuti e dell’inquinamento ambientale. Legambiente ha aderito anche quest’anno alla campagna mondiale, promuovendo una tre giorni in cui tantissimi volontari si sono armati di guanti e buste per contribuire a rendere il nostro pianeta un posto più pulito.

Per l’edizione 2014 Legambiente Bari, ha deciso di occuparsi dell’area di Punta Perotti, sabato 27 Settembre, e dell’area archeologica di Torre a Mare, domenica 28. La scelta dei luoghi non è stata casuale, infatti, si tratta di due luoghi simbolo, il primo testimonia la lotta all’abusivismo edilizio, mentre il secondo manifesta ancora una volta come l'inciviltà, l’incuria e la scarsa tutela possono trasformare in discarica luoghi che testimoniano il passaggio di civiltà bimillenarie.

L’area archeologica sita nei pressi di Grotta della Regina, soggetta a vincolo dal momento della sua scoperta - ad opera del professor Francesco Biancofiore negli anni Settanta - è oggi abbandonata a se stessa. Apogei, grotte e tracce dei primi insediamenti costieri oggi sono utilizzati come grandi cassonetti, dove i nostri ospiti incivili, pensano bene di gettare i propri rifiuti dopo aver trascorso una piacevole giornata di mare.

Numerosi i partecipanti all’iniziativa, voluta fortemente dal presidente di Legambiente Bari Gianfranco Algieri, che si dichiara soddisfatto di quanto recuperato, sia nella zona di Punta Perotti, sia nell’area archeologica di Torre a Mare. La campagna di Legambiente quest’anno ha scelto Torre a Mare, anche in occasione dei vent’anni della scomparsa del professor Francesco Biancofiore, vero artefice della scoperta e dei successivi studi dell’area costiera del piccolo Borgo Pelosino, ma soprattutto al fine di sensibilizzare opinione pubblica ed istituzioni sul tema della valorizzazione dell’intera area. L’area archeologica in questione ha regalato alla comunità numerosi reperti (oggi visibili presso il museo archeologico dell’Università Aldo Moro di Bari) che testimoniano la presenza nell’area di insediamenti umani, risalenti ad oltre duemila anni fa. A oggi purtroppo l’area appare abbandonata e scarsamente valorizzata, pochissimi conoscono l’esistenza del sito archeologico ne tantomeno si è mai pensato ad un progetto di salvaguardia e valorizzazione.

I ragazzi che hanno preso parte alla giornata si sono barcamenati tra scogli e arbusti, raccogliendo bottiglie di vetro di ogni forma e dimensione, materiali plastici di ogni genere, carta, sedie sdraio, divani e rifiuti anche di notevole volume.

Durante le operazioni di pulizia abbiamo potuto costatare che nell’area sorge anche un Bunker, risalente alla seconda guerra mondiale, oggi pieno di rifiuti di ogni genere, che purtroppo i volontari non hanno potuto ripulire in ragione della difficoltà di accesso e della voluminosità del materiale abbandonato. Tuttavia è stata segnalata la questione all’Amiu, che ha messo in cantiere un intervento straordinario per la pulizia del manufatto della seconda guerra mondiale. La giornata ha visto i volontari partecipare attivamente alle operazioni di pulizia ed hanno potuto confrontarsi con i volontari ed anche con l’assessore Paola Romano, che ha attivamente partecipato all’evento.

Unanime il pensiero di tutti, palese ed evidente la totale assenza di senso civico, la mancanza di rispetto per la cosa pubblica e il bene comune, un concetto che oggi è appannaggio di pochi. Non vogliamo essere ripetitivi, né tantomeno banali, ma riteniamo che oggi il problema non sia ravvisabile nella scarsa attività delle aziende preposte alla raccolta dei rifiuti, ma nella totale assenza di senso civico e educazione di noi tutti. A tal proposito ricordiamo che Torre a Mare e la sua comunità si sono distinte in passato per l’organizzazione di eventi, quali “Spiaggia Pulita”, giunta ormai alla sua terza edizione, e l’evento “Più siamo più puliamo”, organizzato dalle scuole del piccolo borgo di pescatori. Questi eventi, a cui si aggiunge “Puliamo il Mondo”, testimoniano l’interesse e la voglia di tutti i Pelosini e non solo, di tutelare ciò che di meraviglioso abbiamo intorno a noi. Auspichiamo inoltre che per le prossime manifestazioni la partecipazione sia ancora più numerosa e che soprattutto si dia inizio ad un’azione di tutela e valorizzazione dell’area archeologica, affinché un patrimonio così importante possa essere studiato e conosciuto dalla comunità tutta e non sia una semplice discarica a cielo aperto, testimonianza di un degrado ed un’aporia di cultura e senso civico.


[da La Voce del Paese del 4 Ottobre]

Torre a Mare. Puliamo il mondo intero

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