Martedì 22 Maggio 2012
   
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ORLANDO: DEMOCRAZIA "ALLA PONZIO PILATO"!

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NoicattaroWeb ha voluto capire da vicino perchè in queste ore si sta parlando di emergenza per la libertà di stampa.

Riguardandoci direttamente l'argomento, la nostra Anna Franca Didonna si è recata a Roma con lo scopo di intervistare Leoluca Orlando per capire le ragioni di questa sua denuncia molto forte.

L'intervista è stata anche occasione per fare all'onorevole due domande sulle regionali pugliesi.


 


Innanzitutto il caso scoppia sabato scorso: Di Pietro chiede le dimissioni di Minzolini, direttore del Tg1, a seguito della intercettazioni telefoniche svolte dalla procura di Trani.


Onorevole perché siamo qui a parlare di libertà di stampa?


Perché mi sa dire in quale altro Paese democratico d’Europa si sia mai verificato quello che è accaduto lo scorso 3 ottobre in Italia, quando centinaia di migliaia di persone hanno protestato per la libertà d’informazione? Siamo in Europa, non in Iran. In Italia oggi c’è una dittatura, altrimenti come si potrebbe spiegare che il Capo del Governo ordina quali sono le trasmissioni televisive da mandare in onda e quali sono i giornalisti che possono e non possono parlare?

In che senso parla di dittatura in Italia?


Non è la dittatura che siamo abitati a immaginare ma, del resto, c’è ancora qualcuno che pensa che nell’Europa del 2010 il dittatore debba avere il passo militare e la camicia grigia di Hitler o la camicia nera e il saluto romano di Mussolini? La dittatura non può manifestarsi come 100 anni. Il nostro vero cancro è il conflitto di interessi: la confusione tra produttore e consumatore, tra controllore e controllato, tra pubblico e privato, tra Stato e mercato. Il DNA della dittatura è il potere, in un Paese democratico, infatti,  non esiste “il” potere, bensì  “i” poteri.


Questo Governo vuole affermare il principio di un potere solo, quello esecutivo che trae legittimazione dal consenso popolare. Tuttavia,  in un Paese democratico il voto, il fatto di essere stato votato, non basta a giustificare scelte arbitrarie. Berlusconi adotta una democrazia “alla Ponzio Pilato”: non puoi lavarti le mani dicendo “questo è quello che vuole la maggior parte degli italiani” perché la maggior parte degli italiani non può cambiare quelli che sono i principi costituzionali previsti dalla nostra carta repubblicana, come sta facendo invece il Premier.


L’accusa che poco dopo farà scatenare parole durissime da parte di Antonio Di Pietro è quella di concussione: il premier Berlusconi, il direttore dell’Agcom Giancarlo Innocenzi e appunto Augusto Minzolini sarebbero indagati per aver fatto pressioni affinché la trasmissione di Santoro “Anno Zero” venisse sospesa in campagna elettorale. Le intercettazioni vedrebbero nominata anche la trasmissione “Parla con me” condotta da Serena Dandini. E mentre in Puglia scoppia il caso per capire chi sia la talpa colpevole di aver divulgato la notizia coperta da segreto istruttorio, riportiamo il filo del discorso sulle regionali, sempre più incombenti.


L’Italia dei Valori oggi nei confronti di Vendola candidato?


Alle primarie di cinque anni fa piansi di gioia, quando Vendola vinse confrontandosi con lo stesso candidato Boccia. Devo dire che avrei vissuto con sofferenza una campagna elettorale con un candidato diverso da Nichi Vendola.


Ma il coordinatore regionale IdV Zazzera non sembrava della stessa opinione?


Non ha più importanza. Noi abbiamo chiesto le primarie, Vendola ha nuovamente vinto e questa volta piuttosto che piangere di gioia come cinque anni prima, ho preferito andare in Puglia a fare campagna elettorale.

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