Mercoledì 13 Novembre 2019
   
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Storico: Torre a Mare sede dell’incontro tra Churchill e Tito

Torre a Mare. Villa Isabella front

 

Che acqua e fuoco rappresentino due elementi terreni dalla difficile convivenza, non v’è dubbio alcuno. Pensare di aver avuto come alleati sia i tedeschi che gli anglo-americani nel corso dell’ultimo conflitto mondiale, suona dunque alquanto strano.

Ebbene sì, perché quando si parla di alleati in riferimento al contesto storico appena citato, non possono non tornare alla mente le improvvide decisioni dell’Italia dell’epoca, volte a giustificare l’insorgenza di talune scelte irriflessive prima e provvidenziali poi. Se saltare sul carro del vincitore o, esprimendo un identico concetto, abbandonare quello del perdente, rappresenta la parte meno nobile di antiche essenze mai sopite, tanto vale tramutarla in una sorta di caratteristica peculiare di quasi un intero popolo. Con nuove certezze affacciatesi nei confini dell’intelletto, infatti, la situazione odierna non mostra di essere poi così differente nel momento in cui si rivolge lo sguardo a taluni politici nostrani, il cui atteggiamento ondivago tra maggioranza e opposizione lascia alquanto perplessi.

Tralasciando le misere beghe di casa nostra, quel che qui si intende evidenziare è il ruolo strategico giocato da Torre a Mare nel favorire l’incontro tra Churchill e Tito nel periodo dell’antisemitismo razziale proprio del tedesco Hitler e, in seguito, condiviso anche da Mussolini. Buffo, vero? La piccola marina sede degli 007 inglesi: e chi lo avrebbe mai pensato? L’incontro in questione tra il primo ministro inglese, Winston Churchill, e il capo di stato dell’allora Jugoslavia, Josip Tito, all’epoca segretissimo, sarebbe avvenuto presso Villa Isabella, situata sul lungomare pelosino tra via Martiri della Resistenza e via Grotta della Regina, di particolare importanza strategica data l’ubicazione.

Il tutto è testimoniato dalle dichiarazioni di qualche anno fa di J. K., un soldato inglese in servizio nella ex marina come capocuoco negli anni 1943-1945. Secondo le affermazioni del soldato, che a fine guerra avrebbe poi sposato una donna di Torre a Mare, “quella notte” giunse dal mare una motolancia proveniente dalla Jugoslavia con a bordo Josip Tito, il rivoluzionario capo di stato comunista, e ad aspettarlo c’era nientemeno che il Primo Ministro inglese Winston Churchill. Sebbene le testimonianze siano solo ufficiose, i destini dell’Europa sembrerebbero dunque essere passati anche da Torre a Mare, dal luogo cioè che un tempo non era nient’altro che quel piccolo borgo di pescatori così caro alla memoria nojana.

In un video di 7th Art International Agency s.r.l, l’ormai anziana moglie di J.K. riferisce dell’incontro col futuro marito. “Quando lo incrociai nel negozio di mia zia - l’unico della zona dove i militari andavano a bere qualcosa a fine servizio - gli strappai le mostrine dalla divisa. Dal momento che ero una sarta, lui mi chiese se potevo ricucirgliele, dandomi poi 100 lire per il disturbo e, questo, lui non lo ha mai dimenticato”. La donna, che conferma la presenza di Churchill a Torre a Mare, continua poi il suo racconto citando le parole del compianto coniuge. “Quando l’ho incontrata, si è persino presa i miei soldi”, riferisce divertita. “Quando nel 1946 lui se ne andò - prosegue la narrazione - io lo seguii dopo appena sei mesi. Giunsero dei militari, mi presero da casa e mi accompagnarono dritta in stazione”.

Con un velo nostalgico nello sguardo, la donna conclude poi il suo racconto. “Qui era così bello a quei tempi, tanto che un Maggiore inglese scrisse un libro sostenendo che Torre a Mare era molto vicina alla sua idea di Paradiso. Chissà, forse quel libro esiste ancora in qualche recondito anfratto di una delle tante librerie di Londra”.

Sempre secondo le dichiarazioni del soldato J.K., pare che Torre a Mare piacesse particolarmente a Churchill: in un particolare giorno, con l’intera Villa Isabella in allarme per l’assenza dello statista, si scoprì poi che l’uomo passeggiava solitario nei pressi del piccolo porto, indaffarato a osservare pescatori e barche.

Che Torre a Mare fosse un importante snodo degli 007 inglesi, d’altra parte, sembra confermarlo - seppur con le dovute cautele - lo storico Francesco Morra, secondo il quale nell’ex marina era stanziata una sede del SOE (Special Operations Executive), un’organizzazione britannica dell’epoca, costituita da agenti segreti altamente specializzati.


[da La Voce del Paese del 18 Ottobre]

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