Giovedì 06 Agosto 2020
   
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Edificio pericolante e transenne mobili. Aspettiamo il morto?

Noicattaro. Edificio pericolante via C. Battisti front

 

Il 21 Agosto scorso fu emanata dal Comune un’ordinanza sindacale in cui si leggeva a chiare lettere la necessità di mettere in sicurezza lo stabile situato in via Cesare Battisti n. 52.

Il ripristino dell’intero fabbricato e la ristrutturazione dei parametri murari rientravano nelle opere d’urgenza da eseguire, per non esporre l’intero vicinato a pericoli imminenti. Il Comune, dunque, ha ordinato il divieto di transito all’imbocco della suddetta via e ha apposto diverse transenne a ridosso dell’edificio pericolante, per ostacolare qualsiasi tipo di passaggio. Transenne che ad oggi, purtroppo, vengono spostate da una parte all’altra della strada da passanti, pattuglie o addetti alla pulizia.

Nonostante l’ordinanza dunque, mezzi di trasporto di ogni genere transitano in via Cesare Battisti, ignari del pericolo che incombe sul loro capo. “Ci piacerebbe sapere se il Comune ha minimamente intenzione di risolvere la cosa, se  la strada deve essere aperta o chiusa. Io abito accanto allo stabile e sono tre anni che siamo in queste condizioni: le transenne si muovono continuamente e il puntellamento è ancora lì che regge l’edificio”, ci spiega il signor Aldo.

Il pericolo è ancor più evidente nel momento in cui le ruote delle auto in transito fiancheggiano i pali che sorreggono lo stabile, o i piedi delle transenne. E da quanto raccolto dalle testimonianza ci risulta che chi abita in zona, pur di rispettare il divieto, è costretto a transitare in controsenso da via Duca Carafa per raggiungere la propria abitazione.

“Sa quante volte sono andata dall’ing. Decaro o dai vigili urbani per esporre la situazione? Ma si passano la palla e nessuno vuole sapere niente. Ho detto ai signori del Comune che se il palazzo crolla devono starci loro sotto perché è uno di loro che deve farsi male e non un povero innocente”, ci dice la signora Loretta.

Il disagio dei vicini si avverte ancor di più quando questi divengono spettatori di episodi anomali: gli elementi di sostegno che formano la puntellatura dell’edificio pericolante hanno creato qualche settimana fa una specie di passerella per ladri (vedi foto in basso), i quali - sfidando il pericolo - si sono intrufolati all'interno di una finestra del condominio svaligiando un’intera abitazione. “Sa quando decisero di puntellare qui? - ci confessa la signora Rosa - quando nel centro storico di Barletta cadde un palazzo e ci furono dei morti. E dato che in quel periodo anche da questo stabile iniziarono a cadere pietre allora decisero di prendere i dovuti provvedimenti, con la promessa che tutto si sarebbe risolto in breve tempo. Ma da allora nulla è stato fatto. Si muoveranno solo se alla fine ci scapperà il morto”.


[da La Voce del Paese del 18 Ottobre]

Noicattaro. Edificio pericolante via C. Battisti intero

Commenti 

 
#5 cupola 2014-10-24 10:54
Ci penserà Latrofagik
 
 
#4 IL FALCO 2014-10-24 09:24
L'ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE SVOLTOSI IL GIORNO 22 C.M. LA *** DEI DIRIGENTI TECNICI HA RISPOSTO A PROPOSITO DEGLI STABILI PERICOLANTI: VEDI QUELLO SITUATO IN PIAZZA , E QUINDI LE DUE SITUAZIONI IN VIA C. BATTISTI. BENE LA RISPOSTA E' STATA ; I RISPETTIVI PROPRIETARI NON HANNO DENARO PER RISTRUTTURARLI, DOVREMMO ACQUISIRE GLI EDIFICI, IL COSTO E' ESORBITANTE PERCHE' OLTRE AL COSTO DI ACQUISIZIONE, DOPO CI VORRANNO ALTRI SOLDI PER RIMETTERLI IN SESTO ! HANNO DICHIARATO CHE PER LA RISTRUTTURAZIONE DEL PALAZZO DELLA PIAZZA CI VOGLIO CIRCA 700 \ 800.000. EURO . QUINDI ....ASPETTIAMO CHE CROLLINO ??? MA , ALLORA PERCHE' NON PRENDERE IN CONSIDERAZIONE QUELLA " OPZIONE " , PRESA DAI PREDECESSORI CHE AMMINISTRAVANO IL PAESE NEGLI ANNI '70 ABBATTENDO ADDIRITTURA UNA CHIESA , COSI DA CONTINUARE L'OPERA , ED ALLARGARE ANCOR DI PIU' LA PIAZZA ???
 
 
#3 Billy 2014-10-23 18:09
E' una situazione da terzo mondo, siamo diventati ormai la vergogna della provincia di Bari
 
 
#2 Nino Popeo 2014-10-23 16:43
La maniera assurda di transennare le strade puntellare i palazzi e lavarsi la coscienza è una caratteristica dei nostri amministratori e tecnici. Esiste una deliberazione del Commissario Prefettizio che obbliga il comune a provvedere alle riparazioni e a rivalersi sui proprietari. Sarebbe interessante applicare quello che hanno fatto in Sicilia Comune di Gangemi che ha venduto per un euro le abitazioni abbandonate on l'obbligo del restauro. Quando attenderemo a recuperare e restaurare il patrimonio edilizio del Centro Storico?
 
 
#1 cristina 2014-10-23 15:52
il comune ripara la situazione e chiede i danni al proprietario...semplice no, che aspettiamo il morto!!! o è più semplice chiudere la strada "e poi si pensa".
 

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