Domenica 24 Ottobre 2021
   
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Centro storico: approvato l'atto di indirizzo. Sarà la volta buona?

Noicattaro. Consiglieri opposizione front

 

Ampio spazio è stato dedicato - durante il Consiglio Comunale scorso - alla questione spinosa del centro storico. I membri dell’opposizione, difronte all’acuirsi della vicenda non fanno orecchie da mercante, anzi. Hanno chiesto, infatti, la convocazione del Consiglio Comunale per discutere dello stato di conservazione del centro storico e per l’adozione di un atto di indirizzo con il quale si impegna il sindaco e la Giunta comunale a porre in essere interventi per la rinascita del borgo antico. L’atto si articola in 5 punti:

  • effettuazione di una ricognizione e/o di un censimento degli immobili pericolanti già messi in sicurezza e di quelli sui quali il comune non è ancora intervenuto;
  • individuazione degli immobili abbandonati infestati da colombi, generando evidenti pericoli per la salute dei residenti;
  • redazione nei tempi tecnici strettamente necessari di un piano di intervento per risolvere i problemi innanzi descritti nel quale siano indicate le azioni e gli interventi da porre in essere (compresa la possibilità di esproprio per pubblica utilità) con i relativi costi;
  • individuazione di tutte le possibili forme di finanziamento comunitario e nazionale idonee a reperire le risorse economiche necessarie per realizzare gli interventi innanzi descritti, anche con il coinvolgimento dei proprietari degli immobili;
  • ottimizzazione della spesa pubblica attraverso la cessazione dei contratti relativi alle seguenti utenze (…).

I consiglieri firmatari dell’atto - nonché Luigi Rizzo, Isa Sportelli, Angelo Anelli, Gerardo Decaro e Donato Liturri - hanno sottolineato la precaria situazione del borgo, puntando ad una celere azione in sinergia con i residenti della zona. Dopo la lettura dell’atto, il consigliere Luigi Rizzo incalza la maggioranza: “È necessario intervenire. Siamo stati sollecitati dai cittadini a fare un sopralluogo e abbiamo constatato l’esistenza di gravi problemi: immobili pericolanti, strada dissestata e una situazione igienica inaccettabile. Forse il totale disinteresse verso questo problema deriva dal fatto che nessuno di noi abita lì”. Per i firmatari dell’atto la realizzazione dei 5 punti potrebbe dare immediato ossigeno al borgo antico. Da quanto è stato detto dall’opposizione è emerso che sino ad ora l’amministrazione comunale ha agito con soluzioni provvisorie. D’altronde i fatti parlano chiaro: il pericolo che deriva dagli edifici fatiscenti si argina con organi di sostegno e ritegno provvisori, come sono i puntelli, rendendo il polo antico un vero e proprio cantiere edile, piuttosto che un centro d’attrazione.

La parola è poi passata ai dirigenti di competenza, nonché l’architetto Lasorella e l’ingegnere Decaro. Quest’ultimi, invece, hanno illustrato in pompa magna le attività di recupero già realizzate dall’amministrazione, insistendo sul piano particolareggiato. L’ingegnere, riferendosi al terzo punto dell’atto di indirizzo, ha commentato: “L’esproprio degli immobili si può fare solo se c’è un progetto di utilizzo del bene. La ristrutturazione, tra l’altro, ha costi esagerati. Espropriare per far entrare nel patrimonio pubblico questi immobili. Ma qual è l’utilità?”. Prontamente ha ribattuto il consigliere Decaro: “Il nostro intento non è voler procedere a tutti i costi all’esproprio, ma chiediamo di trovare altre strade per risolvere la situazione”. Ma c’è di più. È stata sollevata l’esigenza di rivedere lo stato del sistema idrico, poiché potrebbero esserci degli allacci abusivi, che incidono negativamente sul bilancio comunale.

In generale sulla questione è sorta una querelle tra i firmatari e il consigliere di maggioranza Tommaso Tortelli, il quale ha precisato che l’amministrazione comunale non può, viste le esigue risorse finanziarie, procedere alla realizzazione di opere che vanno ben oltre la messa in sicurezza della zona. Un braccio di ferro tra opposizione e maggioranza. Di fronte alla richiesta dei consiglieri di opposizione di mettere da parte gli interessi partitici e i vari dissapori, la maggioranza, incaponita e arrampicandosi sugli specchi, ha deciso di emendare i primi 4 punti dell’atto. Di seguito sono riportati gli emendamenti:

  • effettuare una nuova ricognizione degli immobili in stato di pericolo e/o di abbandono, verificando anche la possibilità di attingere ad eventuali finanziamenti pubblici;
  • incaricare gli uffici competenti di determinare modalità e costi per provvedere all’intervento di disinfezione e disinfestazione degli immobili abbandonati infestati da piccioni o altri animali;
  • a seguito della ricognizione e censimento degli immobili, il Consiglio Comunale provvederà a dare precisi indirizzi in merito agli eventuali interventi da effettuare ed alle relative priorità;
  • predisporre uno studio di fattibilità per la realizzazione di una nuova condotta idrica, potabile, a servizio dei residenti sulle vie Madonna delle Grazie, Madonna della Rosa, Arco Casale, con determinazione dei nuovi costi e degli atti necessari per il trasferimento della nuova condotta all’Acquedotto Pugliese, che provvederà ai successivi allacciamenti a favore dei richiedenti.

Il testo emendato è stato approvato con 10 voti favorevoli e 3 contrari. “Gli emendamenti, votati per un’ingiustificata presa di posizione, non fanno altro che posticipare un’azione quanto mai urgente”, hanno commentato i firmatari dell’atto. Ma perché rimandare quando di mezzo c’è l’incolumità dei cittadini?


[da La Voce del Paese del 25 Ottobre]

Commenti 

 
#5 cupola 2014-10-31 05:41
Bhè la situazione tragica in cui versa il Comune si può desumere dalla diatriba tra i due Decaro, dirigente uno e consigliere l'altro, zio uno e nipote l'altro. Il Dirigente - l'esproprio è possibile solo quando c'è una pubblica utilità - bene il concetto di pubblica utilità (so che è difficile capirlo) non attiene esclusivamente alla utilità in termini economici ma anche alla utilità in termini di vite umane. Vorrei ricordare al Dirigente Decaro che in caso di crollo di qualche edificio del centro storico il Comune e per esso i Dirigenti dei relativi settori sarebbero penalmente (oltre che moralmente) responsabili di eventuali (e scongiurati) decessi. Ecco la pubblica utilità ing. Decaro. Il commento del consigliere invece rispecchia appieno la vuotezza del consiglio comunale politicamente fallito per stessa ammissione dei diretti interessati. I vuoti emendamenti hanno invece il sapore di chi vorrebbe rivendicare la paternità di eventuali interventi. Dice bene Franco Lioce: esiste il Piano Borri basterebbe semplicemente darvi applicazione. Ecco dimostrata la inutilità di consiglio comunale e assessore alla urbanistica che, probabilmente, a causa delle tante deleghe richieste al sindaco non è in grado di seguire tutto. Infatti in un settore si perdono le sentenze; in un altro si perde tempo. Tortelli lascia qualche delega agli altri. Sono sicuro che Didonna e Cocchiarale gradirebbero l'offerta; la Palmieri e qualche geometra un po meno.
Battiato avrebbe dedicato a Noicattaro la sua: Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere di gente infame, che non sa cos'è il pudore, si credono potenti e gli va bene quello che fanno e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore.....
 
 
#4 Billy 2014-10-30 16:26
Bravo Franco, hai ben ricordato ai signori della inutile opposizione che esiste il PIRP, cosa si è fatto in tutti questi anni per utilizzarlo?
Latrofa pensa di essere arrivato ma non sa che è al suo ultimo giro in politica.
 
 
#3 Franco lioce 2014-10-29 21:22
Evviva abbiamo l'atto d'indirizzo ma cosa e'? Se non ricordo male c'è già un Piano di recupero del centro storico realizzato a spese dei cittadini su incarico dell'amministrazione con sindaco Parisi del prof. Borri. Perché non si da seguito a quanto progettato? Perché l'ufficio tecnico comunale non si fa carico di controllare i continui lavori di pseudo restauro o recupero in essere nel centro storico? Forse è' molto più facile operare " nell'interesse" nelle nuove lottizzazioni. E forse l'ora per i tecnici, dirigenti e assessore all'urbanistica di andare a casa.
 
 
#2 cupola 2014-10-29 20:12
Ma l'assessore Latrofa l'avete interpellato? Lui con uno scatto fotografico o con uno slogan può risolvere il problema.
Ma come avete il salvatore della patria e non lo usate?
Vedrete LUI risolverà tutto. La sua missione è fotografare la situazione e chiedere consenso ai cittadini. Slogan.
 
 
#1 Nino Popeo 2014-10-29 10:50
Borghi più belli d’Italia in Puglia: Legge regionale


Penso che il problemi del centro storico siano quelli dell'intero paese quali la raccolta dei rifiuti, la pulizia delle strade, gli abusi edilizi,la regolamentazione dei parcheggi, l'incapacità delle amministrazione comunale con i suoi dirigenti a programmare e credere al "cuore del Paese" che non ha provveduto a far diventare Noicattaro con il suo centro storico Borgo d'Italia che avrebbe consentito di poter valorizzare il nostro abitato attraverso anche gli aiuti destinati ai detti Borghi usufruendo delle norme nazionali e regionali quali quelle pubblicate ." la regolamentazione dei parcheggi che ha portato l'assenza di control Pubblicata " nel bollettino ufficiale della regione Puglia n.169 del 20 dicembre 2013 la Legge regionale n. 44 “Disposizioni per il recupero, la tutela e la valorizzazione dei borghi più belli d’Italia in Puglia”.
I consiglieri comunali controllino, verifichino, propongano e non si limitino a far diventare straordinario l'ordinarietà. Fatti e non chiacchiere.
 

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