Giovedì 27 Gennaio 2022
   
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La stazione di Torre a Mare ancora al centro delle polemiche

Torre a Mare. Parcheggio stazione front

 

La vita del pendolare è un continuo confronto con disservizi e ritardi. Numerosissimi gli articoli di giornali e servizi dei Tg, che attestano come sia difficile ed alquanto stressante usufruire dei servizi di trasporto pubblico per i numerosi pendolari, che ogni mattina devono raggiungere il centro città per esigenze di lavoro e non solo.

Torre a Mare non fa eccezione, non a causa del disservizio del trasporto pubblico - infatti la stazione del piccolo Borgo Pelosino garantisce ed assolve in maniera valida ed efficiente al trasporto di pendolari (da Torre a Mare a Bari Centrale in 13 min. circa), ma per i suoi servizi connessi, che sono pressoché inesistenti. In questi giorni, nonostante in passato ci eravamo già occupati delle condizioni in cui versa la stazione, ci sono giunte numerose e nuove segnalazioni da parte dei pendolari - nojani e pelosini - attinenti il problema parcheggio.

Invero, la stazione di Torre a Mare è ubicata abbastanza lontano dal centro abitato e, per raggiungerla, molti pendolari utilizzano la propria vettura. Le aree destinate a parcheggio, in prossimità della piccola stazione, sono del tutto inadeguate al numero degli utenti, a tal punto che molti parcheggiano in prossimità del passaggio a livello, sulla strada che porta al semaforo per l’incrocio con la provinciale, su ambo i lati della strada che conduce allo spiazzale della stazione, nello stesso spiazzale e finanche su un lato della piccola stradina privata che conduce ai vecchi capannoni della ex ditta Terrafino.  

Per assurdo, negli anni strascorsi, nonostante l’esistenza contingente del problema, alcuni pendolari ricevettero perfino delle illegittime sanzioni amministrative (verbali della Polizia Municipale) da parte del Comune di Noicattaro. A seguito di questa problematica, il dott. Alessandro Genchi verso la fine dell’anno 2012, si fece fautore della petizione “Problema parcheggi presso la Stazione ferroviaria di Bari Torre a mare”, rappresentando la voce di ben oltre 156 pendolari. Le Istituzioni, iniziarono a considerare il problema, di fatti, ebbero luogo diversi incontri e tavoli di discussione, sia con il Comune di Noicattaro, che con il Dirigente della Società R.F.I. di Bari (Rete Ferroviaria Italiana, società proprietaria dei suoli della Stazione e controllata dal gruppo Ferrovie dello Stato), che con il settore ripartizione Urbanistica del Comune di Bari. Da tutto ciò emergeva, in primo luogo, la disponibilità di R.F.I. nel valutare le eventuali richieste provenienti da qualsiasi Istituzione, al fine di cedere o affidare in gestione per il parcheggio, l’aria interna alla Stazione che costeggia il primo binario e l’accesso al sottopassaggio, attualmente delimitata dal cancello carrabile rosso, sulla quale allo stato stanno procedendo a creare un ulteriore fabbricato. Richiesta che, a quanto pare, non risulta mai pervenuta da alcuna Istituzione.

In secondo luogo, dopo adeguato sopralluogo e ricerche, la Ripartizione Urbanistica del Comune di Bari, con una nota ufficiale comunicava che la strada di viabilità che immette al piazzale della Stazione, nonché il piazzale antistante alla stessa, ricade nel territorio comunale di Bari. Pertanto erano da accertare la legittimità e l’onerosità delle eventuali servitù di passaggio e di accesso ai complessi “Città Giardino” e “Complesso di tipo artigianale/ industriale” (ex Terrafino). Con la stessa nota, si comunicava che sia la strada di accesso al piazzale che lo stesso piazzale antistante alla stazione sono aree destinate a fascia di rispetto alla sede ferroviaria, e che lo spiazzo di proprietà della R.F.I. - delimitato dal cancello rosso - poteva essere compatibile con la destinazione a parcheggio, purché funzionale esclusivamente al servizio ferroviario.    

Ma torniamo alla situazione attuale. Da diversi giorni gli acquirenti del capannone a ridosso dei binari (ex Terrafino) stanno ristrutturando l’intera struttura, che da anni giaceva in stato di totale abbandono. Il complesso è costituito non solo dall’immobile, ma anche dalla piccola stradina di accesso che dal piazzale antistante alla stazione conduce al capannone, dove i pendolari parcheggiavano le autovetture, seppur arbitrariamente. Ebbene, da alcuni giorni, il confine con detta stradina è stato recintato dal cantiere, al fine di realizzare dei lavori per delimitare l’accesso a siffatta strada costituendo un muretto ed un cancello, che di fatto e di diritto delimitano l’area ed impediscono la sosta nella stessa stradina.

Resta salvo, ovviamente, il diritto di accertare la possibilità di realizzare siffatto accesso su una aria che rappresenta l’esatto confine tra il territorio di Noicattaro e  quello di Bari, nonché di utilizzare un passaggio stradale (strada e piazzale Stazione) ricadenti nel territorio di Bari, peraltro con espressa destinazione urbanistica a “fascia di rispetto alla sede ferroviaria”.

Durante l’inizio dei lavori, numerose sono state  le segnalazioni dei pendolari (anche con fotografie), giunte in redazione, che denunciavano l’assenza di qualsivoglia cartello, il quale potesse fare riferimento al provvedimento autorizzativo dei lavori del cantiere (che tuttavia appare esistere, legittimando eventualmente i proprietari a realizzare le opere), nonché di divieti temporanei di sosta, autorizzati dal Comune di Bari. Per di più, sempre quando non vi era alcun cartello esposto, veniva segnalata la presenza della betoniera con il relativo uso del calcestruzzo cementizio, il tutto a stretto ridosso della autovetture parcheggiate dai pendolari; detto materiale cementizio pare abbia di fatto danneggiato qualche auto in sosta. A tal proposito ci è stato anche segnalato l’intervento di una pattuglia di Vigili Urbani di Bari, i quali hanno semplicemente preso atto di tutta la situazione.

Ad oggi, dunque, il disagio dei pendolari diviene sempre maggiore, ed il problema parcheggio di scambio, non solo persiste, bensì aumenta. Siamo, inoltre, a conoscenza della circostanza che a breve sarà eliminato il c.d. “binario morto” dalla stazione, quindi le Istituzioni potrebbero tranquillamente prevedere un accordo con le R.F.I. per una cessione/gestione dell’Area da destinare a parcheggio, oppure prevedere un parcheggio periferico con servizio di navetta. Non appare plausibile la soluzione di un sottovia, ad oggi esistente, ma in totale stato di abbandono e scarsamente illuminato nelle ore notturne, salvo che in prossimità dello stesso non venga realizzato un parcheggio, una illuminazione, una video sorveglianza, al fine di garantire efficienza e sicurezza ai cittadini. Certamente il problema ancora esiste!

Quali le soluzioni? Perché nel nostro paese le cose funzionano sempre a metà? Perché una stazione periferica ed efficiente non deve poter fornire servizi connessi almeno accettabili?

Francesco Ventrella

Alessandro Genchi


[da La Voce del Paese del 25 Ottobre]

Torre a Mare. Parcheggio stazione intero 1

Torre a Mare. Parcheggio stazione intero 2

Commenti 

 
#1 Maria 2014-10-28 14:03
Bè oh, era difficile prevedere per manager strapagati l'aumento dei pendolari.Siamo nel 2014 mica nel 2035
 

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