Stufi i commercianti: “Noicattaro è un paese morto!”

Noicattaro. Piazza Dossetti front

 

È proprio vero che ormai l’estate è solo un lontano ricordo, e che le fresche serate autunnali ci accompagnano verso l’inverno, durante il quale solitamente si preferisce trascorrere le serata a casa sotto le coperte, piuttosto che uscire. È anche vero però, che soprattutto nei fine settimana, molti giovani e adulti trascorrono le loro serate in pub o locali, famosi sono per esempio quelli di Rutigliano e Conversano che - il giovedì o il venerdì sera - riescono sempre a movimentare e attirare gente nei loro paesi.

Questo però non accade a Noicattaro, anzi questo fenomeno è del tutto assente. Nella maggior parte dei casi sono proprio i nojani che escono dal proprio paese per gremire i locali dei paesi limitrofi.

È questa brutta situazione che Luigi Bellacosa, proprietario di Louis Cafè - bar situato in via Pietro Nenni, nei pressi di Piazza Dossetti - vorrebbe rendere nota ai nostri cari lettori.

“La situazione per noi commercianti è diventata insostenibile”, ci spiega Luigi. “Io quando ho deciso di aprire questa attività pensavo di aver scelto bene, visto che fino a qualche anno fa piazza Dossetti era il centro del paese, e soprattutto nei mesi estivi c’era un bel movimento di gente, anche grazie alle tante serate che si organizzavano. Ora questo non è più possibile, e per noi che viviamo di questo, la situazione non è più sostenibile. Sono addirittura venuto a sapere che proprio in piazza Dossetti non possono più essere organizzate serate ed eventi perché pare che nei dintorni ci siano alcuni anziani - che non godono di ottima salute - che non possono e non vorrebbero ascoltare musica fino a tarda sera. Che sia vero o no, e con tutto il rispetto per loro, noi stiamo morendo, il paese sta morendo, e nessuno cerca di far nulla”.

Quello che Luigi vorrebbe far comprendere ai suoi colleghi, ma anche a noi cittadini, è molto semplice.

Dalle sue parole emerge la voglia di crescere, sia come attività, ma soprattutto come membro di un paese, che ormai è sempre più vuoto, attraverso l’informazione e l’educazione civica. Questo perché bisogna far comprendere ai nojani che non è necessario scappare da Noicattaro per vivere e fare qualcosa di diverso ma, al contrario, dovremmo partire dal nostro piccolo, iniziando per esempio a curare il verde pubblico, evitando di ridurre ogni spazio che abbiamo in una “discarica”.

Infatti, come sottolinea Luigi, purtroppo i problemi del nostro paese sono molteplici e variegati. In primis la questione legata alla mancanza di una scuola superiore - questo è senza dubbio uno degli elementi che non va a nostro favore - visto che nella maggior parte dei casi i giovani non usano Noicattaro come luogo di ritrovo, ma esclusivamente i paesi limitrofi. Appare stanco e deluso Luigi, quando ci dice: “Perché noi nojani siamo sempre fuori dal nostro paese, ci lamentiamo che qui non si organizza mai nulla, e poi quando qualcosa la si fa, la snobbiamo e scappiamo via? Tutto questo è assurdo. Noi ormai tiriamo avanti con le colazioni e con i ragazzini che ogni tanto vengono a trovarci. Potremmo tranquillamente chiudere tutte le sere alle 19, visto che il paese è deserto dopo quell’ora, soprattutto nel weekend”.

Ben vengano nuove manifestazioni, che siano un punto di partenza per il nostro paese, sperando però che la partecipazione e la voglia di far bene siano elementi che accomunino sia gli organizzatori che l’amministrazione comunale, così come i cittadini, linfa vitale, senza il quale nulla avrebbe un senso.


[da La Voce del Paese del 31 Ottobre]