Sabato 16 Novembre 2019
   
Text Size

FSE, viaggiamo sui treni più cari al mondo. La truffa

Noicattaro. Treni FSE front

 

Molti dei nostri cittadini ci salgono a bordo ogni giorno, ogni giorno qualcuno di noi perde la pazienza per ritardi, disservizi e chi più ne ha più ne metta, come più volte raccontato dalla nostra testata. Ma chi avrebbe mai detto che le Ferrovie del Sud Est detengono un curioso record, quello dei treni più costosi al mondo? Esattamente, è il caso degli ATR 220 (i modelli più recenti, di colore rosso) e di alcune macchine meno fiammanti, vendute prima e poi riacquistate a prezzi decisamente gonfiati. Probabilmente sarete un attimo confusi, quindi andiamo con ordine.

La storia inizia nel lontano 2009, quando un controllo dell’Agenzia delle Entrate rivela un acquisto da parte delle FSE di 25 carrozze passeggeri usate in passato da una società tedesca per una somma pari a 912mila euro; le stesse carrozze verranno poi rivendute ad una misteriosa società polacca, la Varsa, addirittura per 7 milioni di euro, affidandone la ristrutturazione. Mica male, viene da pensare: ma sappiamo bene che in Italia spesso nulla è come sembra, ed ecco il triste epilogo. Succede infatti che poco tempo dopo il tutto venga riacquistato, per una cifra pari a 22 milioni e mezzo di euro! Più di 20 volte il prezzo iniziale per una ristrutturazione: prezzi troppo alti o mala gestio?

La Procura non esita nel quesito, e scatta quindi l’indagine, con numerosi reati ipotizzati, dalla truffa all’abuso d’ufficio. Questo perché dietro quei numeri così gonfiati potrebbe esserci un inimmaginabile giro di tangenti, sia nell’ambito della politica che della burocrazia: cosa meglio di una società estera per riciclare denaro? Si scopre che la Varsa nasce infatti nel 2006, grazie proprio ad un italiano - Marco Mazzocchi anch’egli indagato - e nel proprio curriculum conta solo gli affari con le Ferrovie del Sud Est. Altri sospetti parlano di prezzi rigonfiati ad hoc pur di attingere da finanziamenti regionali e comunitari, è il caso dell’acquisto dei prima citati ATR 220, per 50 milioni di euro, ben 11 dei quali girati alla Varsa per “attività di intermediazione”. Guarda caso proprio quegli 11 milioni in più di spesa necessari per poter approfittare di alcuni fondi regionali, poi effettivamente erogati.

Ancora una volta potrebbe trattarsi del classico gioco di potere all’italiana: la Corte dei Conti ha intanto aperto un fascicolo, su segnalazione della Guardia di Finanza, per approfondire nel merito le poste in bilancio della Varsa, molto probabilmente una società fittizia, priva di una vera struttura aziendale; anche il capo delle Ferrovie del Sud Est - Fiorillo - si è visto recapitare un avviso di garanzia, con la Regione che nel frattempo, imbarazzata, invia una relazione alla Commissione Europea, aprendo possibili scenari di restituzione del maltolto. Vedremo quali saranno le conseguenze e se giustizia sarà fatta, se effettivamente sussisteranno gli estremi dei reati ipotizzati. 


[da La Voce del Paese del 31 Ottobre]

Commenti 

 
#2 capovillaggio 2014-11-05 15:33
nel corso dell'anno che volge al termine ho dovuto a più sessioni utilizzare il servizio della sud'est per una piccolissima tratta per la quale ho speso in abbonamenti/biglietti. Per ogni fruitore corretto-pagante ce n'erano almeno un 5 0 6 non in possesso di biglietto, il risultato?
si viaggiava da schifo, manco Cassandra-Crossing (film con la Loren)..la causa? sicuramente parte dei controllori che per oltre un tot di 40gg non ho mai visto chiedere biglietto, se volete ve ne spedisco un botto in redazione.. tutti obliterati ma mai "ciappati"..
pago, esigo servizio.
ma qui si è nella repubblica delle banane...
 
 
#1 pendolare Furt-Est 2014-11-04 15:33
Ci lamentiamo dei quotidiani ritardi,dei continui malfunzionamenti,dall'improvviso black-out delle carrozze,dei vagoni stracolmi all'inverosimile e di gente che si contorce e si ammazza per ottenere una sottiletta di spazio per poter viaggiare ........ ma cosa pretendiamo da questi irresponsabili che gestiscono i trasporti impegnati a trovare invece il modo di fare truffe.
Noi paghiamo fior di soldi per abbonamenti e per biglietti senza avere in cambio la decenza di un servizio,almeno,mediocre !!! Come tutte le cose peggiori d'Italia,non c'è mai nessun colpevole,nessuno ha mai le p**** di assumersi una propria responsabilità,noi pecoroni continuiamo a pagare il nostro biglietto ad ammassarci in vagoni fatiscenti a restare in silenzio ad assistere all'ennesimo disagio comune che chissà qualcuno chissà qualche evento catastrofico risolverà per noi ..... intanto la gente per questi disagi MUORE ma dopo pochi mesi la notizia di dissolve nel vento...........grazie SUD-EST.
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI