Domenica 24 Ottobre 2021
   
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Social Network? Una opportunità, sfruttata da una signora nojana

An unidentified 11-year-old girl looks at Facebook on her computer at her home in Palo Alto, Calif., on Monday, June 4, 2012. Though Facebook bans children under 13, millions of them have profiles on the site by lying about their age. The company is now t

 

È palese, viviamo nell’era dei Social Network: Whatsapp, Twitter, Facebook, ne siamo assorbiti in parecchi momenti della nostra giornata, non passa ora senza che inviamo un messaggio ad un amico o postiamo almeno una foto.

Aprendo le bacheche dei nostri profili si è subito sommersi da una valanga di news, non solo post sulle ultime notizie all’ordine del giorno - che possono essere utili per mantenersi aggiornati in tempo reale - ma ciò che sicuramente lascia interdetti è l’enorme quantità di notizie futili e a volte senza senso.

Ormai è una gara a chi posta la foto dell’outfit migliore e più alla moda, non si esce di casa senza farsi una foto allo specchio, tutti che pubblicano immagini di ciò che si indossa o dell’ultimo acquisto fatto. Per non parlare delle classiche foto del cibo, una semplice colazione con caffè e cornetto diventa subito oggetto di dominio pubblico, ed è una lotta continua per chi ottiene più “like”.

Tutto questo progresso, tutta questa connessione che ci permette di essere in contatto con chiunque e in ogni parte del mondo, per qualche torta fatta in casa e un nuovo paio di jeans?

Per i ragazzi di oggi, magari, questo appare una cosa normale, ormai all’ordine del giorno, ma per chi magari appartiene all’era delle lettere - quando chiamare un parente lontano era troppo costoso per poterlo farlo tutti i giorni - tutto questo appare come una grande opportunità sprecata.

Un’opportunità che invece ha deciso di sfruttare al meglio una signora nojana, nata e vissuta a Roma, ma di genitori originari di Noicattaro, la quale tornò qui per sposarsi nel lontano 1988 e che, lasciando la capitale, dovette allontanarsi dalle amicizie di una vita.

Per i primi anni, la donna cerca di tenersi in contatto ma, col passare del tempo, le lettere diventano sempre più rade, così come le chiamate; la vita va avanti per tutti e i contatti a poco a poco vanno persi.

Sono stati proprio i sociale network - Facebook per l’esattezza - a rimettere in contatto la nostra lettrice con le sue vecchie amiche di scuola superiore, dopo più di trent’anni.

A questa signora nojana è bastato un nome, premere il tasto “Cerca”, e concentrarsi per immaginare come i volti delle persone possano cambiare in tre decenni, per individuare le sue vecchie amiche dall’immagine del profilo.

Il resto è venuto da sé: un messaggio di posta, uno scambio di numeri e un’ora al telefono per aggiornarsi su un’intera vita, ed ecco qui è come se il tempo non fosse mai passato.

Un evento che fa sorridere, ma anche riflettere, perché l’ultima generazione potrà anche essere quella più aggiornata e per cui ormai confrontarsi con la tecnologia è uno scherzo, ma sicuramente ha ormai perso di vista le cose importanti che le “vecchie” generazioni invece, tengono ancora ben presenti.

Ed anche se alla nostra nojana imparare ad usare il touch è stata un’impresa non da poco, la sua perseveranza a confrontarsi con il digitale è stata decisiva per riabbracciare le amiche di una vita.


[da La Voce del Paese del 31 Ottobre]

Commenti 

 
#3 cupola 2014-11-08 11:26
Notiziona.....diciamo che il fine del social network è appunto questo....mah
 
 
#2 Licia Divella 2014-11-07 21:00
Grazie al social Facebook io ho ritrovato le mie compagne di scuola, ma sono sono in Italia.... le mie compagne hanno studiato insieme a me a Buenos Aires.
 
 
#1 vittoria biancofiore 2014-11-07 19:17
Wow!! Bellissimo!!
 

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