Lunedì 25 Ottobre 2021
   
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ExViral Theatre. Pellegrini: "Un'occasione per Noicattaro”

Noicattaro. Il regista e attore Maurizio Pellegrini front

 

Si chiama “ExViral Theatre” e a breve sbarcherà all’Exviri. Una rassegna teatrale davvero di rilievo che vedrà, tra i protagonisti, Maurizio Pellegrini, attore e regista. Un giovanissimo ragazzo partito qualche anno fa con la sua borsa colma di sacrifici per inseguire un capriccio: il Teatro. Nel 2007 entra a far parte della prestigiosa Accademia dei Filodrammatici di Milano, fondata nel 1796 e ad oggi la scuola di Teatro più antica d’Europa. È qui che prende consapevolezza, elabora una tecnica personale e, in ultimo, si avvicina alla regia. È unica presenza italiana a Vilnius città europea per la cultura nel 2009 e l’anno seguente fonda qui in Puglia “Epos Teatro”, fucina di idee, scambi e speranze. Alla ricerca di nuovi codici di linguaggio scenico, contamina spesso il suo lavoro con la Musica, la Danza, la Letteratura. Da diversi anni collabora con Radio 3 Rai e la Radiotelevisione Svizzera Italiana per la produzione di radiocommedie e prosa radiofonica. È uno che si rimbocca le maniche, insomma. E crede nel valore sociale di quel che fa. Ne abbiamo approfittato per porre lui alcune domande.

Noicattaro. Il regista e attore Maurizio Pellegrini intero

Come è andato il workshop per attori “Once Again”, che si è tenuto all’Exviri?

“Once Again” è stato un primo contatto con l’Exviri e la realtà locale. Ci saremmo aspettati un po’ più di partecipazione ma siamo soddisfatti. I ragazzi (non solo giovanissimi) che hanno seguito il workshop hanno mostrato interesse e seguiranno il nostro lavoro nei mesi a venire. Contiamo di farne una seconda tappa prima di Gennaio, quando porteremo in scena con i partecipanti un vero e proprio studio scenico su “Girotondo”, di Arthur Schnitzler.

Cosa cerca di trasmettere ai suoi allievi?

La realtà dei fatti. La miseria del Teatro. La fatica. Lo spirito di comunione, senza il quale non v’è teatro possibile. Non si fa questo mestiere per sentirsi dire “Bravo”, né per mera soddisfazione personale, ma per urgenza. Quell’urgenza di comunicare qualcosa che non può prescindere dall’interlocutore: il pubblico, ciascuno di noi, spettatore attivo di un dialogo presente.

Lei è Direttore artistico di EPOS Teatro. Come ci si sente?

Essere il Direttore di una realtà teatrale comporta oneri e onori. Si ha il piacere di guidare la gente secondo un percorso chiaro e strutturato che accompagni noi e tutti ad essere “spettatori consapevoli”, ma le insidie sono tante. Vorrei avere più tempo per scrivere, provare, creare, strappare fogli di appunti, ma dietro ogni spettacolo c’è una foresta di autorizzazioni, permessi, richieste, senza contare la promozione di ogni singolo evento e la fatica anche solo di chiedere agli Enti e soprattutto alla gente di spendere ed investire in cultura. Ma il nostro è un lavoro come tanti, forse un po’ più bello. Forse un po’ più vero. È questo che dovrebbe portarci tutti in sala: la convinzione che quel che vediamo non è “finzione” ma la “sintesi di una realtà possibile”. Sempre. È quello in cui credo.

A breve parte ExViral Theatre. Cosa dovremo aspettarci?

ExViral Theatre è un’occasione per Noicattaro. Una proposta teatrale pensata ad hoc e programmata in maniera tale da diventare un po’ l’amica di qualche anonima serata invernale. Una stagione vera e propria, che conta solo sulle nostre forze. Sul rischio che noi di Epos Teatro ed i ragazzi di Exviri abbiamo deciso di correre. Per fare comunione di qualcosa di bello, di utile e che parli a tutti. In scena troverete musica, prosa, un laboratorio e una compagnia ospite che viene dalla Sardegna per ricordare il 100° anniversario della Grande Guerra attraverso le parole di Emilio Lussu ed il suono viscerale delle Launeddas. C’è un monologo, a Dicembre, dedicato all’incomunicabilità nella vita di coppia: dalle ansie del primo appuntamento alle estreme conseguenze della vita coniugale. Un viaggio tutto al femminile interpretato da Chiara Zerlini, attrice bravissima di alta formazione. Poi ci sarà Girotondo ed il mio “A qualcuno piace…Fred!”.

Infatti, si comincia il 22 Novembre proprio con “A qualcuno piace...Fred!”. Che tipo di spettacolo sarà?

“A qualcuno piace… Fred!” è uno spettacolo sull’epopea del successo di Fred Buscaglione. In scena ci sarò io, accompagnato dalla Chamber Swing Orchestra per riportare in vita la storia ed i grandi successi di questo mito della canzone italiana, ingiustamente relegato a un ruolo secondario che non s’addice alla forza innovatrice della sua personalità. Sarà un modo per danzare sulle poltrone e rivivere (o conoscere) la storia di Fred, l’”uomo” dietro la maschera del “duro”. Con questo spettacolo abbiamo vinto numerosi premi (ultimo il premio Riccardo Pradella per le giovani compagnie) e giriamo l’Italia intera da ormai quattro stagioni. Noi ne siamo fieri. E se riusciremo a regalarvi una bella serata, avremo fatto centro.


[da La Voce del Paese dell'8 Novembre]

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