Martedì 23 Luglio 2019
   
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Arcy Di Gioia sempre viva nei cuori dei nojani. Il memorial

Noicattaro. 2^ memorial Arcy Di Gioia front

 

Domenica 9 Novembre, presso il Palazzetto dello Sport “S. Pertini”, a Noicàttaro, si sono svolte le gare interregionale di tiro con l’arco 18 mt indoor. Organizzato dall’associazione sportiva Arcieri Carafa di Noja, con il patrocinio del Comune di Noicàttaro, l’evento sportivo ha voluto dedicare la giornata ad una cara amica, Arcangela Di Gioia. “Questo è il secondo anno per il Memorial di Arcy Di Gioia. Proporremo questa iniziativa per tutti gli anni fin quando ci sarà possibile” ha detto il presidente Vito Antelmi. “L’11 Ottobre 2015 ripeteremo la stessa gara interregionale a livello indoor con la partecipazione, ci auguriamo, di numerosi atleti”. Hanno partecipato alla competizione solo le società della Puglia poiché nelle altre Regioni c’era una contemporanea organizzazione di altre gare. Erano presenti 21 associazioni pugliesi su 23 esistenti, provenienti da Foggia, Barletta, Gravina,  Lecce, Taranto e dalla provincia di Bari. Durante la competizione, abbiamo intervistato il presidente dell’associazione Arcieri Carafa di Noja, Vito Antelmi, per conoscere più da vicino il mondo degli arcieri e Arcy Di Gioia.

Cosa sono le gare interregionali indoor?

Sono gare di qualifica per quanto riguarda la Ranking Nazionale in quanto offrono l’opportunità agli arcieri di potersi qualificare per i campionati italiani che si svolgeranno dal 30 Gennaio al 1° Febbraio 2015. Sono i campionati italiani a chiusura della stagione indoor. Poi ci saranno i campionati italiani outdoor. I campionati italiani TARGA invece, si terranno a Settembre, definiti TARGA perché la stagione che inizia per il tiro all’aperto parte dal mese di Aprile per tutta l’estate e al termine della stagione, a Settembre per l’appunto, ci sarà la competizione nazionale. Anche in quelle occasioni gli arcieri che si qualificano e che ottengono i punteggi migliori a livello nazionale in due gare possono accedere al campionato italiano per poi scontrarsi per conquistare il podio o qualificarsi al meglio delle loro possibilità.

Torniamo al nostro Memorial. È soddisfatto della riuscita dell’evento?

La manifestazione è comunque riuscita anche se è un peccato che questa struttura non sia mantenuta a dovere. Tenga conto che l’illuminazione che abbiamo stasera per noi arcieri non è ottimale perché ci sono una serie di lampade che materialmente non si accendono. Non capiamo il perché ma ci è stato impedito di accenderle probabilmente perché farebbero scattare l’intero impianto. Una cosa che dovrebbe essere presa in considerazione è la cura della struttura affinché poi non diventi fatiscente. Ce la invidiano! Questa è una cosa che sin dal 1° Memorial Arcy Di Gioia il presidente del Comitato Regionale ha tenuto ad elogiare la struttura. L’ospitalità del paese e la possibilità di poter accedere a Noicàttaro da tutte le strade è anche invidiabile, per cui non capisco perché una struttura del genere non dovrebbe essere mantenuta al meglio. Non comprendo quale sia il problema ma ben due file di fari su quattro non funzionano.

Questo può causare un problema?

Per quanto riguarda noi arcieri la linea di tiro più è illuminata e meglio è. Ci sono stati arcieri che si sono lamentati di questo. Io spero che la Federazione tenga conto della buona volontà di voler organizzare l’evento, però in questi casi le Federazioni pretendono che le gare vengano organizzate in strutture al massimo delle loro possibilità.

Non sarebbe stato opportuno aggiungere dei faretti?

Sulla linea di tiro non possiamo realizzare un impianto di illuminazione autonomo. La struttura che ci ospita dovrebbe essere già dotata. Qui gioca la pallavolo, se non erro si allena la scuola calcio quindi dovrebbero già averci pensato.

Come si inserisce Arcy Di Gioia con questa manifestazione?

Arcy Di Gioia per noi ha rappresentato tanto perché al di là di quello che poteva rappresentare da un punto di vista politico, ha rappresentato tanto per la volontà ferrea che aveva nel dedicarsi a risolvere le problematiche del paese. Era una persona che avrebbe fatto di tutto affinché Noicàttaro vivesse un periodo meno drammatico come quello di oggi. Ci sono alcune situazioni che potrebbero essere tranquillamente risolte ma, per incuria e/o negligenza, passano in secondo piano. Mi rendo conto che le risorse del Comune siano limitate però bisognerebbe sforzarsi a trovare le soluzioni. Si può sopperire a queste spese. Penso alla prossima programmazione dei Fondi Strutturali: accedendo ai portali si possono conoscere bandi e le varie misure che compongono i Fondi Strutturali, per poter intervenire nel campo dell’agricoltura ma anche dello stesso sport. Probabilmente anche attraverso il credito sportivo ci sarà l’opportunità di poter accedere a finanziamenti che possono risolvere o per lo meno sopperire qualche deficienza che scopriamo hanno tutte le strutture sportive di Noicàttaro, dalle palestre, al Palazzetto, al campo coperto del Parco Comunale. Ci sono associazioni che hanno interesse a usufruirne, per far si che crescano e che compiano anche quell’aspetto di intervento sul sociale, mi riferisco alla dispersione scolastica e ai minori a rischio. Il tessuto sociale è formato da tante cose, anche da questo, e l’intervento delle associazioni deve essere meritevole e le amministrazioni comunali non possono restare sorde.


[da La Voce del Paese del 15 Novembre]

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