Sabato 07 Dicembre 2019
   
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Parco Trisorio Cipolluzzi: al peggio non c’è mai fine. Foto

Noicattaro. Parco Cipolluzzi abbandonato front

 

Quella del Parco Trisorio Cipolluzzi, in territorio di Noicattaro, è una storia che abbiamo raccontato più e più volte nel corso degli anni, e non sembra ancora giunto il momento di mettervi la parola «fine».

Vi ricordate quel parco, esteso per circa 1.800 metri quadri nell’omonima contrada, accolto con grande entusiasmo alla sua apertura perché i nojani avrebbero avuto a disposizione un nuovo spazio verde, dove poter andare a giocare, allenarsi con gli attrezzi ginnici presenti o, semplicemente, a fare una passeggiata all’aria aperta?

Il parco era nato dalle ceneri di una vecchia discarica, e grazie al sostegno di importanti finanziamenti europei (si parla di circa due milioni di euro) era stato rimesso a nuovo e reso spazio attrezzato utile a tutti i cittadini. Nonostante la posizione periferica, che lo rende raggiungibile solo con l’uso di un mezzo di trasporto (vista, oltre la distanza, la pericolosità per il pedone di un tratto della strada per raggiungerlo), tutti erano comunque ben felici di vedere il lato positivo della vicenda, ovvero la possibilità di fruire di aree spaziose e immerse nel verde, da vivere e custodire come un gioiello.

Oggi, e ormai da tempo, la situazione è però ben diversa: una totale incuria imperversa su questo suolo comunale. La prima impressione, immettendosi nella tortuosa stradina che collega la circonvallazione periferica al parco, è subito quella di una viuzza stretta e sgangherata, difficile da percorrere per gli automobilisti a causa delle numerose buche e dei massi sparsi qua e là (figuriamoci per chi viaggia in scooter, o, peggio ancora, in bicicletta… In bocca al lupo!).

Terminato il dissestato tragitto rurale, arrivati all’ingresso del parco - una staccionata sempre aperta e cadente a pezzi - il colpo d’occhio immediato è la totale trasandatezza della vegetazione - che ha selvaggiamente conquistato l’intero parco - rendendo inutilizzabili le panchine di legno e gli attrezzi per fare ginnastica, fra l’altro ormai quasi distrutti dalle intemperie. Addentrandosi nel cuore del “giardino”, si nota immediatamente come quello che un tempo era considerato un percorso per fare jogging sia ormai interrotto dalle fitte sterpaglie, e che i cartelli sistemati accanto agli attrezzi ginnici - una volta recanti istruzioni per l’uso - siano ormai lacerati o cancellati dall’erosione del sole e del vento cui sono esposti ogni giorno.

Un altro problema è costituito dai pali elettrici che non trasportano più luce, e questo limita la frequenza del parco alle sole ore diurne, e dalle telecamere che non ci sono più.

Le domande sorgono spontanee, dopo aver assistito a un degrado del genere: che senso ha avuto spendere due milioni di euro per il recupero di un suolo pubblico per poi abbandonarlo a se stesso, fino a farlo cadere in uno stato di totale trascuratezza? E ancora: costerebbe troppo all’amministrazione comunale attivarsi per dei lavori di ristrutturazione, che a parole sono sempre stati imminenti ma che coi fatti non si è mai vista?

Le risposte, puntuali, arrivano dall’assessore ai Lavori Pubblici, Giacomo Latrofa, il quale ha rassicurato che a breve sarà disposto un intervento per ripulire lo spazio e ridargli un minimo di dignità, in vista di una programmazione più a lungo termine.


[da La Voce del Paese del 15 Novembre]

Qui alcune foto.

Commenti 

 
#5 IL FALCO 2014-11-20 16:37
SONO MESI CHE DENUNCIO LO STATO DI ABBANDONO DEL PARCO TRISORIO / CIPOLLUZZI, OGNI QUALVOLTA CHE C'E' IL " TURNOVER " DELL'ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI, IL SOGGETTO DI TURNO NON FA ALTRO CHE MANDARE UN TRATTORE A RASARE L'ERBA . FINITO . DOPO BISOGNA ASPETTARE , ORMAI LA STORIA SI RIPETE, MI E' NOTO CHE IL ( BEATO ) LATROFA, SI STA PRODIGANDO AFFINCHE IL RITO SI RIPETE, SO' PER CERTO CHE STA CERCANDO UN NUOVO TRATTORISTA PEE ESPLETARE TALE INCOMBENZA. COLGO L'OCCASSIONE PER FARE QUESTA DOMANDA ALL'ASSESSORE LATROFA , VISTO CHE ASPIRA AD ANDARE SUGLI ALTARI,, PERCHE NON INDAGA SULLA SCELTA INFELICE FATTA DALL'UFFICIO TECNICO , TAPPANDO I POZZI DI AERAZIONE, CON UN STRATO DI CEMENTO ARMATO PER SOPPERIRE AL FURTO DELLE GRIGLIE ? SE L'AZIENDA PREPOSTA ALLA BONIFICA DELLA DISCARICA AVEVA MESSO LE GRIGLIE UNA RAGIONE TECNICA CI SARA'. NON VOGLIO FARE ALLARMISMO ,SE DA QUELLE GRIGLIE DOVEVA USCIRE BIOGAS ???
 
 
#4 passepartout 2014-11-20 15:07
Condividendo in toto, la triste elencazione delle criticità del Parco, ridotto presumibilmente peggio di quand'era una discarica, considerando l'ennesimo spreco di denaro pubblico, sottolineando che, nello stesso articolo, ci si è dimenticati di evidenziare "l'intelligenza e la preparazione tecnica " di chi ha sostituito le griglie di aerazione in ferro ( TUTTE RUBATE ), che permettevano alla discarica sottostante di "respirare", tombandole con una colata di cemento, ( complimenti per la genialità al dirigente), suggerirei al Movimentista attuale assessore, meno interventi faraonici, più attenta programmazione degli stessi, controllo assiduo e attento del territorio e sanzioni pesanti per gli specialisti del vandalismo.
Troppi " barbari " in questo nostro disastrato paese!
PROPRIO COME IN POLITICA!
 
 
#3 donald 2014-11-20 13:37
nn pagherà nessuno per questo, il nostro paese ormai e destinato a decadere anno dopo anno, e i "personaggi" che siedono sulle poltrone piu alte del nostro comune, vedono e non provvedono, perchè cercar qualcuno che faccia pulizia in quel parco non penso sia tanto difficile.. io, in quel parco li ci vado ogni giorno con il mio cane e più passano i giorni e piu aumenta il degrado... credetemi è davvero uno schifo
 
 
#2 GUARNIERI VITO 2014-11-20 13:22
QUANDO VERRA' RIPULITO IL PARCO
SI DOVREBBE AGIRE SUBITO XK POSSONO TROVARE RIFUGIO TANTI ALTRI ANIMALI DENTRO LA GIUNGLA KE SI è CREATA
 
 
#1 vito sozio 2014-11-20 09:33
Chi pagherà per tutto questo?
 

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