Parco Trisorio Cipolluzzi: al peggio non c’è mai fine. Foto

Noicattaro. Parco Cipolluzzi abbandonato front

 

Quella del Parco Trisorio Cipolluzzi, in territorio di Noicattaro, è una storia che abbiamo raccontato più e più volte nel corso degli anni, e non sembra ancora giunto il momento di mettervi la parola «fine».

Vi ricordate quel parco, esteso per circa 1.800 metri quadri nell’omonima contrada, accolto con grande entusiasmo alla sua apertura perché i nojani avrebbero avuto a disposizione un nuovo spazio verde, dove poter andare a giocare, allenarsi con gli attrezzi ginnici presenti o, semplicemente, a fare una passeggiata all’aria aperta?

Il parco era nato dalle ceneri di una vecchia discarica, e grazie al sostegno di importanti finanziamenti europei (si parla di circa due milioni di euro) era stato rimesso a nuovo e reso spazio attrezzato utile a tutti i cittadini. Nonostante la posizione periferica, che lo rende raggiungibile solo con l’uso di un mezzo di trasporto (vista, oltre la distanza, la pericolosità per il pedone di un tratto della strada per raggiungerlo), tutti erano comunque ben felici di vedere il lato positivo della vicenda, ovvero la possibilità di fruire di aree spaziose e immerse nel verde, da vivere e custodire come un gioiello.

Oggi, e ormai da tempo, la situazione è però ben diversa: una totale incuria imperversa su questo suolo comunale. La prima impressione, immettendosi nella tortuosa stradina che collega la circonvallazione periferica al parco, è subito quella di una viuzza stretta e sgangherata, difficile da percorrere per gli automobilisti a causa delle numerose buche e dei massi sparsi qua e là (figuriamoci per chi viaggia in scooter, o, peggio ancora, in bicicletta… In bocca al lupo!).

Terminato il dissestato tragitto rurale, arrivati all’ingresso del parco - una staccionata sempre aperta e cadente a pezzi - il colpo d’occhio immediato è la totale trasandatezza della vegetazione - che ha selvaggiamente conquistato l’intero parco - rendendo inutilizzabili le panchine di legno e gli attrezzi per fare ginnastica, fra l’altro ormai quasi distrutti dalle intemperie. Addentrandosi nel cuore del “giardino”, si nota immediatamente come quello che un tempo era considerato un percorso per fare jogging sia ormai interrotto dalle fitte sterpaglie, e che i cartelli sistemati accanto agli attrezzi ginnici - una volta recanti istruzioni per l’uso - siano ormai lacerati o cancellati dall’erosione del sole e del vento cui sono esposti ogni giorno.

Un altro problema è costituito dai pali elettrici che non trasportano più luce, e questo limita la frequenza del parco alle sole ore diurne, e dalle telecamere che non ci sono più.

Le domande sorgono spontanee, dopo aver assistito a un degrado del genere: che senso ha avuto spendere due milioni di euro per il recupero di un suolo pubblico per poi abbandonarlo a se stesso, fino a farlo cadere in uno stato di totale trascuratezza? E ancora: costerebbe troppo all’amministrazione comunale attivarsi per dei lavori di ristrutturazione, che a parole sono sempre stati imminenti ma che coi fatti non si è mai vista?

Le risposte, puntuali, arrivano dall’assessore ai Lavori Pubblici, Giacomo Latrofa, il quale ha rassicurato che a breve sarà disposto un intervento per ripulire lo spazio e ridargli un minimo di dignità, in vista di una programmazione più a lungo termine.


[da La Voce del Paese del 15 Novembre]

Qui alcune foto.