Persone dal cuore grande. Donato regala gli avanzi del suo ristorante

Torre a Mare. Occhi Randagi front

 

È straordinario venire a conoscenza che nel nostro piccolo “Borgo” si compiono gesti di solidarietà ed altruismo, specialmente se questi ultimi sono rivolti ai nostri amici a quattro zampe.

Da tempo infatti, Donato Demattia, figlio di un noto ristoratore Pelosino, si impegna a conservare gli avanzi di cibo del suo ristorante, di riporli nel congelatore giorno dopo giorno per poi donarli settimanalmente ad un’associazione animalista, “Occhi Randagi”, che passa a ritirali a sua volta per distribuirli ai tantissimi cani e gatti bisognosi di aiuto che popolano le nostre città.

Per qualcuno questo potrebbe sembrare solo un piccolo gesto, ma in realtà comportamenti di questo tipo denotano non solo attenzione ed amore per gli animali, ma impegno ed interesse verso un modello di vita ecosostenibile fondato sul riciclo.

Amore per gli animali e rispetto per le risorse sono fondamentali per garantire un futuro al nostro pianeta: l’uomo deve fare pace con la terra e con tutti gli esseri viventi che la popolano perché questo accada.

È un lavoro faticoso che solo unendo le nostre forze e muovendo le coscienze potremo portare avanti, questo lo hanno capito bene le associazioni animaliste, circa una decina sul territorio barese, tra le quali: Occhi Randagi, Amici degli Animali, Amicicani, Lega Amici degli Animali solo per citarne alcune, tutte molto attive ed impegnate.

Tra queste c’è proprio “Occhi Randagi”, l’associazione che ritira il cibo dal ristorante di Torre a Mare. Occhi Randagi nasce nel Dicembre 2013, voluta da un gruppo di amiche, tutte volontarie già da tempo nel campo del randagismo, che hanno deciso di mettersi in proprio e darsi un nome. La sede dell’associazione è a Noicattaro, il gruppo di ragazzi che ne fanno parte lavora solo con le proprie forze, motivati dalla passione e dall’amore smisurato verso gli animali.

L’intento di queste associazione è quello di risolvere il problema del randagismo e di assistere i numerosi animali vittime dell’abbandono e dell’ignoranza attraverso tutta una serie di interventi sul territorio, compreso lo stallo e l’adozione.

È doveroso riconoscere il capillare ed operoso impegno di queste persone, silenziosi eserciti del bene che dedicano il loro tempo a salvare piccole vite. Tuttavia non è mai abbastanza lo spazio e l’aiuto che possiamo offrire a questi volontari, sostenendoli ed elogiandoli con la prospettiva che questo porti a sensibilizzare sempre più gente, facendo in modo che persone come Donato diventino la maggioranza, fino a giungere alla consapevolezza collettiva che anche gli animali sono esseri senzienti portatori di diritti.

Solo così riusciremmo a ridurre i maltrattamenti e l’abbandono, iniziando il difficile processo di riappacificazione con la nostra “Madre Terra”.


[da La Voce del Paese del 15 Novembre]