Venerdì 22 Ottobre 2021
   
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Meno fondi per i disabili. Gianluca Madio: “Non posso curarmi”

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La contrazione economica si risolve in una serie di tagli a destra e a manca, alcuni discutibili altri no. Ma c’è da indignarsi quando la politica dei tagli lede i diritti sociali. La sanità pubblica, ad esempio, è stata duramente colpita dalle nuove manovre. Ma si può essere parsimoniosi quando si tratta dei diritti fondamentali della persona? I “signori del potere” continuano ormai imperterriti ad adottare azioni di spending review, di razionalizzazione della spesa pubblica quindi. Questo modus operandi, per quanto concerne il diritto alla salute, ha delle gravi ripercussioni soprattutto sui soggetti che presentano delle menomazioni fisiche o psichiche. È prassi consolidata, infatti, dare una sforbiciata anche ai servizi per i disabili, pur di salvare il bilancio. In questo caso, però, l’invito a “stringere la cinghia” non funziona.

Gianluca Madio, un ragazzo nojano disabile di 18 anni, denuncia le numerose difficoltà, anzi l’impossibilità, di curarsi nel proprio paese. A causa di una menomazione fisica agli arti, per il ragazzo è di stretta necessità seguire la “idrokinesiterapia”. A Noicattaro, l’Istituto “S. Agostino” è l’unica struttura riabilitativa idonea alla cura.

I problemi sorgono dal momento che gli utenti non possono accedere alla struttura, poiché ci sono delle restrizioni in merito all’orario di accesso. Semplificando, abbiamo una struttura idonea ma che per qualche ragione non “sfruttiamo” a dovere.

“Io rappresento tanti disabili che hanno necessità di seguire la idrokinesiterapia, la terapia che si svolge in acqua”, ha commentato Gianluca. “La struttura, o meglio la piscina, è aperta al pubblico solo le mattine del lunedì, mercoledì e venerdì. Io frequento il liceo linguistico e seguo un programma paritario, pertanto non mi è possibile seguire la terapia la mattina”. Nello specifico l’idrokinesi è una terapia che consiste nel rilassare i muscoli in acqua calda, con temperatura che varia dai 34 ai 36 gradi. Il peso del corpo viene alleggerito fino al 90%, al fine di affrontare i vari esercizi di riabilitazione con uno sforzo sensibilmente ridotto. La specifica composizione chimica e la temperatura dell’acqua termale favoriscono una ripresa dolce e graduale dell’esercizio fisico.

Chiedo che almeno una volta alla settimana la piscina venga aperta durante le ore pomeridiane. Ci tengo a precisare che il servizio non è gratuito. Il problema quindi non è economico, il problema è che non posso seguire la terapia anche dietro pagamento”. Questo è l’appello lanciato dal ragazzo, che si fa portavoce di un malcontento che riguarda la maggior parte dei disabili. Il diritto alla salute non deve essere messo in discussione, ma deve essere dato per scontato. Come siamo finiti a dover chiedere maggiore e migliore assistenza per i nostri disabili? Sembra inconcepibile che in un paese civile succeda questo, ma succede, quindi forse dovremmo rivedere la nostra idea di collocarci in un paese che possa essere definito tale.

Per dover di cronaca abbiamo ascoltato un esponente dell’Istituto, nonché Padre Ermanno Cristini. Questi ha confermato che il problema sussiste, e bisogna prenderne atto. Tuttavia è la Regione che ha voce in capitolo. E a quanto pare l’inefficienza del servizio deriva da un taglio di fondi operato dalla l’amministrazione regionale. Si è pensato, visti i costi di manutenzione della piscina, di ridurre i servizi offerti, a discapito dei soggetti bisognosi. Detto ciò, ai dirigenti dell’Istituto non resta che adeguarsi alle regole impartite dal vertice. L’auspicio è che si possa potenziare la struttura, un fiore all’occhiello della offerta sanitaria del territorio.

 

[da La Voce del Paese del 15 Novembre]

Commenti 

 
#4 Leo Nessa 2014-11-28 00:17
DOMANI 28/11 SI SCENDE IN PIAZZA ANCHE PER QUESTO!!!!
I NOSTRI SOLDI DEVONO ESSERE USATI BENE E SECONDO PRIORITA'. ABBIAMO IL DIRITTO/DOVERE DI CONTROLLARE. DA QUALCHE ANNO IL CAPITOLO DI SPESA PREVISIONALE PER I SERVIZI SOCIALI ED IN PARTICOLARE PER I DISABILI E' VERGOGNOSO, A LIVELLI DI PAESE DEL 4° MONDO.
ADESSO BASTA! DEVONO GIUSTIFICARE OGNI DECISIONE E PAGARE PER GLI ERRORI COMMESSI.
 
 
#3 cristina 2014-11-23 19:04
VERGOGNA!!! povero Gianluca.....certi cartelli stradali recitano che la disabilità dovrebbe anche cadere su chi occupa le aree di parcheggio riservate e veramente che non si sa se augurare una cosa del genere a questa schifezza di amministratori che ci ritroviamo....VERGOGNATEVI.!!!!!!! E ABBIATE LA DECENZA DI CHIEDERE SCUSA A GIANLUCA E LA SUA FAMIGLIA e a quanti devono avere a che fare con questi signori in "comune"
 
 
#2 assurdo 2014-11-21 21:17
Ma come si fa, qui manca di tutto e di più, abbiamo uno pseudo ospedale da quarto mondo, dobbiamo andare fuori per ogni necessità, abbiamo una struttura e una sola che è da sempre considerata fiore all'occhiello per tutta la provincia e nessuno tra i politici è capace di rivendicare ciò che sistematicamente in questo paese viene sottratto ai più bisognosi. Comunque la politica sanitaria della regione è a dir poco vergognosa e vendola che aveva incentrato la campagna elettorale proprio sulla sanità, una vera delusione
 
 
#1 Leo Nessa 2014-11-21 18:18
VERGOGNA. COME SI GIUSTIFICA L'ASSESSORA AL BILANCIO? NON POSSONO RECUPERARE I NOSTRI CREDITI ED ATTINGERE DALL'ENORME QUANTITA' DI SPRECHI A BENEFICIO DI BISOGNI REALI ????? I TAGLI DEI FONDI REGIONALI E' UN SUPER ALIBI, SE PUR CONCORRANO. IL COMUNE DI NOICATTARO QUANTO HA PREVISTO DI STANZIARE PER I CONTRIBUTI AI DISABILI? PER IL 2014 E' STATO A DIR POCO SCANDALOSO!!!VIENE COINVOLTO L'ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI PER LA DETERMINAZIONE E L'ANALISI DEI BISOGNI? VOGLIAMO VEDERE IL BILANCIO PREVENTIVO DEL 2015 AL PIU' PRESTO NON A FATTI COMPIUTI COME E' MALCOSTUME DI QUESTA AMMINISTRAZIONE.
 

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