Domenica 24 Ottobre 2021
   
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Mondiali di cucina: lo chef Pier Luca Ardito guida la Nazionale

Noicattaro. Lo Chef Pier Luca Ardito front

 

Conosciuto ed ormai famoso a livello nazionale e mondiale, lo chef Pier Luca Ardito, originario di Noicattaro, rappresenterà l’Italia guidando la Nazionale Italiana Cuochi (vedi foto in basso) ai mondiali di cucina che hanno inizio oggi, sabato 22 Novembre 2014, a Lussemburgo, e proseguiranno fino a mercoledì 26. Infatti, dal 2012 lo chef ha iniziato a collaborare come Consigliere Nazionale della Federazione Italiana Cuochi ed è attualmente Team Coach della stessa Nazionale, insieme al Team Manager Daniele Caldarulo.

Ma chi è Pier Luca Ardito? Nonostante la giovanissima età, questo ragazzo - che ha fatto della sua passione la sua professione - vanta innumerevoli riconoscimenti e premi, ottenuti nel corso della sua brillante carriera.

Dopo aver frequentato ed essersi diplomato presso l’Istituto Alberghiero di Castellana Grotte, Pier Luca Ardito ha iniziato - proprio come tutti - a fare la cosiddetta “gavetta”: per acquisire nuove conoscenze ed affinare le sue tecniche lo chef, forte della sua passione, ha iniziato a viaggiare facendo tappa nelle più importanti città europee, quali Londra, Parigi, Salisburgo, Erfurt in Germania, Basilea, Lisbona; ma anche in città italiane, passando per Trento, Venezia, Milano, Rimini, Macerata, Siena, Napoli.

E non sono mancati nei suoi spostamenti anche i più importanti resort e ristoranti pugliesi: così Fasano, Andria, Castellana Grotte, Galatina, Bari, Molfetta, Monopoli sono stati i gradini che lo hanno condotto fino ad Alberobello, dove attualmente è l’Executive Chef del Ristorante “Nobis” e del Grand Hotel “La Chiusa di Chietri.

Nonostante le mille difficoltà ed i numerosi sacrifici che una vita fatta di spostamenti comporta, lo chef Ardito ha continuato imperterrito il suo cammino, tra piccole e grandi soddisfazioni ottenute partecipando a vari concorsi internazionali di cucina.

Già nel 1995 vince la medaglia d’oro al concorso regionale di cucina fredda “Trulli e Grotte”; nel 2001 vince la medaglia d’oro alle Internazionali d’Italia; nel 2002 è medaglia d’oro al “Campionato Europeo di Cucina”, tenutosi a Salisburgo; nel 2003-2004 è vincitore del titolo “Campione d'Italia”, a squadre; nel 2004 è medaglia d’argento al torneo “Ika Olympiade der Koche” ad Erfurt in Germania; nel 2005 è medaglia d’oro al “Salon Culinaire Mondial” in Basilea; nel 2006 a Lussemburgo viene riconosciuto come Vice-campione del mondo tra i Team regionali “Culinary World Cup Expogast”; nel 2011 arriva l’ennesima fondamentale gratificazione, quando riceve il Premio Solidus, venendo eletto “Chef dell’anno”.

Inoltre, lo chef Ardito annovera anche docenze presso la scuola “Eccelsa”, un istituto di alta formazione del gusto alimentare, ed è coautore di due libri editi “Istituto Etoile” dal titolo “Tapas” e “Il buffet secondo l’Etoile caldo e freddo”.

Ma qual è il tipo di cucina da lui promossa e che lo ha reso così famoso? Alla base di ogni suo piatto ci sono la voglia e la consapevolezza di un costante rivisitazione della tradizione culinaria tipica dell’alimentazione mediterranea, abbinata ad una meticolosa ricerca della qualità: tutte le materie prime provengono da ogni luogo del mediterraneo e vengono abbinate ai sapori della tradizione pugliese.

Infatti, nonostante lo chef Ardito conosca molto bene e pratichi spesso esperienze di cucine straniere, sente ben saldo il patrimonio rappresentato dalle sue origini pugliesi, di cui è fortemente promotore nella sua cucina.

Ma ciò che più sorprende di questo giovane talento è che i suoi successi, le mille soddisfazioni e gli innumerevoli riconoscimenti, non hanno cambiato Pier Luca, che viene descritto dagli amici come una persona umilissima e, nonostante i mille impegni, sempre disponibile. Non ama sfoggiare i premi ricevuti, né tanto meno esalta sé stesso e la sua carriera. Ed inoltre, Pier Luca non si ferma mai: ha sempre voglia di imparare e di scoprire nuove tendenze; è continuamente alla ricerca di sapori esclusivi e di tecniche innovative che gli consentano di migliorare: perché la cucina, per questo ammirabile chef, è prima di tutto una passione, e poi una professione.

Sperando che possano portare alto il nome dell’Italia, auguriamo buona fortuna alla Nazionale Italiana Cuochi ed in particolare allo chef nojano Pier Luca Ardito, affinché possa avere un prosieguo di carriera tanto degno di lode.


[da La Voce del Paese del 22 Novembre]

Noicattaro. La Nazionale Italiana Cuochi intero

Commenti 

 
#1 Stufato 2014-11-23 16:49
Quando dici, serve essersi laureati se poi si fa la fame? Sarebbe stato meglio fare il cuoco.
 

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