Sabato 23 Ottobre 2021
   
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Così vicina al centro, così lontana dalla civiltà: Piazza Dossetti. Foto

Noicattaro. Problemi piazza Dossetti froont

 

Il nostro mestiere di giornalisti, o aspiranti tali, è quello di raccontare le storie di ogni giorno, dare uno spunto di riflessione, elogiare azioni lodevoli, denunciare ciò che non va. Nel nostro giornale, parlando di Piazza Dossetti, si rimane fermi all’ultimo punto elencato. Quella che dovrebbe essere l’area ideale per gli eventi a Noicattaro, così vicina al Comune, così ricca di potenziale e con tante attività nei dintorni, risulta essere invece abbandonata a se stessa.

Tocchiamo un tasto dolente, già colpito più volte: ne abbiamo discusso negli articoli di molti colleghi, con la lamentela delle attività, la denuncia del verde incolto e chi più ne ha, più ne metta, ma la nostra voce è rimasta inascoltata. Se parlare invano di tutto questo è demoralizzante per noi, figuriamoci per chi tutto questo lo vive ogni giorno. Siamo stati infatti contattati da un gruppo di residenti, che abbiamo incontrato, analizzando ancora una volta tutte le criticità della nostra cara piazzetta.

“Vi contattiamo per dire che non ce la facciamo più! Più volte abbiamo segnalato a chi di dovere tutte le problematiche, ma siamo rimasti senza risposte, solo promesse vane per quella che è diventata un’area di serie B della città, ora che va di moda intervenire solo sulla serie A”. Ci incamminiamo in una passeggiata panoramica, e la vista è agghiacciante: rifiuti a destra e a manca, cestini divelti (e se presenti, senza busta per l’immondizia), lampioni con lampadine fulminate o con involucro fin troppo opaco, piante lasciate crescere senza regole. Proprio l’ultima immagine ci lascia pensare ai bambini ed ai ragazzi più giovani che qui ci passano il giorno o le serate, quale esempio peggiore per loro? Quale effetto farà loro crescere in una terra di nessuno?

Ci viene raccontato un aneddoto particolare: “Un giorno un cestino si è staccato dal gancio che lo legava al sostegno, ed è finito così per diventare mobile. Così, alcuni ragazzini maleducati si sono divertiti nell’usarlo come gioco, scagliandolo qua e la, lanciandolo o colpendolo con un pallone”; il caso, segnalato prontamente all’assessore Morisco, non trova però soluzione. “Nonostante il nostro invito, nessuno è intervenuto. Alla fine sono stata costretta a chiedere un favore ad un operatore ecologico, facendogli riattaccare quel cestino volante al palo di competenza con del ferro filato”. Una soluzione provvisoria, chiaramente è necessario l’intervento di qualcuno per assicurare il raccoglitore a dovere, ma si sa che a mali estremi si trovano estremi rimedi.

“Il caso dei bambini ci fa capire quanto questa piazzetta non sia minimamente controllata, c’è bisogno di un intervento da parte delle autorità, che invece continuano nel loro menefreghismo. Perché non mettere un vigile in giro a controllare la situazione, o un giovane a fare da guardiano con i voucher?”. Sul verde, le lamentele non mancano, come raccontato in un articolo l’Aprile scorso: “Il problema non è solo estetico, visto che alcune aiole hanno invaso il marciapiede impedendo alla gente di utilizzarlo, costringendola a camminare sull’asfalto di una strada dove le auto sfrecciano e si rischia di essere investiti, davvero”.

La cosa che più fa capire quanto la pazienza della gente sia arrivata al limite è vedere tanta gente avvicinarsi per dire la propria: c’è chi racconta delle carte buttate per terra e dei ricordini degli incolpevoli amici a quattro zampe vicino ai negozi, chi della fontana da anni adibita a surrogato di pattumiera, chi di una zona non addobbata a festa per Natale, se non fosse per la buona volontà degli abitanti e dei commercianti. Gente stanca di combattere l’ennesima battaglia, insieme a tutto il peso che sopporta quotidianamente, gente che si sente abbandonata da chi amministra la cosa pubblica, che con una mano prende fin troppo e con l’altra restituisce ancora troppo poco, gente unita in questa “resistenza” quotidiana al degrado, che più volte ha provveduto da sola quando ha potuto.  

Ora basta con l’inesauribile diverbio tra chi da la colpa all’inciviltà dei frequentatori e chi accusa invece gli amministratori per il mancato svolgimento di atti di ordinaria amministrazione: non siamo giudici, prendiamo atto dei fatti e cerchiamo di risolvere le cose. La parola d’ordine è agire, per allietare la già dura quotidianità di chi qui esce di casa ogni mattina, oltre che le serate di svago di un qualsiasi cittadino. Agire per cambiare l’immagine del nostro paese agli occhi di chi lo vede per la prima volta passando per piazza Dossetti: chissà che bell’immagine sarà rimasta impressa finora.


[da La Voce del Paese del 22 Novembre]

Qui alcune foto.

Commenti 

 
#3 amico degli animali 2014-11-28 12:38
Sono tutte le strade e le piazze che sono un immondezzaio venite nella piazzetta Porcelli e vi renderete conto.Nessuno pulisce e nessuno controlla è in balia dei vandali.Però le tasse sono puntuali a farcele pagare.abbiamo una amministrazione inutile , ancora non ho capito che ci stanno a fare??????????
 
 
#2 Ruti07 2014-11-28 11:13
Ma in quella giunta nessuno si muove da quelle sedie??? Nemmeno la minoranza?!?! Ma chi votate durante le comunali?? Un paese allo sbando! In tutta la provincia di bari nessun comune è messo come il vostro! Senza interesse x la propria città, senza iniziative,senza idee...bho!!!!
 
 
#1 vito sozio 2014-11-27 15:54
E largo Pagano l'assessore lo conosce?
Non vien mai spazzato è usato quale deposito di auto da demolizione dove le regole sono ad uso è consumo dei prepotenti e incivili.
 

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