Sabato 23 Ottobre 2021
   
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Scompare la scuola Pascoli? Il Dirigente smentisce e fa chiarezza

Noicattaro. Il Dirigente Scolastico Cataldo Olivieri front

 

L’articolo apparso su “La Voce del Paese” dello scorso sabato 22 Novembre, dal titolo “Dimensionamento scolastico: sparirà una direzione didattica”, contiene alcune inesattezze ed altre affermazioni confuse. Cercherò di spiegarle, in modo semplice. Aggiungerò infine alcune mie brevi considerazioni.

Prima inesattezza. Non è vero che il Piano di Dimensionamento della rete scolastica è stato già approvato dalla Regione Puglia. La Regione ha solo inviato le “linee di indirizzo”; la Giunta Regionale approverà il Piano entro il 31 Dicembre, dopo aver ricevuto i “piani provinciali”, entro il 30 Novembre, che a loro volta avranno raccolto le proposte dei Comuni.

Seconda inesattezza. Non avendo ancora deliberato, la Regione non poteva prevedere “l’abolizione delle autonomie scolastiche per tutti gli Istituti Comprensivi che presentano meno di 900 alunni”. Non poteva farlo, oltretutto, poiché l'invito delle “Linee di indirizzo” regionali (si legga l’Allegato 1, pag. 6) è di “eliminare, per quanto possibile, le situazioni di sottodimensionamento, evitando che le singole istituzioni scolastiche si discostino eccessivamente dalla consistenza della media regionale” (che è effettivamente di 911 alunni). Si tratta di un invito al discernimento, non di un atto prescrittivo. Di prescrittivo vi è solo, per legge dello Stato, che una scuola con meno di 600 alunni perde la sua autonomia scolastica (pertanto, le scuole con meno di 600 alunni avranno un preside reggente, a ‘mezzadria’ con un’altra scuola).

Di conseguenza: l'affermazione attribuita, tra virgolette, all’assessore Didonna (“Abbiamo consultato tutti gli organi collegiali prima di produrre noi, come amministrazione comunale, un documento, e probabilmente la direzione didattica che verrà eliminata sarà quella della scuola media Pascoli”), è tanto approssimativa da non poter essere considerata attendibile; forse essa è frutto di una grossolana incomprensione tra intervistatrice ed intervistato? Oppure esiste (ma la scuola “Pascoli” non lo sa!) un documento di questo tipo approvato dalla Giunta comunale? 

Ancora, si legge nell’articolo: “Stando alle parole dell’assessore, è probabile che dal prossimo anno a Noicattaro, saranno presenti solo due Istituti Comprensivi: il primo, Pascoli - De Gasperi; il secondo Gramsci - Pende, con sezioni a Parchitello”. Lo stesso assessore prosegue (di nuovo con virgolette): “Tutti gli organi collegiali sono direzionati verso questa scelta; ora si deciderà se presentare tale proposta quest'anno o rinviarla al prossimo anno”. Chiarisco: gli organi collegiali della Pascoli non hanno in alcun modo dato indicazioni circa una “fusione” con quella o quell’altra scuola primaria! Piuttosto, ha invitato l’amministrazione comunale, con ampie documentazioni ed argomenti (che fornisce da anni!), ad una scelta ben preparata e fondata su dati oggettivi (la documentazione di cui parlo è disponibile per chi la voglia prendere in esame, e non avrò difficoltà a fornirla personalmente agli interessati).

Alcune mie considerazioni, a commento delle inesattezze e delle affermazioni “confuse”. E in aggiunta, qualche informazione ulteriore, utile per avere opinioni consapevoli su un tema così importante.

È vero. Il progressivo decremento della popolazione scolastica di questo paese (l’anno prossimo le iscrizioni in prima media diminuiranno di circa 60 unità) porta alla conclusione che si debba andare alla formazione di due, piuttosto che tre istituzioni scolastiche. Tali due istituzioni dovrebbero essere di tipo verticale, dunque Istituti Comprensivi (grazie ai quali è possibile “progettare un unico curricolo verticale” - “Indicazioni per il curricolo” pag. 18).

Il punto è: come “comporre” le due istituzioni? Questa decisione non può essere approssimativa e frettolosa! Ci vuole il tempo necessario, il dialogo e la concertazione tra tutti i soggetti coinvolti (e per soggetti non intendo certo i soli tre dirigenti scolastici, che non sono dei “monarchi”, ma semplicemente rappresentanti di comunità ampie di lavoratori della scuola, di alunni e di loro famiglie!). Ci vuole il tempo per fare scelte sapienti. Per questo, il sottoscritto aveva inoltrato ad alcuni testimoni-chiave del mondo della scuola nojana (il sindaco, l’assessore alla Cultura, le Dirigenti Scolastiche) a fine Aprile 2014, un report scritto dal titolo: “Scuola e cultura a Noicattaro: quale futuro? – Considerazioni e proposte di un Dirigente Scolastico”. A fine Aprile scorso. Con sei mesi di anticipo rispetto alla scadenza di Novembre! Un documento (4 pagine fitte) ricco di spunti e di dati oggettivi. Un’occasione cercata, di confronto e discernimento. Un’occasione purtroppo mancata.

Quel documento non era un “atto segreto”, con chissà quali riservate indiscrezioni. Era un appello, inviato per rispetto innanzitutto ai responsabili (“ritengo che in tale percorso debbano essere soprattutto coinvolti gli amministratori locali, i Dirigenti Scolastici”), ma con l’intenzione che “tutti gli operatori delle scuole - docenti e non docenti - le famiglie degli alunni, i cittadini attivi di Noicattaro debbano poter partecipare a questo confronto”. Così scrivevo. Non pare proprio che questo sia accaduto (salvo, naturalmente, che nel Consiglio di Istituto della Pascoli ed in altre occasioni all'interno di questa scuola).

Mi chiedo infine: al di là dell’appello “mancato” del mese di Aprile, si poteva comunque, pur tardivamente, “correre ai ripari”? Penso proprio di si. Dal 10 Novembre (giorno in cui l’assessore Didonna ha ascoltato i tre Dirigenti Scolastici sull’argomento), e fino alla scadenza del 20 (giorno entro cui inviare le proposte alla Provincia), ci sono stati circa 10 giorni di tempo che avrebbero potuto, con confronti a tappe forzate se necessario, portare ad una soluzione apprezzabile e condivisa. Coinvolgendo il più possibile gli attori di un simile processo. Questo, che io sappia, non è accaduto.

Concludo. O la scuola di Noicattaro, con le sue faticose storie educative, diventa patrimonio collettivo dell'intera comunità locale di Noicattaro, oppure si continuerà a parlare, ogni anno, al presentarsi della scadenza di Novembre sul dimensionamento, di “fusioni a freddo” o di annessioni di plessi scolastici. Senza la preparazione ed il discernimento che ci vuole. E che richiede tempo, studio, capacità di dialogo sincero, apertura a confronti ampi.

Lo scorso 20 Novembre, grazie all’associazione “L’Abbraccio”, al Palazzo della Cultura si sono incontrati (per la prima volta, a mia memoria!) un grande numero di docenti delle scuole di Noicattaro, di operatori sociali del Comune e di educatori dell’associazionismo. C’ero anch’io. Mi è sembrato l’inizio di una nuova, bella stagione di cooperazione e confronto. Senza pregiudizio e diffidenza. Vogliamo provarci sul serio?

                                                                                                 Cataldo Olivieri

                                                                            Dirigente Scolastico “Pascoli - Parchitello”

Commenti 

 
#1 x logica 2014-11-26 15:05
Finalmente tanta chiarezza.Come mai nessuno nel paese ,tra docenti ,genitori,collaboratori,era al corrente di questo messaggio?E agli operatori politici non interessano queste dinamiche importanti? Le dirigenti stanno bene così? Si sono scelte le situazioni a loro comode senza pensare al bene del paese e,in primis alle famiglie? A mio parere le precisazioni del dirigente Olivieri sono a fin di bene della collettività.Riflettiamo tutti......
 

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