Martedì 07 Dicembre 2021
   
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Santa Lucia, tra storia e tradizioni. Come quella dei "cazza pait"

Noicattaro. Santa Lucia front

 

Sabato 13 Dicembre la Chiesa cattolica festeggia Santa Lucia, protettrice degli occhi e della vista. Si tratta, inoltre, di una delle feste più attese con cui si apre ufficialmente il periodo natalizio.

Si racconta che Lucia fosse una bella fanciulla siciliana, figlia di un ricco nobile di Siracusa e tutti la conoscevano per la sua dolcezza e amorevolezza. A quel tempo in Sicilia imperversava il paganesimo e Lucia, mostrando un certo interesse per il Vangelo, decise di convertirsi al cristianesimo. I suoi genitori avevano deciso di farla sposare, ma Lucia non ne volle sapere per ben due motivi: il futuro sposo non era cristiano e perché lei aveva deciso di dedicare la sua vita al Signore. Questa decisione, però non venne rispettata dai famigliari della ragazza ed iniziò per lei una vera e propria persecuzione, con l’intento di farle cambiare idea. Quando fu certo che Lucia per nessun motivo non si piegava al volere altrui, né rinnegava la propria fede, le vennero strappati gli occhi ed infine fu uccisa. Da allora, stando alle fonti dell’agiografia, Santa Lucia fu considerata la protettrice degli occhi e della vista. Famosa, a tal proposito, è l’immagine che ritrae la martire con gli occhi sulla coppa, o sul piatto.

I nojani hanno da sempre mostrato una grande devozione per la Santa. Puntualmente, in tanti ogni anno partecipano alla Santa Messa, celebrata in onore della martire nella piccola chiesa sita in via Tommaso. Un appuntamento religioso che si ripete da anni, ormai. La chiesa è aperta solo per un giorno, in occasione della festa liturgica.

In realtà quella che si trova a metà altezza di via San Tommaso non è la chiesa originaria. Non tutti sanno, infatti, che i nojani, tempi addietro, si recavano in una cappella collocata in contrada Viscigliole, per omaggiare la Santa. Più che di una cappella, si trattava di una stanza dalle piccole dimensioni che conteneva anche una costruzione sotterranea - l’ipogeo - in cui venivano seppelliti i defunti. In seguito alla ricostruzione della rete viaria, ai fedeli non fu più consentito accedervi.

Successivamente il culto della martire cristiana si trasferì in via San Tommaso, grazie alla devozione dei “cazza pait”. Ma chi erano i “cazza pait”? L’espressione dialettale letteralmente significa “spaccare la pietra”, ad indicare, pertanto, gli uomini che lavoravano la pietra col maglio. Questi risiedevano nel quartiere che oggi comprende via San Tommaso e le vie adiacenti (in passato ogni quartiere o contrada era popolato da uomini che praticavano lo stesso mestiere). Si racconta che quando i “cazza pait” battevano la pietra col maglio, inevitabilmente schizzavano dei piccoli pezzi di pietra che colpivano gli occhi. Mossi dalla devozione per Santa Lucia, questi costruirono una chiesa in suo onore. A distanza di anni, la chiesa, ogni 13 Dicembre, è gremita di fedeli.

 

[da La Voce del Paese del 13 Dicembre]

Noicattaro. Santa Lucia intero

Commenti 

 
#3 gast 2014-12-16 12:52
ei fran. è ovvio ke è una credenza popolare, ma come tutte le credenze popolari diventano quasi storie vere.
altrimenti non avrebbero fatto la statua con gli occhi in mano.
Su forza, sempre a lamentarvi con chi scrive!
 
 
#2 fran 2014-12-16 12:45
prima di scrivere informataevi a Santa Lucia non furono strappati gli occhi,e solo una credenza popolare.
 
 
#1 Lucia 76 2014-12-15 10:47
Santa Lucia fu decapitata.....
 

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