Venerdì 15 Novembre 2019
   
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2^ Festa dell’Albero, con gli alunni della “Gramsci”. Foto

Jpeg

 

L’associazione “Parco Paradiso” festeggia la seconda edizione della Festa dell’Albero - questa volta insieme ai bambini delle classi quinte della scuola elementare “A. Gramsci” - nell’area naturale di Lama S. Giorgio. La neo associazione si è costituita nel Febbraio 2014 è già ha realizzato opere importanti, con il fine di perseguire la mission di rivalutare Lama S. Giorgio e Lama Giotta, le due aree verdi presenti sul territorio nojano, finora abbandonate all’incuria. La Festa dell’Albero da pochi anni è approdata anche in Italia, ma le sue radici risalgono al lontano 1800 in un continente come l’America, che da sempre è promotore del senso civico.

Con determinazione, il presidente dell’associazione Vincenzo Boccuzzi ha ribadito l’amore verso la natura e la volontà di sensibilizzare bambini e adulti ad avere più rispetto verso l’ambiente che ci circonda. In termini semplici, il presidente, ha cercato di smuovere l’attenzione dei più piccoli, paragonando la natura alla nostra casa, che rappresenta per tutti un nido di amore, protezione e cura, a cui mai riserveremmo un atteggiamento di superficiale inciviltà. Immensa è stata la bellezza che lo stesso Boccuzzi ha ammesso di aver scoperto attraverso l’attività di recupero all’interno di Lama S. Giorgio, che ospita al suo interno specie di piante e uccelli rari, i quali rappresentano un microambiente a pochi passi dal tram tram cittadino. Un’oasi di benessere e bellezza che ancora in pochi conoscono e apprezzano, per questo motivo l’impegno degli associati è rivolto verso quest'area naturale, al fine di renderla sicura e praticabile per tutti i cittadini.

A pochi passi dal centro urbano si cela questo mondo meraviglioso, che in termini tecnici il dott. Ciavarella definisce “la culla della biodiversità”, poiché ospita diverse specie di animali e vegetali che vivono in simbiosi tra loro, fornendo all’ecosistema un equilibrio di cui non possiamo fare a meno. La natura quindi, non fornisce solo bellezza, ma anche benessere, grazie all’apporto di ossigeno indispensabile a preservare la salute e la vita dei suoi abitanti. Amare la natura significa aiutarla ad espandersi, e non esiste modo migliore di festeggiarla se non quello di mettere a dimora piante autoctone, mediterranee che si sposano meglio con il clima arido della nostra terra.

I bambini della “Gramsci”, entusiasti, hanno assistito alla piantumazione di alcune specie di piante arboree maestose e centenarie, come la Roverella, il Leccio, il Ligustro e tre essenze arbustive quali il Mirto, il Corbezzolo e il Lentisco. Questa festa all’insegna dell’amore verso l’ambiente punta anche alla diffusione di comportamenti esemplari verso chi ne sottovaluta il suo inestimabile valore. In questo contesto, sono stati proprio i bambini i protagonisti di un esempio di civiltà e di impegno, che punta a cambiare l’atteggiamento di chi in questi anni ha contribuito all’accumulo di immondizia all’interno del proprio territorio. Sono tante le tirate d’orecchio da fare a chi è più attento ad offendere l’ambiente che ci circonda invece di apprezzarne e conservarne la bellezza, partendo dal presupposto che amare la natura significa anche amare se stessi.


[da La Voce del Paese del 13 Dicembre]

Qui alcune foto.

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