Venerdì 22 Novembre 2019
   
Text Size

Corso Roma, inaugurato il presepe in pietra Leccese. Foto

Noicattaro. Inaugurazione presepe in pietra leccese front

 

Nel pomeriggio di mercoledì 10 Dicembre, in Corso Roma 37, è stato inaugurato il primo presepe in pietra Leccese presente a Noicattaro. I realizzatori sono Gaetano Dibenedetto e suo figlio, il geometra Francesco Giuseppe Dibenedetto, che da circa cinque anni coltivano la passione per i presepi.

All’inaugurazione è intervenuto l’assessore alla Cultura, Vito Didonna, il quale dopo il taglio del nastro ha rivolto ai presenti qualche parola, evidenziando alcune peculiarità di questo presepe. Quest’opera infatti è frutto di una fusione tra le varie culture; l’ambientazione, oltre a richiamare la tradizione paesana e contadina di Noicattaro, riprende anche alcuni elementi della cultura bizantina, che per anni ha dominato il nostro territorio.

Dato il via alla mostra, molti sono stati i visitatori che, un po’ per curiosità, un po’ perché di passaggio, hanno visionato l’imponente presepe. Abbiamo rivolto qualche domanda all’ideatore del tutto, il sig. Gaetano Dibenedetto che, grazie anche alla collaborazione di suo figlio, è riuscito durante questi anni a creare un’opera di questo genere.

Come nasce l’idea del presepe in pietra leccese?

L’idea del presepe nasce da una passione maturata sin da bambino, e precisamente dall’età di 12 anni. Ero molto bravo a realizzare presepi utilizzando forme artistiche differenti e materiali molto semplici tra cui legno, carta, sughero, polistirolo, terracotta e quant’altro può ispirare la fantasia.

Come nasce la vostra passione per i presepi? Da quanto tempo li realizzate?

Nel corso della mia vita ho maturato sempre più questa passione, riproducendo anche opere architettoniche, tra cui miniature di manufatti esistenti nel mio paese e paesi limitrofi, e opere frutto della mia fantasia utilizzando tecniche costruttive rifinite nel tempo. Mi sono chiesto in questi anni il perché non utilizzare tecniche tradizionali per realizzare un presepe e ho voluto realizzarlo utilizzando la pietra leccese il cui candore esalta il paesaggio vero e proprio della natività di Gesù. L’ambientazione di questo presepe è frutto della mia fantasia e nasce circa 10 anni fa, ritornando indietro nel tempo, alla mia gioventù, alle giornate passate a costruire il presepe, quando mi accorgevo che mancava qualcosa. Così un giorno ho voluto iniziare questa opera di dimensioni molto ridotte e nel corso degli anni ampliata sempre più, arrivando oggi a dimensioni di 4.00 mt x 4.00. Per produrre questo presepe ho fatto tanti sacrifici lavorando anche di notte e progettando nuove opere da inserire con risultati meritevoli.

Come mai quest’anno avete deciso di esporre il vostro presepe a Noicattaro? Avete avuto altre esperienze prima? Avete esposto o partecipato a concorsi in altri paesi?

Ultimato il presepe ho pensato di farlo visitare in molti paesi, dove abbiamo avuto molto successo. Così come abbiamo avuto ottimi risultati partecipando ai vari concorsi, dove il nostro presepe è stato sempre primo classificato e in particolare nell’anno 2013, quando il nostro è risultato il presepe più bello allestito nella Pro Loco del Comune di Mola di Bari. Quest’anno ho voluto allestire questo presepe nel Comune di Noicattaro, essendo il mio paese natio, ma nonostante vari tentativi, non trovavo mai un locale idoneo dove allestirlo. Fortunatamente non mi sono mai arreso e pochi giorni prima dell’inaugurazione ho trovato un locale perfetto per accogliere la mia opera. Così mi sono ricordato che in questo locale ho vissuto parte della mia vita sin da bambino facendo tanti sacrifici assieme a mia madre, mia sorella e i miei fratelli, senza mio padre Francesco, deceduto quando avevo 4 anni. Devo ringraziare la proprietaria per avermi ospitato con tanta onestà e fiducia, realizzando il mio sogno di poter valorizzare la mia terra d’origine.

Cosa prevedete per il prossimo anno? Una nuova realizzazione?

Questo presepe è frutto del lavoro di circa 5 anni. Nei prossimi anni cercherò di ampliarlo sempre più con l’inserimento di nuovi blocchi, e il mio desiderio più grande è portare il presepe a Roma direttamente dal Papa.


[da La Voce del Paese del 13 Dicembre]

Qui alcune foto, scattate da Valentina Dituri.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI