Venerdì 22 Novembre 2019
   
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RSA: una cattedrale nel deserto. I disagi dopo otto mesi

Noicattaro. RSA ingresso

 

In funzione da quasi otto mesi, l’RSA di Noicattaro a prima vista appare come una struttura nuova, pulita, con un grosso potenziale ma non appena si varca la soglia le cose appaiono in tutta la loro forma. Stanze vuote nell’attesa di essere riempite di strumentazioni mediche, fili penzolanti per i corridoi (vedi foto 1-2). La struttura per il momento offre solo consulenza familiare, consulenza psichiatrica una volta a settimana e il reparto di igiene. Troppo poco per una struttura destinata ad ospitare ricovero anziani, consultorio, guardia medica e molto altro. In compenso però non manca di essere circondata da una vera e propria discarica a cielo aperto (vedi foto 3). Il malcontento della gente lo si legge nei loro occhi; stanchi, delusi, abbandonati da un’amministrazione che in questi lunghi mesi non ha saputo garantire una struttura efficiente.

Prima di rivolgere le nostre domande, la dott.ssa Isa Sportelli ci ha segnalato come le strade nojane siano popolate da ratti e animali che sarebbero dovuti essere eliminati con un’opportuna disinfestazione. Il problema nasce però dalla non chiusura dei cassonetti “ho fatto io la prova tentando di chiuderlo, non sono assolutamente sollevabili i coperchi devono rimanere aperti altrimenti non c’è l’accesso del pacchetto all’interno del contenitore del bidone. Questo è un danno. Innanzitutto non li hanno sostituiti infatti ci sono ancora i vecchi bidoni. Oltretutto hanno provocato dei problemi perché hanno asportato i coperchi e sono rimaste le due estremità e sono pericolosissime – ha tenuto a precisare il consigliere Sportelli – ci sono stati casi di bambini che si sono provocati dei tagli alle dita, quindi con grande aggravio di peso per il Comune che si trova a rimborsare infortuni portati da negligenza”. E continua dicendo “Offendono la vista, il più delle volte i bidoni sono sporchi, vecchi, bruciati. Un cittadino che viene da fuori ha l’idea di un territorio abbandonato a se stesso. E la politica è sorda a questo tipo di problematiche. L’amministrazione comunale deve occuparsi delle priorità: innanzitutto la tutela dell’ambiente e di pari passo il miglioramento della qualità di vita dei cittadini cosa che io in non ho riscontrato in questi due anni e mezzo.

Queste priorità erano presenti nel programma di campagna elettorale?

 “Sì, nel programma tutti abbiamo raccontato le favole, il problema è che la favola è finita. Non si è realizzato nulla, niente. Perché quello che riscontro io è che si è perso tempo e inseguire accordi rabberciati per mantenere in piedi alla bell’e meglio questa amministrazione, intanto i problemi dei cittadini là stavano e là sono rimasti. Non c’era la volontà di risolvere i problemi dei cittadini, i quali il più delle volte non hanno trovato ascolto alla casa comunale. Solo porte chiuse”.

Forse il problema sta nella mancanza di risorse finanziarie?

“L’ascolto non costa risorse finanziarie. Almeno quello glielo devi. Perché con l’ascolto quanto meno lenisci leggermente il dolore, certamente non risolvi il problema. E non solo con l’ascolto tu vai a valutare quali sono i problemi reali dei cittadini, ma se non gli ascolti come fai a capire il problema? È facile dire non ci sono i soldi ma nel momento in cui tu riscontri che non ci sono risorse, per carità di Dio sono io la prima a dirlo, ma tu cosa fai amministratore? Ti metti pancia a terra a vedere dove puoi tagliare spese che magari si possono limare e vai a rimpolpare i capitoli di spesa che cercheranno di far star leggermente meglio fasce di popolazione disagiate che si stanno allargando a forbice”.

Secondo Lei hanno amministrato male le risorse a loro disposizione?

“Secondo me sì, ci sono troppe spese superflue e mi fermo qui”.

Tipo l’Aida? “Io sull’Aida c’ho molto da dire. Ammiro lo sforzo fatto dall’amministrazione comunale per elevare culturalmente la popolazione nojana. Nel momento in cui la popolazione ha ben altre problematiche, l’evento culturale che mi ha portato forse cultura un giorno, due giorni, non mi pare sia prioritario in questo momento. Le risorse le vado a destinare a determinate situazioni drammatiche. E te lo sto dicendo con cognizione di causa perché le persone vengono da me perché forse mi vedono come riferimento all’ascolto, all’attenzione e si aprono raccontandomi drammi familiari che l’amministrazione comunale non conosce, ne tanto meno fa uno sforzo per cercare di capire”.

Voi comunque (riferendomi all’RSA) fungete da filtro con loro o siete una cosa a parte? “Io mi sono sforzata di fare da filtro. Io tutte le volte che sono andata là dove dovevo sia agli assessori che al Sindaco eccetera, presentandogli il problema e nello stesso tempo anche la soluzione”.

Quindi non essendo un filtro affiancate comunque il Comune? “Sì, dovremmo. Allora io sono consigliere comunale. Durante la campagna elettorale io ho appoggiato questo Sindaco perché brava persona e continuo a dirlo. Oltretutto mi è sembrato proprio il classico buon padre di famiglia. In questo momento c’era bisogno non delle grandi menti ma di persone volenterose che gli facessero da squadra intorno e che vedessero quali potevano essere le soluzioni in questo momento di crisi economica, le soluzioni più facili, più semplici alcune volte a costo zero perché si tratta solo di mettersi a tavolino e anche di confrontarsi con altre realtà. Noi abbiamo qui Rutigliano che funziona meglio di noi anche copiando, perché no? Le risorse che abbiamo sono al minimo storico: lo Stato non ci da nulla, la Regione altrettanto quindi bisognava mettersi a tavolino e valutare quali erano le priorità su cui accendere i riflettori. In primo piano venivano le persone, le famiglie, le persone in difficoltà economica e poi la tutela dell’ambiente. Questo territorio, ribadisco, è completamente abbandonato a se stesso. Allora domanda: che stiamo a fare al Comune? A salvaguardare gli interessi di chi? Di poche persone? E la popolazione di Noicattaro che ci ha dato un gran numero di voti quando glieli togliamo i problemi? Qualcuno mi può spiegare perché sono stati spesi tanti soldi per una cosa così inutile come le piste ciclabili? Era prioritario in questo momento storico?”

Lei non pensa che quello che stiamo vivendo a livello locale non sia altro che uno specchio di quello che stiamo vivendo a livello nazionale? “Le polemiche più grosse a livello nazionale sono state quelle che abbiamo i soldi per pagare gli F35, e sono miliardi, per un paese che nella sua Costituzione ripudia la guerra. A cosa ci servono gli F35? A presidiare quale territorio? I tempi cambiano. Stiamo cercando in tutti i modi di mantenere dei rapporti di tranquillità con i nostri vicini di casa. Questi propositi belligeranti sono nella testa di chi? Perché quel tipo di acquisto fanno star bene le lobbies e quant’altro. Non mi piace la politica dell’interesse e anche la gente ha aperto gli occhi e reputa tutti ladri. Quindi, quando parlo di scala delle priorità, gli F35 non sono una priorità davanti a gente che chiude i negozi, fabbriche che non danno più lavoro perché i soldi del bilancio altro non sono che le mie tasse, e Noicattaro è uguale. I soldi della TARSU dove vanno a finire nonostante più sta e più si eleva? Qualcuno me lo vuole spiegare? E poi non abbiamo i soldi per i servizi sociali”.

Cosa manca all’RSA?“ Siamo venuti qua in questa che io chiamo Cattedrale nel Deserto e ho proposto un progetto presentato in commissione e passato a maggioranza di voti in cui tutti i consiglieri erano d’accordo, un servizio di bus navetta. Abbiamo elaborato la progettualità, abbiamo cercato i punti salienti dove poteva fermarsi l’autobus, cimitero, l’RSA, la posta quindi davamo un servizio positivo alla popolazione accolto col massimo del piacere riscontrato attraverso un mini sondaggio. Ma riposto nel cassetto di qualcuno, perché? Altra cosa, c’è una situazione di abbandono anche nelle campagne. Ho proposto al Comune la figura delle guardie ecozoofile con un costo di 8.000€ l’anno con il compito di controllo del randagismo e soprattutto controllo di eventuali reati commessi dai nostri agricoltori nel versamento di liquidi tossici, bidoni, e rilascio di contenitori altamente inquinanti lasciti sui bordi dei viottoli di campagna (vedi foto 4-5)oltre alla presenza di amianto. Queste guardie che oltretutto sono un corpo regionale possono fare multe salatissime laddove trovano trasgressori, con un ritorno nelle casse del Comune. Anche questo riposto nel cassetto del dimenticatoio. Io su queste cose voglio una realizzazione che non ci devi pensare due volte anche perché 70.000€ per il randagismo sono stati spesi”.

Secondo lei perché per l’ennesima volta il Sindaco Sozio ha proposto le sue dimissioni? “Non voglio essere cattiva ma secondo me perché non è stato prodotto nulla, non è stato fatto nulla e due anni e mezzo sono tanti per non fare nulla. Io personalmente non ho trovato ascolto da parte del Sindaco e tutte le volte che sono andata a dire qualcosa era sempre per i cittadini nojani semplicemente perché l’avevo preso d’impegno durante la campagna elettorale”.

Se qualcuno ha da obiettare su qualcosa, può rivolgersi alla redazione. 

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