Lunedì 25 Ottobre 2021
   
Text Size

Francesco e la sua pittura, alla Mostra Internazionale di Mottola

Noicattaro. Francesco Cavallino premiato a Mottola front

 

Ogni anno, come se fosse il primo. Le esperienze si ripetono, ma le emozioni cambiano, si modificano, ti fanno battere il cuore ancora più forte, in maniera diversa. È quello che è successo a Francesco Cavallino, l’artista nojano, e che succede da quasi trent’anni.

Il talento nojano ha partecipato anche quest’anno alla Rassegna Internazionale di Pittura “Artisti a confronto”, giunta alla sua 49esima edizione. Una mostra che si tiene ogni anno a Mottola (provincia di Taranto), alla quale Francesco Cavallino puntualmente viene invitato ad esibire i suoi capolavori. E sono davvero dei capolavori, dipinti su tela, che regalano emozioni ai visitatori.

“Una passione che è nata negli anni Settanta, solo che il lavoro...”. Francesco è un settantenne, che ha viaggiato molto per il suo lavoro - venditore ambulante - e che non ha potuto mai esprimersi al meglio, per mancanza di tempo. Ora che è in pensione, riesce a dedicarsi a pieno alla sua passione. “Anni fa, mentre dormivo, sognavo di avere la casa piena dei miei dipinti. Era proprio una voglia matta di mettermi all’opera, cosa che finalmente riesco a fare ora”.

Le sue opere rappresentano opere sacre, paesaggi, pezzi di vita e immagini che sono rimaste indelebili nella mente dell’artista. Le ha conservate per poi riprodurle nel corso degli ultimi anni. Nei suoi dipinti appaiono uomini con le barche, la terrazza sul mare, la cascata, la Puglia, un gattino, la Basilica di San Francesco, il judo, il carnevale, la meditazione e tanti altri scenari.

E così Francesco Cavallino ha portato le sue opere - 15 dipinti quest’anno - a Mottola, in esposizione dal 24 Dicembre 2014 al 5 Gennaio 2015, ricevendo consensi, strette di mano e applausi.

“Aldilà dei trucchi del mestiere - scrive il prof. Gianni Latronico, critico d’arte - delle imitazioni del genere, delle illusioni spaziali, ottiche e visive, da trompe l’oeil, Francesco Cavallino è riuscito ad esprimere il suo innato talento artistico con l’astrazione delle sensazioni, dei dubbi e delle certezze, dalla profondità dell’essere e dall’estro del suo io, in perenne divenire”. Una pittura sincera, reale, non astratta, fatta col cuore.

“Una grandissima soddisfazione”, ha commentato la moglie. “Lui vive per queste cose. Ricordo ancora un episodio, accaduto nel 1978. Bartolo, nostro figlio, doveva consegnare un disegno a scuola, e Francesco voleva farlo lui, a tutti i costi. Fu in quell’occasione che prese pennelli e tele per la prima volta”.

Ricco il bottino al ritorno dalla trasferta tarantina. Francesco Cavallino ha ricevuto una targa durante l’inaugurazione, una coppa e il premio della critica del prof. Latronico. “Un premio al suo idillio naturalistico. Lui si commuove davanti ad un’alba chiara, ad un tramonto rosseggiante, ad un angolo di paradiso, con una natura incontaminata, non ancora minacciata dalla furia cieca degli elementi spietati, dall’incuria indifferente degli uomini distratti o dagli irreparabili disastri ambientali, inquinanti ed infestanti”. E come se non bastasse, l’artista nojano ha avuto la possibilità di realizzare la copertina fronte e retro della guida alla Rassegna di questa edizione.

Un altro talento che porta in alto il nome del nostro paese. Auguri Francesco, e in bocca al lupo.

 

[da La Voce del Paese del 10 Gennaio]

Qui alcune foto.

Commenti 

 
#1 carlo caringella 2015-01-18 20:02
non sono un critico d'arte ma un piccolo parere lo voglio dare dopo aver visto sul vostro sito le immagini dei quadri: essi esprimono semplicemente "bellezza".Complimenti sign. Francesco
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI