Lunedì 18 Novembre 2019
   
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"Ragioniere mi dichi". Finisce il monopolio SIAE sui diritti d'autore

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Gli effetti delladesione allUnione Europea stanno cominciando a farsi sentire sul mercato italiano, in primis sugli obblighi di liberlizzazione dei mercati e della concorrenza che faticosamente il nostro Paese tende ad accettare. È datata Febbraio 2014 lultima direttiva UE sulla liberalizzazione del mercato della gestione dei diritti dautore che finalmente ridimensionerà lo strapotere Siae sulla circolazione della musica e degli eventi musicali. Questo vuol dire che ogni autore europeo (musicisti, scrittore, artista) è libero di scegliersi la propria società di gestione di diritti.

I primi effetti in Italia son ben evidenti, con laccesso sul mercato di nuove società che stanno sfidando la Siae. Citiamo la società Soundreef, start up fondata a Londra da giovani italiani, che sta insidiando con successo la corazzata Siae con lo snellimento burocratico delle procedure e il rimborso analitico dei diritti dautore. La sua affermazione nel territorio italiano possiamo datarla Ottobre 2014 in cui, trascinata in una causa legale, il Tribunale di Milano ha pienamente affermato la sua legittimità ad operare, una sentenza che ha definitivamente eroso così il monopolio Siae. Un musicista che si affaccia a Soundreef, per esempio, non dovrà fare code ad uno sportello. Tutto è online, ci si iscrive, si carica il proprio brano comodomente stando seduti a casa. La società provvederà a offire il suo pacchetto musica a centri commerciali, bar o a radio e raccogliere le royalities, prevedendo il rimborso di una buona percentuale direttamente sul conto dellartista entro 90 giorni. Stessa procedura semplificata per gli organizzatori di concerti: è necessario compilare il fatidico borderò semplicemente on line, versare online anche la quota di diritti dautore (con tariffario molto conveniente) e si è sicuri che lartista che si è fatto esibire riceverà in pochi giorni buona parte dei diritti versati dallorganizzazione. Unaltra società attiva in Italia da citare è Patamu, che si focalizza sulla tutela contro il plagio dei diritti dautore delle opere darte e di ingegno (musica, libro, software).

Questa rivoluzione della gestione dei diritti dautore mette a dura prova la nostra amata Siae, abituata a tariffe esose, code agli sportelli, poca trasparenza delle regole e sopratuttto al rimborso degli autori su basi generiche: succede infatti che a raccogliere la maggior fetta dei diritti dautore siano solo i soci Siae più in vista nei mass media nazionali. Il mercato dunque spingerà la Siae a rinnovarsi, a essere più chiara e trasparente, a cercare e mantenere nel suo staff lavoratori competenti, a evitare incomprensioni con gli organizzatori e disparità tra gli autori. Ci saranno effetti positivi sullo sviluppo del mercato dellarte e sullo sviluppo di nuove figure lavorative conseguenti, che potranno finalmente contribuire a rendere il settore fonte di reddito.

Staff Ragioniere, mi dichi

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[da La Voce del Paese del 17 Gennaio]

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