Lunedì 25 Ottobre 2021
   
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Il Conservatorio di Monopoli rende omaggio a Francesca Acito

Noicattaro. Aula intitolata a Francesca Acito front

 

Erano presenti entrambe le “famiglie” di Francesca il 23 Dicembre scorso - presso il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli - quella dei suoi genitori e dei parenti più stretti, e quella della comunità artistica del Conservatorio.

Oltre agli amici, agli studenti e al corpo docenti, anche il Direttore Antonio Papapietro era presente alla cerimonia di intitolazione dell’aula di canto n°16. Lo stesso ha affermato di aver voluto fortemente che la figura di Francesca continuasse ad essere presente, e che il suo ricordo potesse vivere per sempre tra le mura del Conservatorio che questa promettente ragazza frequentò per sei anni della sua vita.

Noicattaro. Francesca Acito intero

Tutti ricordano Francesca con grande affetto. Era una ragazza solare, con una grande passione per la musica, un mezzosoprano che - se ne avesse avuto la possibilità - sarebbe diventata sempre più brava e chissà, magari avrebbe avuto una grande carriera.

Purtroppo la sua vita è stata breve ma intensa, e vissuta con entusiasmo. Un cancro l’ha portata via ai suoi cari il 27 Febbraio 2013, anche se con tenacia Francesca ha cercato di combattere la malattia per due anni.

È la prima volta che un’aula di un Conservatorio della nostra regione viene intitolata ad una studentessa, ma questo riconoscimento è stato voluto da tutti quelli che le volevano bene e da ogni membro della comunità del Conservatorio. Ancora una volta però Noicattaro dimentica figure come quella di Francesca, una donna che, se ne avesse avuto l’opportunità, sarebbe stata motivo di orgoglio per il nostro paese.

A scoprire la targa sono stati i genitori e durante la cerimonia, la studentessa Shui Li ha omaggiato la memoria di Francesca Acito cantando l’aria “Voce di donna”, tratta dall’Amilcare di Ponchielli, l’ultima aria che la stessa giovane cantante aveva interpretato prima di venire a mancare.

Una passione, quella di Francesca, trasmessale sin da piccola dalla famiglia, dalla mamma Maria Pia - docente presso lo stesso Conservatorio di Monopoli - e ancor prima dal nonno, il maestro Franco Dipierro, tenore ed ex docente del Conservatorio di Bari.

Eppure anche Francesca in qualche modo trasmetterà i suoi sogni e la sua passione ad altri, agli studenti che frequentano il Conservatorio, a quelli che giungeranno in futuro.

Chiunque, guardando la targa e leggendo le parole che Francesca ripeteva spesso, capirà il valore illimitato della vita vissuta, dando il massimo di se stessi per migliorarsi e migliorare il mondo che ci circonda.

Lottare sempre, senza mai arrendersi. Questo è il compito più grande di un uomo. Questa è la vita!”


[da La Voce del Paese del 17 Gennaio]

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