Mercoledì 16 Ottobre 2019
   
Text Size

A Nojarella, tra blues e rock. La storia dei Santa Muerte

Noicattaro. Santa Muerte front

 

Lo scorso 28 Dicembre il chiostro di Palazzo della Cultura si è trasformato in un suggestivo palcoscenico che ha ospitato band emergenti e già affermate, come i Soviet Soviet, di cui abbiamo esaustivamente parlato un paio di settimane fa. Questa volta, vogliamo concentrare l’attenzione su un gruppo che, nonostante sia all’esordio, ha deliziato il pubblico, i “Santa Muerte”. Le note dei Santa Muerte hanno riscaldato una platea eterogenea, dai piccoli agli adulti, e hanno conferito un tocco magico alla pioggia. Il trio, proveniente da Mola di Bari, ha riproposto, nel corso della serata, un sound dai toni vintage, un misto di blues e rock. I loro brani, stando ad alcune recensioni, sono un insieme di atmosfere e suoni marci e divertenti, con un ritmo sempre alto e coinvolgente. Di seguito vi proponiamo l’intervista fatta alla band, poco dopo il loro concerto. Buona lettura!

Partiamo dal nome della vostra band. Ha un significato particolare?

In realtà al chitarrista piacciono i ritmi latino-americani (centro-America, Messico soprattutto) e quindi abbiamo voluto ispirarci al culto della Santa Muerte, una figura messicana. Abbiamo voluto ispirarci a questo culto perché le sue caratteristiche si avvicinano alla nostra identità, alla nostra persona. Per intenderci, è un culto cristiano, ma non cattolico, che protegge i gay, trans, tossici, criminali e spacciatori, e i nostri pezzi richiamano queste categorie. Più che altro, anche per ricalcare la sonorità, ovvero una miscela tra i suoni latino-americani e garage-punk.

Quando nasce questo gruppo? Avete già inciso album, EP?

Il gruppo è nato circa un anno fa. Abbiamo inciso un vinile “Age of Sorrow”, 7”, CD-R MiaCameretta, che è un’etichetta di Frosinone, precisamente di un paesino che si chiama Morolo.

Avete altri progetti?

Ci esibiremo a Leborano la notte del 31 e successivamente a Garbato. È in cantiere un altro progetto di grande portata, speriamo di suonare a Milano questa estate.

Quanto ha influenzato oggi la poggia?

Tanto. A noi piace la pioggia, ha influenzato positivamente l’evento e ha contribuito alla buona riuscita della serata. È entrata più gente per ripararsi e abbiamo ricevuto il calore del pubblico. La serata ci è piaciuta tantissimo, ci siamo divertiti come non mai. Per la prima volta ci siamo esibiti a Noicattaro, e ci siamo sentiti sin da subito a casa.

Trovate difficoltà nell’esibirvi nel vostro paese di origine?

A Mola ci sono moltissimi gruppi. Ci sono più gruppi rispetto alle occasioni reali per suonare. Nel complesso è un pò difficile emergere. Poi ci sono altri fattori che incidono. Per esempio, molto dipende anche dalle attività dei locali, se sono costanti o meno. Comunque, la nostra esperienza ci insegna che se sei un gruppo e questo ha volontà, riesci, prima o poi, a suonare. Il problema è la continuità, ci sono locali che fanno 2-3 serate, e poi basta. C’è da dire anche che la musica emergente viene quasi sempre tagliata, a vantaggio della cover, o del dj-set, che è molto più comodo per il pubblico. Per fortuna, noi riusciamo ad esibirci in altri territori, come Roma, Frosinone.

Qual è il tema dei vostri brani?

Fondamentalmente sono canzoni d’amore. Tutte le canzoni rock’n’roll, del resto, riprendono il tema dell’amore o del sesso. Nei nostri pezzi non c’è nessuna denuncia politica. Cantiamo e scriviamo solo in inglese, perché ci calza meglio, è qualcosa di naturale ormai.


[da La Voce del Paese del 24 Gennaio]

Noicattaro. Santa Muerte intero

Commenti 

 
#1 News 2015-01-31 14:59
Primo video ufficiale per i Santa Muerte: https://www.youtube.com/watch?v=Jo8C2RKDyq8
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI