Venerdì 22 Novembre 2019
   
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Agricoltura, imposto l’utilizzo di principi attivi eco-sostenibili

Noicattaro. Fitosanitari front

 

Con il decreto legislativo 150 del 14 Agosto 2012, è iniziata una fase nuova nell’ambito dei fitosanitari.

È stato abolito o modificato, come dir si voglia, il D.P.R. 290 del 2001, intervenendo con questo dispositivo che non fa altro che riprendere la direttiva comunitaria 18 del 2009. In sostanza, non si fa altro che imporre sia agli utilizzatori, sia i distributori che ai produttori, l’utilizzo di principi attivi eco-sostenibili. Questo per poter avere fitosanitari che tutelino l’ambiente, l’individuo e la sicurezza agro-alimentare. Tutto ciò è venuto fuori anche con l’approvazione da parte del Ministero delle Politiche Agricole, nonché del Ministero dell’Ambiente e della Salute, del decreto ministeriale del 22 Gennaio del 2014, il cosiddetto PAN (Piano Agricolo Nazionale). All’interno del Piano vengono dettate le linee guida per l’acquisto dei fitosanitari e la conservazione degli stessi. Vengono in sostanza modificate tutte le nuove norme, assegnando una nuova simbologia ai fitosanitari.

Mentre in passato avevamo la classificazione dei fitosanitari in base a una semplice classe di tossicità (molto tossico, tossico, nocivo, irritante), in questo caso abbiamo tutta una nuova tipologia di simboli che vanno a modificare la passata classificazione. All’interno del PAN sono contemplate le nuove figure, i cosiddetti consulenti, utilizzatori professionali e distributori. Ognuna di queste figure deve frequentare un corso di aggiornamento e, per poter esercitare, deve essere in possesso di uno specifico attestato. Questo sostiene oggi il nuovo Piano Agricolo Nazionale, dettando le linee guida per acquisire il tutto. Per poter adeguarsi, esiste ovviamente una tempistica: al 26 Novembre 2014 è automaticamente decaduta la vecchia norma per l’acquisizione delle autorizzazioni. Ad oggi, tuttavia, la Regione Puglia non ha emanato i dispositivi attuativi, le nuove norme per poter acquistare i fitosanitari, per regolamentare la vendita, per regolamentare le norme con le quali i consulenti - quindi i tecnici - devono esercitare. Nello stesso tempo il Piano impone ai produttori di fitosanitari la cessazione della produzione di determinati prodotti entro il 1° Giugno 2015. Le scorte e le relative confezioni potranno tuttavia essere smaltite nell’arco di 24 mesi, vale a dire entro il 2017.

Nonostante l’importanza del provvedimento, non vi è un’adeguata azione divulgatrice di queste norme. Aspetto da non trascurare è quello che, in base a queste nuove disposizioni, molti imprenditori agricoli sarebbero oggi da considerarsi fuorilegge. Va tuttavia tenuto presente che, come già precedentemente accennato, l’obbligo di adeguarsi alle nuove norme sussisterà anche per i consulenti, i quali dovranno risultare regolarmente iscritti a un determinato albo, oltre che risultare in possesso delle dovute attestazioni. All’interno del PAN, quindi del decreto ministeriale, sono tuttavia previsti ed elencati dei particolari profili professionali, esonerati ad esempio dal dover seguire i corsi di aggiornamento.

Alla luce di quanto finora detto, vien da chiedersi in che maniera possono mettersi a norma gli agricoltori, visto che la Regione non ha ancora istituito alcun tipo di corso. Tecnici del settore riferiscono che, per i fitosanitari, al momento valgono ancora le vecchie norme e, questo, fino alla scadenza delle autorizzazioni in possesso sia degli operatori agricoli (coltivatori, imprenditori, ecc.), sia dei rivenditori. Nel momento in cui le autorizzazioni decadranno, è bene che si impegnino immediatamente a presentare istanza presso gli uffici comunali in modo da poter partecipare ai corsi previsti. Sotto questo aspetto la normativa è ben chiara: per coloro già in possesso di attestazioni di aggiornamento, i corsi dovrebbero durare 2-3 giorni al massimo; mentre per coloro che acquisiscono per la prima volta l’abilitazione all’acquisto dei fitosanitari, si parla di un corso della durata di 5 giorni. Stesso discorso avverrà sia per coloro che si occupano della vendita, che per coloro preposti alla consulenza tecnico-agronomica. All’interno del PAN, sono anche descritti i vari criteri sanzionatori per chi non si adegua alle nuove disposizioni, giungendo persino alla revoca delle autorizzazioni.

È indubbio che, mediante l’utilizzo di questi nuovi prodotti, l’impatto ambientale potrà essere sicuramente ridotto, i cui benefici ricadranno poi sull’intera comunità. Anche sotto questo aspetto, la normativa è chiara, prevedendo l’eliminazione di tutti quei principi attivi di vecchia generazione aventi gravi conseguenze sull’ambiente, sulla salute degli operatori e sul consumatore. Poiché queste figure vanno tutelate, le aziende produttrici di fitofarmaci stanno oggi indirizzando la ricerca verso molecole di derivazione vegetale o, comunque, non di sintesi, in grado di salvaguardare sia l’ambiente, sia il consumatore, sia l’utilizzatore. Aspetti da non trascurare assolutamente dal momento che, a detta di diversi epidemiologi, Noicàttaro fa parte di quel triangolo territoriale caratterizzato da un’elevata incidenza di malattie cancerose.


[da La Voce del Paese del 31 Gennaio]

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